CBD: ecco dove comprare Olio di Cannabis e Cannabis Light

Comprare CBD in Italia

CBD: cos’è il Cannabidiolo

Una sigla che risulta ai più quasi misteriosa.
Cos’è esattamente il

CBD

? Cosa si intende quando ascoltiamo queste tre lettere di seguito?
Quest’oggi ci soffermeremo sul suo significato, su quanto sia importante il suo valore in ogni genetica di cannabis light e le differenze con il THC.
Non sarà però solo un articolo informativo volto alla conoscenza, daremo infatti notizie dettagliate sul dove comprare CBD in Italia, quelle che sono le differenze rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea e quello che è il prezzo dei suoi derivati, come ad esempio l’olio di cannabis.
Iniziamo dunque questo lungo percorso all’interno del mondo della marijuana legale, procedendo per varie tappe.
La prima domanda ci viene posta ovviamente dai più curiosi è la seguente:

dove comprare CBD in Italia

?
E la risposta è davvero ovvia e semplice: sul marijuana shop JustBob.
Il perché è chiaro: selezioniamo esclusivamente le migliori infiorescenze di cannabis light che presentano le percentuali di CBD più alte d’Europa.
Lo sappiamo, a questo punto del tragitto, sarete un po’ scettici e starete storcendo il naso.
Ma è proprio in questo momento che la nostra tesi viene supportata dai fatti e da numeri concreti.
Quali? Quelli della nostra proposta riservata ai clienti del nostro cannabis shop.
Andiamo ad approfondire l’argomento, andando ad analizzare con tanto di microscopio quelli che sono percentuali, valori e statistiche del CBD.

Valori di CBD nella Cannabis Light Italia di JustBob

Il fattore principale e determinante per comprendere effettivamente la qualità di una genetica di marijuana legale è senza ombra di dubbio la percentuale di CBD.
E da questo punto di vista il catalogo presente sul

cannabis shop

di JustBob risponde perfettamente alla domanda degli amanti dell’universo della canapa legale.
Il contenuto di CBD varia di genetica in genetica, andiamo a scoprire dunque quelle che sono le percentuali a seconda delle varie qualità di cannabis light disponibili nella nostra offerta.
Per rendere il concetto più chiaro stileremo una classifica, partendo da quei prodotti che rappresentano il picco di CBD.
La medaglia d’oro spetta di diritto alla California Haze, la pianta di marijuana concepita nella Bay Area, negli Stati Uniti.
In questo caso il tasso di

cannabidiolo

supera abbondantemente il 24%!
A seguire c’è la

Bubblegum

, che si attesta sul 23%.
Una delle qualità più apprezzate dagli addetti ai lavori del settore della

Cannabis Light

, tanto da essere premiata come migliore genetica sia a Zurigo che a Vienna.
Il gradino più basso del podio se lo aggiudica la

Gorilla Glue

, nota a molti per la sua potenza.
In questo caso il valore CBD presente in questa genetica si aggira intorno al 22%.
La

Master Kush

 ritenuta tra le migliori qualità di canapa sativa, tanto da trionfare sia alla Cannabis Light Cup a Milano che all’Hemp Fest di Bologna, supera invece il 21%.
L’incrocio tra Haze Skunk#1 ha dato vita alla straordinaria

Mango Haze

.
Una varietà esotica e fruttata che supera il 19,5% di CBD.
A seguire con

Orange Bud 

e

White Widow

, due masterpieces dell’offerta di JustBob, che si attestano rispettivamente al 18,5% e 18%.
Successivamente troviamo la

Strawberry OG

che registra valori fino al 17%.
Spazio poi al gusto agrumato della

Lemon Cheese

con il suo 16% e quello decisamente rinfrescante della

Melon Kush

che si aggira intorno al 15%.
Infine se prendiamo in considerazione i vari tipi di hashish, come

Charas 

e

Burbuka

, i valori si attestano sul 16%.
Il valore di CBD caratterizza molti dei punti di forza di queste piante di cannabis: dal colore al sapore, dal retrogusto alla qualità del prodotto finale.
Ma da cosa sono accomunate queste infiorescenze di canapa sativa?
Ci sono diversi minimi comuni denominatori.
Un aspetto da non sottovalutare assolutamente è quello riguardante il valore di THC: questo infatti secondo l’ultima sentenza della Cassazione non deve superare per nessuna ragione lo 0,6%.
Dunque ogni lotto di cannabis light prodotto da

