Comprare erba online

Dove comprare erba online?

Comprare marijuana online non è mai stato così semplice

Dove comprare erba in Italia

Comprare erba online non è più un sogno ma una solida realtà, come direbbe il celebre Roberto Carlino.
Sono infatti numerosi ormai i marijuana shop che hanno aperto in tutta Italia.
Da oggi è dunque possibile comprare cannabis legale online comodamente seduti sul proprio divano con un semplice click.
In pochi minuti riceverete la qualità che più amate.
Preferisci un sapore esotico? Ordina una Bubblegum e non te ne pentirai.
Segui fin da bambino il sogno americano? Allora forse la qualità migliore per te potrebbe essere proprio la California Haze!
Ma il catalogo di un cannabis shop online come JustBob è davvero molto vasto.
Oltre alle migliori qualità italiane di canapa sativa, vantiamo la presenza di diversi tipi di hashish pregiati.
Il Charas è di matrice indiana e la sua storia ha davvero origini antichissime.
Pensate che stando ad alcuni testi religiosi, un consueto amante di questo fumo era persino un Dio come Shiva.
Le piante di marijuana crescono unicamente sulle pendici dell’Himalaya ed è proprio per questo motivo che è ritenuto un fumo davvero pregiato.
Discorso analogo per nomea va svolto anche per il Bourbouka o anche chiamato Burbuka.
Quest’ultimo è invece di matrice marocchina e secondo gli amanti della marijuana legale è anche più apprezzato rispetto al fumo afgano.
Il suo utilizzo in Europa è letteralmente esploso intorno al 19° secolo, mentre nei paesi musulmani era già celebre fin dall’antichità.
Ma al di là della provenienza e della storia delle diverse genetiche di cannabis legale, la domanda più frequente resta ancora la stessa nel nostro Belpaese…

Comprare erba online è legale?

Sfatiamo un mito e facciamo chiarezza, dando informazioni utili in merito.
Perché al di là delle crociate del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, attualmente comprare marijuana online oppure nei coffe shop è assolutamente legale!
A sancirlo è infatti la legge 242 del 2016 ed entrata in vigore nel gennaio dell’anno successivo.
Quest’ultima dunque regola la vendita della cosiddetta cannabis legale che rispetti però delle limitazioni chiare.
In Italia è quindi possibile la commercializzazione di prodotti a base di canapa light che presentino un basso contenuto di THC.
La percentuale di tetraidrocannabinolo può oscillare tra lo 0,2 e lo 0,6% ma non può superare categoricamente questi valori.
Il tasso di CBD o anche conosciuto come cannabidiolo non ha limiti imposti dalla legge.
Legge che non ammette ignoranza anche per quanto riguarda i controlli che sono affidati dalle Forze dell’Ordine.
In soldoni il commerciante non ha nessuna responsabilità, anche qualora il lotto analizzato dovesse superare lo 0,6% di THC.
In questo caso si procede con il sequestro e l’eliminazione della coltivazione.
Lo sappiamo, adesso vi sorge spontanea un’altra domanda più che lecita.

Qual è la differenza tra THC e CBD?

Quando vuoi comprare erba online bisogna stare attento proprio a questi due valori.
Ed il perché è ben presto spiegato.
Sia il CBD che il THC sono entrambi cannabinoidi della canapa sativa, ma con delle sostanziali differenze.
Il THC infatti, anche meglio conosciuto come tetraidrocannabinolo causa l’effetto psicoattivo, dunque quello di sballo dopo il suo utilizzo.
Ed è proprio per questo motivo che per la legge italiana la percentuale non può superare tassativamente lo 0,6.
Discorso differente invece va fatto per l’altro cannabinoide, il CBD.
Il cannabidiolo infatti non provoca tali effetti, anzi.
Chi fa utilizzo di canapa sativa ad alto contenuto di CBD infatti ha quasi un effetto rilassante.
Insomma molto simili, ma allo stesso con effetti totalmente diversi.
A questo punto il prossimo pensiero viene quasi automatico.

Comprare marijuana online

è legale, ma perché in Italia si crea dibattito?
L’ultima guerra ai coffe shop è stata lanciata, come anticipato precedentemente, proprio da Matteo Salvini.
Il Ministro degli Interni ha parlato chiaramente di una direttiva anti-canapa libera.
Ma andiamo ad analizzare un po’ quelli che sono i numeri che registra il mondo della cannabis legale da quando, secondo legge, è diventato possibile in Italia.
Stando agli ultimi dati il fenomeno è in continua crescita.
marijuana shop presenti infatti sul territorio nazionale sono esattamente 778, escludendo i bar-tabacchi adibiti alla vendita.
Il giro d’affari è davvero importante e registra un volume non indifferente: circa 400 milioni di euro.
Ma cosa prevede la norma?
In teoria è consentito l’utilizzo per incentivare l’impiego ed il consumo finale di semilavorati di canapa come ad esempio la produzione di alimenti o cosmetici.
Merita un capitolo a parte invece l’utilizzo della marijuana a scopo terapeutico.

