Aroma & cannabis: i 3 fattori (principali) che ne assegnano il gusto

Aroma cannabis: ecco i fattori da cui dipende.

Da che cosa dipende l’aroma della cannabis? Perché due piante della stessa varietà possono avere aromi differenti? Ecco la risposta in 3 punti

Quando si parla di cannabis e cannabis light, oltre che di CBD, THC e di cannabinoidi in generale è frequente utilizzare parole come aroma, fragranza, sentori, etc…

Gli aromi infatti, sono una delle prime caratteristiche che si esaminano per determinare la qualità di una pianta di canapa.

A questo proposito però, capita spesso di avere di fronte due piante della stessa varietà caratterizzate da note aromatiche decisamente differenti. 

Perché succede?

Ci sono dei fattori che influiscono su questo fenomeno?

La risposta è sì, e puoi sapere di più su questo argomento continuando a leggere quanto segue.

Ecco un approfondimento chiaro e semplice sul collegamento tra aroma e cannabis.

aroma di cannabis nella piantagione

Il nutrimento della pianta determina il rapporto tra aroma e cannabis

Le piante di canapa e canapa legale possono vantare un patrimonio genetico decisamente variegato e particolare. 

La stessa varietà di cannabis, se coltivata in due località differenti, può dare forma ad una combinazione di aromi e profumi totalmente differenti.

Se hai già avuto a che fare con le piante di cannabis ti sarà chiaro che cosa intendiamo, ma in caso contrario ti stupirà sapere che ci sono piante di canapa contraddistinte da spiccati aromi fioriti, altre che ricordano il profumo di fragole, pesche e altre tipologie di frutta, altre che ricordano l’odore del diesel e altre addirittura del formaggio, oppure di spezie. 

Incredibile, vero?

Tutto questo deriva dal fatto che la pianta di cannabis, oltre ai più conosciuti cannabinoidi come il CBD, possiede all’incirca 120 terpeni, circa 60 terpenoidi, 20 flavonoidi e tante altre sostanze che influiscono sia sugli aromi che sugli effetti.

La variabilità della presenza di questi elementi e degli aromi della cannabis dipende dalla coltivazione della pianta e, di seguito, potrai scoprire nel dettaglio perché.

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1) Fertilizzazione e aromi della cannabis: le miscele fanno la differenza

Nel settore della coltivazione della cannabis, come d’altronde in tanti altri settori dell’agricoltura, è molto usuale nutrire le piante con l’utilizzo di sostanze fertilizzanti che garantiscono una crescita più rapida e più rigogliosa.

Prima di continuare c’è da specificare che esistono dei fertilizzanti che vengono assimilati dalla pianta immediatamente e altri che, invece, prima di essere assorbiti devono subire un processo di trasformazione tramite gli enzimi.

Nel caso della marijuana legale i fertilizzanti più utilizzati sono quelli assimilabili immediatamente, anche perché la canapa viene coltivata per lo più con la tecnica idroponica.

Utilizzando fertilizzanti di questo tipo per tutta la durata della coltivazione il risultato è che la pianta, più che della sua varietà, potrebbe essere influenzata tantissimo dagli aromi di questo specifico fertilizzante.

Per evitare questo fenomeno e dare vita a delle piante di canapa light di qualità, è dunque fondamentale fare la massima attenzione ai fertilizzanti utilizzati, avendo cura di utilizzare diverse miscele di nutrienti, sia per non influenzare negativamente lo sviluppo dell’aroma della cannabis, sia per la salute della pianta che crescerà certamente meglio.

aroma cannabis

2) I nutrimenti organici vincono su quelli di sintesi

Anche la provenienza dei fertilizzanti può influire tantissimo sulla formazione degli aromi in una pianta di canapa.

Anche se i fertilizzanti chimici spesso consentono di ottenere più resa, l’utilizzo dei nutrienti organici può fare la differenza in fatto di qualità.

Secondo alcuni test, infatti, è emerso che le piante di canapa coltivate biologicamente o fertilizzate per lo più con nutrienti di origine organica, erano più ricche di terpeni e di conseguenza avevano una maggiore concentrazione di aromi di qualità.

L’utilizzo di fertilizzanti di sintesi, invece, spesso genera la formazione di aromi indesiderati che, specialmente se utilizzati nella fase finale della coltura, sono quasi assicurati.

Per evitare aromi marcati generati dall’utilizzo dei fertilizzanti (anche bio) spesso i canapicoltori, circa 15 giorni prima della raccolta, eseguono un particolare lavaggio delle piante per eliminare eventuale depositi di sali nelle radici.

3) Enzimi, insetti e…vicini di radici: ecco come influiscono sugli aromi della canapa

Gli aromi delle piante di cannabis legale, oltre che dai fertilizzanti utilizzati più o meno correttamente, possono essere influenzati anche da tanti altri fattori. 

Ci sono dei canapicoltori che per nutrire la pianta preferiscono limitare l’utilizzo dei fertilizzanti, compensando con l’utilizzo degli enzimi.

Gli enzimi sono in grado di degradare le sostanze contenute nel terreno o i residui dei fertilizzanti (utilizzati solo saltuariamente), rendendoli meglio assimilabili per la pianta. 

Il fatto di utilizzare meno nutrienti sia di tipo organico che chimico, quindi, consente di alterare il meno possibile l’aroma originario della pianta

Ci sono però anche dei casi in cui si vuol promuovere la formazione di determinati aromi e lo si fa con alcuni metodi in particolare.

Uno è quello di utilizzare degli insetti per far sì che la pianta sviluppi alcune tipologie di terpeni o acidi alcaloidi, un altro invece è quello di piantare altre specie vegetali nelle vicinanze delle radici della pianta di canapa.

A seconda della pianta scelta la canapa svilupperà delle particolari sostanze che determineranno la formazione degli aromi voluti.

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Per concludere

Come hai potuto leggere la formazione degli aromi in una pianta di cannabis dipende tantissimo dall’esperienza dell’agricoltore, dalla scelta dei nutrienti e anche dai tempi scelti per il nutrimento.

Chi con la fretta di far crescere la pianta più velocemente utilizza troppi fertilizzanti rischia di alterare gli aromi della marijuana rendendoli decisamente poco piacevoli.

Dopo questo chiarimento avrai certamente più chiaro perché due piante di canapa light della stessa varietà possono profumare di aromi anche totalmente diversi.

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