JustBob 

così come i kit di marijuana e l’olio di CBD sono assolutamente legali!
Oltre a quelli che sono i limiti imposti dalla legge, ci sono altri fattori che accomunano le nostre piante di canapa dal punto di vista della produzione.
Le

coltivazioni indoor 

e

GlassHouse

infatti rappresentano quella marcia in più per ottenere un prodotto finale di assoluta qualità.
Inoltre vengono selezionate esclusivamente le piante di marijuana dei migliori produttori europei che utilizzano le migliori tecnologie e le metodologie più moderne nel settore della cannabis light: molta importanza viene data alla gestione della luce, così come all’irrigazione.
Anche il ciclo di fioritura risulta essere molto lungo per ottenere percentuali di CBD sempre più alte.
Dopo attente analisi e studi condotti specificamente, si sono realizzati ambienti specifici per ricreare l’habitat ideale migliore per la pianta.
Anche le fasi di raccolta e pulitura non passano in secondo piano, ma vengono effettuate rigorosamente a mano.
Inoltre non vengono aggiunti metalli, fertilizzanti o concimi, ogni qualità è da considerarsi NO OGM.
Insomma, acquistando un prodotto sul marijuana shop di JustBob viene garantita la certificazione dei prodotti, oltre che la tracciabilità.
Due fattori che in questo business fanno tutta la differenza del mondo.

CBD e THC: quali sono le differenze

Come abbiamo anticipato in precedenza, la legge prevede valori ben differenti tra il CBD ed il

THC

.
Se infatti al primo valore non viene dato nessun limite, sulle percentuali di THC c’è invece da discutere e parecchio.
In Italia ad esempio si considera effettivamente droga una sostanza dall’

efficacia drogante

che supera lo 0,6%, secondo le ultime sentenze.
Ma il tema crea ancora molto dibattito e il Riesame di Genova proprio in questi giorni ha di fatto smentito quanto affermato lo scorso 30 maggio dalla Cassazione.
Non sarà possibile sequestrare cannabis light o suoi derivati se non potrà essere provato che il livello di THC sia effettivamente superiore allo 0,5%.
Una notizia che potrebbe essere una pietra miliare: è infatti la prima volta che un tribunale si pronuncia in tal senso.
Secondo i giudici liguri che hanno esaminato il caso non esiste, al momento, una specifica norma che stabilisce quale sia la percentuale di principio attivo che rende sostanzialmente un prodotto realmente efficace tale da scatenare effetti psicotropi.
Il Riesame ha specificato come quello 0,5% resta l’unico riferimento risalente ad una circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 2018.
Non è possibile dunque più sequestrare la merce, ma effettuare test su determinati campioni.
E solo dopo essere certi che il limite di THC sia oltre i limiti consentiti, effettuare il sequestro.
In Europa invece troviamo percentuali più restrittive: non si può superare lo 0,2%.
E il cannabis shop di JustBob segue queste ultime regole: ogni qualità di cannabis light infatti non supera tali valori.
Nonostante siano entrambi

cannabinoidi

, gli effetti di CBDTHC risultano essere diametralmente opposti.
E’ stato più volte chiarito, acclarato e pubblicato in vari studi che il CBD non crea assolutamente dipendenza, oltre a non scatenare effetti psicotropi.
Discorso differente invece per il THC, anche conosciuto come tetraidrocannabinolo.
Quest’ultimo infatti possiede effetti psicotropi, o meglio è quel fattore che determina nel consumatore, sensazioni come euforia ed eccitazione.
Addentrandosi sempre più nello specifico il THC stimola il nostro organismo a rilasciare dopamina, ovvero un neurotrasmettitore che incide su quello che è il comportamento dell’individuo.
Per questo ed altri aspetti, viene messo al bando o quasi.
Ed è proprio per questo motivo che il valore di

tetraidrocannabinolo

è praticamente inesistente nelle genetiche di Cannabis Light.
Discorso con cifre letteralmente inverse viene fatto nel mercato nero della droga illegale.
Di norma infatti i valori di THC presenti nel mercato nero si aggirano tra il 10,2% sfiorando picchi che superano abbondantemente il 22%.
Insomma già dalla discrepanza di quantità presente nell’uno e nell’altro caso appare chiaro come di fatto ci sia un mare di differenza tra la marijuana illegale e la cannabis light.

