Il Ministro della Salute e Di Maio sostengono la Cannabis Legale contro Salvini

cannabis legale: contrasti tra salvini e di maio/giulia grillo

Salvini va contro la cannabis legale, Di Maio e il Ministro della Salute Giulia Grillo sostengono questo prodotto. Chi vincerà?


Matteo Salvini vuole combattere i negozi di Cannabis legale. Cosa ne pensano Di Maio e Grillo?

Continua la crociata di Matteo Salvini contro la cannabis legale: tre Grow Shop nelle Marche hanno dovuto chiudere l’esercizio, in quanto probabilmente offrivano prodotti con una quantità di THC maggiore allo 0,6% consentito dalla legge.

Il Ministro dell’Interno ha però dichiarato di voler chiudere uno per uno tutti i negozi di marijuana light, affibbiando loro gli epiteti di “negozi turistici di cannabis” e “luoghi di diseducazione di massa”.

Ciò che forse non è chiaro a Salvini è che esiste una legge in Italia (la n. 242 del dicembre 2016) che regola la produzione ed il commercio di canapa legale.

salvini di maio e grillo sulla cannabis legale

Nello specifico, è possibile coltivare e vendere marijuana light con percentuali di THC inferiori allo 0,2% – con limite massimo fissato allo 0,6% -, oltre le quali il prodotto è considerato una sostanza stupefacente.

Sebbene il Ministro dell’Interno, nelle sue dichiarazioni, paia non considerare tale legge (né le vere droghe, di certo non spacciate dai cannabis light shop), di tutto altro avviso sono i Ministri Luigi di Maio e Giulia Grillo.

Vuoi conoscere nei dettagli le affermazioni di Matteo Salvini? Leggi il seguente articolo: “Salvini ignora le vere droghe e irrompe sulla Cannabis legale“.

Le dichiarazioni di Giulia Grillo sulla questione Salvini-Cannabis legale

Il Ministro della Salute Giulia Grillo pare non essere d’accordo contro la volontà di Salvini di chiudere (“uno per uno”) i negozi di cannabis legale.

La Grillo ha infatti risposto in questo modo alle affermazioni del Ministro dell’Interno:

“Nei canapa shop non si vende droga. Se per caso come ministro dell’Interno è in possesso di informazioni che io non ho, e questo è pure possibile, chiaramente allora bisogna fare altro ordine di considerazioni”.

Ha inoltre dichiarato che verranno applicate restrizioni di vendita nei confronti delle cosiddette categorie vulnerabili (minori e donne in gravidanza) e che le concentrazioni di THC previste dalla legge 242/2016 non sono tali da rendere la marijuana light una sostanza psicoattiva.

Ma Matteo Salvini ha anche provocato il Movimento 5 Stelle durante una recente puntata di Otto e Mezzo. Ha infatti dichiarato che sulla droga sarebbe pronto a mandare a casa il governo e di litigare con i pentastellati perché “qualcuno vorrebbe che lo Stato italiano diventasse spacciatore”.

Che cos’ha risposto Di Maio in merito a questa provocazione non troppo velata?

Di Maio contro Salvini nella diatriba sulla marijuana light

Alle dichiarazioni di Salvini, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio risponde (anche) sulla sua pagina Facebook.

Ecco quanto ha scritto in data 9 maggio 2019:

cannabis legale salvini di maio

Dal canto nostro, noi di justbob.it siamo sicuri di operare nel pieno della legalità, in quanto i lotti e i campioni di marijuana light da noi venduti sono tutti analizzati in laboratorio e certificati.

Non mettiamo mai in commercio cannabis non controllata, la quale potrebbe superare le percentuali di THC consentite dalla legge, e siamo sicuri al 100% delle colture da cui ci riforniamo.

Dunque la battaglia di Matteo Salvini non ci spaventa, né dovrebbe spaventare gli altri cannabis light shop e Grow Shop in regola.