Legalizzazione della cannabis in Francia: tutte le novità

legalizzazione cannabis in Francia

Legalizzazione della cannabis: un percorso tortuoso e intricato dove il popolo francese si scontra con il governo

La legalizzazione della cannabis è una battaglia in corso in tanti paesi d’Europa. La Francia è nota per essere uno tra quelli con le politiche più repressive nei confronti di chi consuma o vende cannabis.

Secondo i dati dello European monitoring centre for drugs and drug addiction (Emcdda), la Francia è una delle nazioni europee che prevede le sanzioni più dure, insieme a Svezia, Finlandia, Ungheria, Estonia, Grecia e Cipro.

Vediamo quali sono le posizioni dell’opinione pubblica e politica del paese transalpino in merito al consumo della marijuana.

La cannabis: dall’illegalità alla via verso la legalizzazione

bandiera francese

Come già detto, la Francia è uno dei paesi con la politica più repressiva in Europa, sebbene sia stato uno dei primi a conoscerne il consumo.

Le prime esperienze risalgono all’epoca di Napoleone, quando i soldati stanziati in Egitto, in assenza di vino, hanno provato la cannabis per la prima volta.

A causa dei suoi effetti però (diversi da quelli della cannabis legale), sin da subito non ha goduto di una buona reputazione. Di fatto, il percorso della cannabis è stato tortuoso da quel momento in poi: abolita perché inadatta per curare il colera, e successivamente dichiarata illegale nel 1970, la via verso la sua legalizzazione risulta ancora oggi ardua e lontana.

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Legalizzazione della cannabis: l’opinione del popolo francese 

Un lieve passo in avanti è stato fatto nel 2019, quando l’Assemblea Nazionale ha concesso la sperimentazione della cannabis per scopo terapeutico, iniziativa bloccata successivamente nel corso del 2020 a causa della pandemia da Covid-19.

Nello stesso anno poi, l’Assemblea ha permesso ai francesi di compilare un questionario online sull’uso della cannabis, disponibile da gennaio a febbraio del 2020. In particolare, i francesi erano chiamati a esprimere la propria opinione su un eventuale cambio della legislazione in merito all’uso ricreativo della cannabis verso una direzione più permissiva. 

Studio medico: uso terapeutico della cannabis in Francia

A partire da marzo 2021 circa 3.000 pazienti avrebbero ricevuto prodotti a base di cannabis medica per curare dei problemi di salute. Tuttavia questo enorme passo in avanti sarebbe stato caratterizzato da delle condizioni limitanti: avrebbero potuto ricevere queste cure soltanto i malati gravi che non potevano essere curati in altro modo, inclusi coloro che soffrivano di epilessia, dolore cronico o sclerosi multipla.

Secondo alcuni, la cannabis potrebbe essere prescritta anche ai pazienti che stanno affrontando gli effetti secondari di trattamenti come la chemioterapia.

Un passo di questo tipo potrebbe essere considerato una svolta, ripulendo la cannabis dalla sua oscura reputazione anche agli occhi dei più scettici.

buds di cannabis

1 francese su 2 ha provato la cannabis una volta nella vita

La parlamentare di En Marche, Caroline Janvier, aveva dichiarato nel 2020 che il 50% dei francesi ha fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, mentre oggi nella nazione si contano ben 7 milioni di consumatori ogni anno (Emcdda).

Questo presuppone una grossa divergenza di posizione tra l’opinione pubblica e la politica. Ciononostante, se da una parte i politici vorrebbero allinearsi col popolo francese, la destra rimane categoricamente ferma sul NO.

Non potendo distinguere il THC dal CBD, dichiarano, non possono affermare che la cannabis sia ‘sicura’ inoltre essi ne associano il consumo ai casi di delinquenza e violenza. D’altro canto, altri politici più moderati non possono negare che la diffusione della cannabis sia notevole, e che sia quindi necessario adeguarsi ai tempi e legalizzare un processo che va avanti da sé, indipendentemente dall’ostruzionismo del governo francese. 

Proposta di legge per legalizzare la cannabis: in attesa di responso

Venerdì 07/01/2022 – il consiglio costituzionale ha respinto la richiesta delle associazioni di produttori e rivenditori di CBD, vietando così la vendita dei fiori di canapa, anche se privi di sostanze psicotrope (erba light), ovvero stupefacenti. 

Il parlamentare Eric Coquerel del partito France Insoumise, ha recentemente presentato un disegno di legge con lo scopo di legalizzare la cannabis, il quale verrà discusso il 13 gennaio in Assemblea. La posizione del governo non fa ben sperare, ma bisognerà attendere prima di conoscere il responso definitivo.

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Conclusioni 

Per concludere, in molti sarebbero favorevoli alla legalizzazione della cannabis in Francia.

Sono in tanti a raccogliere firme giorno dopo giorno, per sensibilizzare le persone e per cambiare la situazione corrente, non solo in Francia ma anche nel nostro paese.

Effettivamente, Janvier dichiara che “il proibizionismo ha adottato, per cinquant’anni, un obiettivo impossibile da raggiungere, senza mai averne i mezzi.

La legalizzazione è la soluzione migliore per implementare il controllo e proteggere i cittadini”. Legalizzare la cannabis potrebbe da una parte proteggere i più giovani, e da un’altra ridurre la criminalità e le vendita illegale.

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