Estratti di Cbd, Olio di Cannabis e tanto altro

Sono davvero numerosissimi gli usi della cannabis ed altrettanti quelli del cannabidiolo.
Esso infatti può assumere varie forme e può essere utilizzati in altrettanti settori.
Tra gli estratti di CBD più celebri non può che esserci l’olio di Cannabis.
L’

olio di cannabidiolo 

presente sul catalogo di CBD viene esclusivamente prodotto concbd-dove-comprare

marijuana legale 

ed è rigorosamente biologico.
Quest’ultimo prodotto è sicuramente uno dei derivati più apprezzati dai consumatori della Cannabis Light.
I metodi per ottenere un olio di cannabis sono davvero svariati e si sono ottimizzati nel corso degli anni.
Sicuramente uno dei più efficaci resta quello della tecnica della spremitura a freddo.
Secondo gli esperti del settore tale metodologia viene classificata tra le migliori in assoluto.
Quest’ultima infatti conferisce al prodotto finale qualitàquantitàresa sopra la media.
Tutti aspetti che rendono il nostro Olio CBD davvero eccezionale.
Ma anche la lavorazione e le caratteristiche sono due fattori molto importanti per la riuscita del prodotto finale.
L’olio di cannabidiolo targato JustBob viene estratto esclusivamente da piante di Cannabis Sativa Light iscritte nel Registro Europeo delle Piante Agricole.
L’estrazione avviene con il processo denominato Supercritical CO2 che risulta totalmente organico.
Questo

olio di semi di canapa

viene poi diluito in un secondo momento insieme ad una base d’Olio di MCT di Cocco Oil
Questo regala al

CBD Oil

prodotto un sapore davvero unico nel suo genere, oltre ad un colore particolarmente chiaro.
Le piante sono coltivate in Europa con regime strettamente biologico e senza alcun uso di metalli, pesticidi o metalli, per ottenere una genetica di altissima qualità.
Nella categoria dedicata all’

Olio CBD

troverai diversi formati disponibili, ideali per venire incontro a quelli che sono i tuoi gusti e le tue esigenze.

CBD: la cannabis a scopo terapeutico

Nel corso degli anni e dopo diversi studi condotti da esperti, il CBD ha ottenuto sempre più reputazione in campo medico.
Tant’è che ormai sentir parlare di cannabis terapeutica è all’ordine del giorno.
In Italia non è un tabù da diversi anni, dall’ormai non più vicino 2006.
E’ nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che avviene la produzione esclusiva.
Le farmacie sono le uniche addette alla distribuzione ma solo dopo prescrizione medica non ripetibile presentata.
Il CBD allevia quelli che sono i dolori di patologie molto gravi: è utilizzato dalle persone affette da morbo di parkinson e il suo uso si sta ampliando anche nelle persone sottoposte continuamente a chemioterapie.
Ma questa pratica all’estera ha radici ben più profonde.
Pensate che in America, precisamente a Merced, in California un gruppo di suore, conosciute come Sisters of Valley coltivano

marijuana

esclusivamente per scopi terapeutici.
E’ proprio il caso di dirlo, una fede incrollabile per quelli che sono i benefici del CBD che riesce a curare fastidiosi mal di testa, i postumi di una sbornia o lancinanti mal di schiena, oltre ad altri fastidiosi acciacchi che rovinano la nostra quotidianità.
Tutti farmaci, assolutamente biologici, che provano ancora una volta quella che è la bontà di questa pianta.
Nonostante questa realtà sia molto apprezzata dalla comunità limitrofa, le suore del CBD rimangono sotto osservazione.
Al momento in California la canapa è legale ma la

coltivazione di marijuana

potrebbe diventare fuori legge.
Una recente scoperta fatta da alcuni scienziati certifica come il cannabidiolo sia anche un efficace antibiotico contro i batteri.
E non batteri qualunque, ma che hanno sviluppato una specifica resistenza ad altri antibiotici.
Il CBD riesce invece a distruggere, rispetto ad altri, la biopellicola che causa diverse infezioni difficili da poter curare.
La notizia è stata lanciata dal ricercatore Mark Blaskovich dell’Institute of Molecular Bioscience’s Centre for Superbug Solutions della University of Queensland, in collaborazione con il Botanix Pharmaceuticals Ltd, un’azienda che studia quelli che sono gli effetti del cannabidiolo sintetico.
Inoltre i test effettuati hanno evidenziato come un uso prolungato del CBD non comporta effetti collaterali oltre a diminuire i suoi effetti terapeutici e curativi.
Gli ultimi studi dunque certificano come la cannabis terapeutica possa rivelarsi un potente antibiotico e che servano ulteriori indagini in tale direzione.
Dopo essere stata approvato per curare casi di epilessia, o episodi di stressansiadolore, il suo raggio d’azione adesso potrebbe ben presto ampliarsi.
Per migliorare la salute di chi soffre.

