DDL Cannabis 2020: questa la (stagnante) situazione al 1 Agosto

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Il DDL cannabis legale è stato presentato a gennaio… Sì ma nel 2019! Ecco qual è la situazione ad agosto 2020.

A gennaio 2019 il senatore Matteo Mantero ha proposto un DDL cannabis legale al fine di legalizzare la coltivazione, la lavorazione e il commercio di marijuana, di cannabis light e dei prodotti derivati (come l’hashish e l’olio CBD).



Ma attualmente la proposta sembra essere in fase di stallo, tanto che i commercianti di erba legale e CBD online, come Justbob, si trovano in una situazione davvero incerta.

Se cercavi i dettagli sul DDL cannabis e gli aggiornamenti al 2020, stai leggendo l’approfondimento giusto per te. Ti parleremo del contenuto del disegno di legge e dei progressi che sono (o non sono) stati fatti nei mesi successivi alla pubblicazione.

Iniziamo subito!

Cosa propone il DDL cannabis legale?

Il disegno di legge del senatore Matteo Mantero darebbe alle persone la possibilità di coltivare fino a 3 piantine di cannabis di genere femminile in casa o in forma associata (fino a 30 soci). Permetterebbe inoltre la detenzione di una quantità massima di 15 grammi di marijuana presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori dalla propria abitazione.

Non è tutto: il DDL cannabis si rivolge anche ai produttori e ai commercianti di marijuana legale, di olio CBD e di hashish CBD. Prevede infatti la regolamentazione del mercato della cannabis a bassissimo contenuto di THC e dei prodotti che ne derivano, autorizzando la vendita a uso alimentare e l’innalzamento del limite di THC fino all’1%.

Mantero ne ha parlato anche sul suo profilo personale di Facebook, affermando che più del 70% degli italiani vorrebbe legalizzare la cannabis.

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Perché la legalizzazione della cannabis è importante?

I motivi principali sono 2:

  • in primis la netta riduzione dello spaccio di marijuana,
  • in secondo luogo i guadagni dello Stato, poiché la marijuana sarebbe tassata, portando giovamento all’economia italiana – attualmente in forte crisi -.

La possibilità di avere a portata di mano un prodotto assolutamente legale porterebbe i consumatori a utilizzare solo prodotti sicuri e di eccellente qualità. Devi sapere che oltre il 90% dei campioni di cannabis provenienti dal mercato nero e analizzati durante uno studio presentavano diverse sostanze nocive.

È tristemente noto, infatti, che gli spacciatori (per fare peso e per aumentare gli effetti psicotropi di un prodotto di scarsa qualità) tagliano l’erba con altre sostanze, ovvero aggiungono componenti chimiche ai bud, tra cui veleno per topi, ammoniaca, lana di vetro e tanto altro ancora.

Di conseguenza l’erba, da prodotto naturale e senza grossi effetti collaterali, può diventare pericolosa. Non mettiamo in dubbio che gran parte dei sondaggi sugli effetti negativi della cannabis possano esser stati falsati, almeno in parte, per via delle sostanze estranee presenti nel prodotto.

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In Italia i consumatori di cannabis e di hashish sono circa 5 milioni, dunque è fondamentale garantire la loro sicurezza dando via alla produzione e al commercio legale di queste droghe leggere.

Per quanto riguarda l’economia, il senatore Mantero ha affermato che l’Italia dovrebbe prendere esempio dai Paesi che hanno legalizzato la cannabis su quasi tutto il territorio, come la California, il Canada, la Spagna, l’Olanda e altri Stati. I risultati di questi Paesi parlano chiaro: il numero di utilizzatori di cannabis non cresce dopo la legalizzazione, ma crescono le casse dello Stato e si riducono quelle del mercato nero.

E sembra che anche la Direzione Nazionale Antimafia sia convinta che rendere legale la cannabis porterebbe solo giovamenti al nostro Paese.

La relazione del 2015 della Direzione Nazionale Antimafia.

Devi sapere che la DNA (Direzione Nazionale Antimafia), nel suo report annuale del 2015, ha affermato che dall’eliminazione del reato di produzione e vendita di droghe leggere lo Stato risparmierebbe quasi 800 milioni di euro. Questa cifra viene spesa ogni anno nei procedimenti giudiziari e di ordine e sicurezza pubblici per combattere lo spaccio di cannabis e hashish.

Tali risorse economiche potrebbero essere invece investite nel contrasto allo spaccio e all’utilizzo di droghe pesanti come la cocaina, l’eroina e altre sostanze stupefacenti estremamente pericolose.

Ma a che punto siamo con l’approvazione del DDL cannabis legale?

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Perché il DDL cannabis legale è ancora fermo?

Il motivo è semplice: la proposta è avvenuta quando al governo c’erano sia il Movimento 5 Stelle che la Lega, in quanto Matteo Salvini ha dato le dimissioni il 20 agosto 2019 mentre il DDL cannabis è stato proposto a gennaio 2019.

Di conseguenza è stato bocciato sia dalla Lega che da Forza Italia, e gli emendamenti alla legge 242/2016 che autorizzavano la produzione e il commercio della cannabis light (e dei prodotti da essa derivati) sono stati bocciati in senato.

Non ti sorprenderà sapere che Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima di essere eletta Presidente del Senato, apparteneva a Forza Italia.

Comunque sia, la situazione al 1 agosto 2020 è completamente in stallo: attendiamo che Matteo Mantero o un altro senatore lungimirante faccia una nuova proposta (o riprenda la vecchia) sulla legalizzazione della cannabis, dell’hashish e dell’erba light e incrociamo le dita.

Ti aspettiamo su Just Bob!