Coltivare marijuana in casa per uso personale: chiariamo (definitivamente) se è legale o no.

Coltivare marijuana in casa per uso personale: chiariamo (definitivamente) se è legale o no.

Aggiornamenti sulla situazione italiana? Coltivare marijuana potrebbe diventare una pratica diffusa ma la legge non lo consente.

Il periodo storico è molto particolare e le forze politiche in contrapposizione, rispetto alle questioni relative alla cannabis, confermano il quadro complesso della situazione: coltivare marijuana è una piccola parte di una questione molto più ampia.

Il fervore riguarda una serie di argomenti che vanno a toccare la classificazione della pianta, i suoi derivati, i cbd shop, i cannabis light shop e chi più ne ha più ne metta.

A dicembre dello scorso anno la Corte Suprema Italiana stabilisce che è legale coltivare marijuana in piccole quantità, per uso personale; in più, il tribunale dichiara che le leggi sui narcotici dovrebbero escludere “le piccole quantità coltivate in casa per uso esclusivo del coltivatore”.

Ma non c’è ancora chiarezza a riguardo e la sentenza è stata causa, da una parte di indignazione per i partiti conservatori, dall’altra ha ricevuto il naturale sostegno dei gruppi a favore.

Precedentemente, il leader della Lega Salvini, prima di lasciare il suo incarico aveva dichiarato guerra sia alle coltivazioni (di canapa sativa e di ogni altra varietà), sia ai negozi di erba legale.

In seguito a questo tipo di battaglie, che cercavano di vietare anche i prodotti derivati da cannabis light (pur contenendo livelli di thc inferiori allo 0,6% come l’olio cbd) molti imprenditori si sono trovati in difficoltà.

Un esempio è Luca Fiorentino, che ha affermato di aver dovuto licenziare 10 persone perdendo il 68% delle entrate.

marijuana legale

Nel frattempo, ormai quattro anni fa, la marijuana terapeutica e industriale è stata legalizzata e sempre più persone usufruiscono dei benefici offerti da questo tipo di prodotti e medicinali; ricordiamoci pure, che addirittura per gli animali risultano efficaci terapie a base di cannabis, come nel caso dell’olio cbd per cani.

Infine, recentemente il Ministro Speranza aveva firmato e poi “cancellato” un decreto che annunciava l’inserimento nella tabella dei medicinali (sezione b del D.P.R. n. 309/1990 e successive modificazioni) di “composizioni per somministrazioni ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di cannabis”.

Ciò avrebbe rappresentato la fine di un intero settore del mercato italiano. 

Un quadro articolato e complesso, anche perché ricco di contraddizioni: cerchiamo di capire qual è il risultato di tante polemiche.

Leggi anche: Perché l’olio di CBD è stato dichiarato sostanza stupefacente.

In Italia coltivare marijuana resta illegale

Purtroppo, riguardo alla sentenza della Corte Suprema (tra gli ultimi aggiornamenti sulla legalità di coltivare marijuana) non viene specificato cosa potrebbe comportare la “coltivazione su piccola scala” della cannabis.

Al momento possiamo solo fare delle supposizioni, quindi dal blog di Justbob vogliamo sconsigliare l’esperimento: seppur con una sola piantina in casa, si possono correre rischi che sarebbe meglio evitare. 

orto

Gli italiani non sono ancora entrati a far parte del club dei paesi che permettono ai loro residenti di coltivare marijuana in casa.

In un’altra dichiarazione la Corte afferma che “in patria, le attività di coltivazione su piccola scala sono da considerarsi escluse dall’applicazione del codice penale”, ma non ci si può crogiolare su questo tipo di affermazioni che, a quanto pare, riguardano più la linea difensiva degli avvocati che l’effettiva libertà dei cittadini di poter coltivare marijuana.

Siamo ancorati alla legislazione degli anni Novanta, nonostante la legge 242 del dicembre 2016 abbia alquanto rivoluzionato la situazione.

Infine, sono in molti a pensare che sia proprio questo momento di emergenza sanitaria ed economica (dovuta al covid) a far riflettere sui temi connessi alla coltivazione di cannabis. 

Antonella Soldo, collaboratrice della “Commissione straordinaria per la promozione e la tutela dei diritti umani” presso il Senato della Repubblica, afferma che non è il momento di rimandare l’argomento ma di farsi carico di alcune responsabilità

Leggi anche: Uruguay: quando la piantagione di canapa diventa una risorsa per il Paese.

“Perché è proprio la fragilità economica attuale che può favorire le mafie, e quindi il tema di chiudere i rubinetti alla criminalità, e riportare queste risorse economiche a favore di stato e cittadini, è fondamentale”.

Un altro punto di vista interessante che supporta la legalizzazione, ancora nulla però sottrae gli appassionati dai potenziali problemi dovuti alla coltivazione “homemade”.

Cosa succede con la canapa legale?

Considerando che il Ministro Speranza ha sospeso il decreto, possiamo immaginare di dover attendere i prossimi passi, non solo della politica italiana, ci spostiamo sul livello mondiale.

Le raccomandazioni inviate dall’OMS all’ONU, parlano chiaro, si tratta di rimuovere la cannabis dalla tabella legislativa che include: piante, derivati e composti chimici dannosi per la salute e privi di un valore terapeutico, allo scopo di renderla più facilmente disponibile, soprattutto per la causa medico-scientifica.

Attualmente nulla sembra mutato per quanto riguarda la situazione dell’hashish legale e l’olio di cbd

Dal blog di Just Bob, quindi, non possiamo fare altro che essere ottimisti riguardo ai prossimi sviluppi, ma continuiamo a raccomandare di evitare la coltivazione in casa, la legge italiana non lo consente (ancora).