Prezzo CBD e numeri di questo mercato

Molto interesse dei consumatori di

CBD

è rivolto anche al prezzo.
La politica di JustBob si è sempre posta come obiettivo quello di rendere alla portata di tutti un prodotto di assoluta qualità.
Per questo troverete

prezzi

modici per qualità di cannabisolio di cannabiskit marijuanaaccessori che vi lasceranno davvero soddisfatti.
Quando parliamo di prezzi è inevitabile andare ad elencare anche quelli che sono i numeri che registra un mercato fondamentalmente giovane.
Numeri in crescita e che possono dare anche un calcio alle organizzazioni di criminalità organizzata ed al mercato nero.
Insomma la Cannabis Light può giovare anche sotto questo aspetto.
E questa statistica interessa un po’ tutte le Nazioni che hanno vissuto il successo della marijuana legale.
Restando all’interno dei confini italici infatti si è registrato un calo di guadagni per la criminalità organizzata che si aggira tra i 90 ed i 170 milioni di euro.
Questo perché i consumatori di

prodotti al CBD

preferiscono acquistare un prodotto assolutamente legale anziché affidarsi al pusher di turno e avere problemi con la giustizia.
Se ci spostiamo negli Stati Uniti il discorso è pressoché similare.
Secondo uno studio effettuato da Addiction, dal 2012, anno in cui è stata legalizzata,  ad oggi nello stato di Washington molti amanti della marijuana sono passati dal mercato illegale a quello legale.
Dai dati forniti infatti le vendite per i rivenditori autorizzati sono aumentati, sfiorando picchi tra il 60 ed il 70%.
Le Università di Puget Sound e Washington per determinare l’utilizzo di cannabis hanno analizzato le percentuali di THC-Coon presenti nelle acque reflue.
I ricercatori hanno svolto tale studio dal 2013 al 2016, registrando un consumo del 9% a trimestre.
Unendo poi entrambi i dati si comprende come si tratta di un vero e proprio boom che chiarisce come la legalizzazione sta rappresentando un vero e proprio smacco per il traffico illegale.
Cifre che diventano letteralmente esorbitanti se si ragiona da ora al prossimo lustro.
Nel 2019 si parla di 15 miliardi guadagnati dal mondo della Cannabis.
Nonostante i bastoni tra le ruote, in California e Canada si lavora notte e giorno in ambito legale e per ottenere autorizzazioni per la vendita di estratti e prodotti a base di marijuana e la novità, in tal senso, è che dal prossimo dicembre sarà possibile vendere anche prodotti alimentari.
Importante sottolineare anche l’ascesa dell’industria del

CBD

e dei sempre maggiori consensi della cannabis terapeutica, che abbiamo precedentemente affrontato.
Se si inizia a fare qualche previsione, le statistiche che vengono fuori restituiscono un quadro davvero stupefacente.
Analizzando il mercato americano e canadese fino al 2024 si evincono dati davvero interessanti.
La speda dedicata alla Cannabis Light ha superato nel 20199,8 miliardi di dollari ed è destinata a superare i 30 miliardi  nei prossimi 5 anni, una crescita annuale del 20%.
Ovviamente anche le cifre investite in questo business sono aumentate: si parla di 14 miliardi di dollari, valore quadruplicato rispetto al principio.
Dall’acero alla cannabis è davvero un attimo: nonostante sia un mercato avviato solamente lo scorso ottobre 2017, la spesa degli adulti destinata alla cannabis aumenterà dai 117 milioni registrati nel 2018 a circa 5 miliardi nel 2024.
Ampliando il discorso a livello mondiale anche Lussemburgo, Nuova Zelanda e Messico potrebbero ben presto iscriversi tra le Nazioni che daranno accesso legale alla cannabis a scopo ricreativo.
Si prevede una crescita annuale intercontinentale che registrerà percentuali del 33%: insomma non proprio spiccioli, anzi!