Cannabis terapeutica

In Italia la cannabis per uso terapeutico è letteralmente un altro mondo e non ha legami con i discorsi precedentemente affrontati ed è legale dall’oramai lontano 2006.
Questo perché la sua produzione avviene direttamente nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze dal 2016.
La distribuzione è invece destinata esclusivamente alle farmacie dietro la presentazione di prescrizione medica non ripetibile.
La cannabis terapeutica riesce ad alleviare il dolore cronico in patologie gravi come sclerosi multipla oppure effetti collaterali da chemioterapia.

Dove è legale la cannabis? comprare-erba-online

La situazione della legalizzazione delle droghe varia di paese in paese.
Lo scenario infatti è molto delicato e crea dibattito di nazione in nazione.
Un primato, vero e proprio, in questo senso lo detiene l’Uruguay.
E’ infatti la prima nazione al mondo aver legalizzato la produzione, la vendita ed il consumo di cannabis hashish in tutto il paese, precisamente nel 2013.
A seguire l’esempio degli uruguaiani ci ha pensato poi il Canada, non solo per la cannabis terapeutica ma anche per uso ricreativo.
Ma lo stato famoso per la pianta d’acero e adesso anche per la pianta di marijuana, non ha il primato tra le nazioni che compongono il G7.
I più veloci sotto questo punto di vista sono stati i cugini degli USA.
Sono esattamente 30 i paesi in cui la cannabis terapeutica risulta ormai legale, discorso diverso invece per l’utilizzo ricreativo.
Dunque in estrema sintesi ecco dove è legale la cannabis nel mondo:

  • Bangladesh, dove non esiste alcun divieto sull’argomento.
  • Nevada, Oregon, Colorado, Alaska, Washington, California e  distretto di Columbia.
  • Uruguay, dove l’uso è legale per tutti i cittadini maggiorenni iscritti ad un registro dei consumatori.
  • Olanda, la nazione che viene identificata dai più come il paese della marijuana legale, anche se formalmente quest’ultima non sia stata riconosciuta come legale.
    Nonostante ciò è possibile possedere tale sostanza fino a 5 grammi ed è possibile fumare erba nei coffe shop.
    Se si supera questo quantitativo la pena è variabile.

Depenalizzazione coltivazione cannabis

Se nel nostro Belpaese la domanda da porsi è unicamente dove comprare erba in Italia, questo è perché lo Stivale risulta una delle nazioni dove la marijuana è stata depenalizzata.
Come anticipato prima, in Italia è legale l’utilizzo a scopo terapeutico. Il consumo è depenalizzato se rientra in qualità modeste, non oltre i 5 grammi.
Ma non siamo i soli. anzi.
Ad utilizzare lo stesso metro di giudizio ci sono anche altri paesi.
Come ad esempio il Portogallo, la Svizzera, l’Austria, la Repubblica Ceca e alcuni stati del Sud America.
In Germania l’uso della cannabis è depenalizzato fino ai 10 grammi.
In altri paesi anche se la marijuana è vietata, chi ne fa uso, non viene perseguito come in MessicoIndiaCambogia.
In Brasile negli ultimi anni l’argomento è diventato molto discusso e si vuole ottenere la legalizzazione completa.

Dove la cannabis è vietata

Non tutti gli stati sono entrati nell’ordine di idee di legalizzare o depenalizzare l’utilizzo di marijuana, anzi.
L’argomento e il dibattito sulla canapa sativa crea ancora varie spaccature anche all’interno dell’opinione pubblica.
E’ dunque possibile essere perseguiti anche se si è in possesso di modeste quantità di cannabis in alcuni paesi.
Insomma è proprio il caso di dire: paese che vai, usanze che trovi.
Nel Regno Unito, ad esempio, la marijuana è illegale e dopo alcuni test clinici, il governo ha respinto anche la proposta per esclusivo utilizzo a scopo medico.
In Israele c’è invece il caso contrario, con la cannabis contemplata solo per alleviare il dolore di determinate patologie.
In RomaniaFranciaBelgio è prevista la carcerazione.
Pene ben più severe in IndonesiaSingapore dove è possibile ottenere addirittura un ergastolo anche per piccole qualità.
In Iran, Malesia, Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita si può arrivare fino alla pena capitale.

La situazione erba legale in Europa

Dopo aver affrontato la questione a livello globale, focalizziamoci invece su quanto sta avvenendo in Europa.
La Spagna, in tal senso, sembra la nazione più decisa a legalizzare la canapa sativa.
Dopo l’esperimento dei Cannabis Social Club infatti l’intenzione del governo spagnolo risulta essere ormai più che chiara.
Spagnoli che potrebbero però essere anticipati proprio sul fotofinish dal Lussemburgo.