Legalizzazione marijuana italia 2020: ecco come stanno le cose.

legalizzazione canapa light italia 2020

Dopo il grande caos dei mesi scorsi, ecco lo stato delle cose in Italia in tema di legalizzazione.

La marijuana light è un prodotto tuttora demonizzato da una grande fetta del panorama politico italiano e trova grandi difficoltà a ricevere una adeguata regolamentazione a livello di produzione e commercializzazione. Questo ti fa immaginare quanto possa essere lontana una legalizzazione della marijuana in Italia.

Nonostante la marijuana legale possieda un tasso di THC molto basso (inferiore allo 0.5%, in base a ciò che dice la legge), essa viene ancora vista come una droga. Questa definizione è totalmente inesatta, poiché il CBD, presente in grande quantità, non ha effetti psicotropi e, oltretutto, allevia l’azione del THC (già molto basso).

Alcuni senatori di vari partiti della sinistra (+Europa, LeU, M5S, PD) hanno intrapreso nel 2019 una vera e propria battaglia legale, al fine di legalizzare la canapa light. I risultati, purtroppo, non sono stati quelli sperati e gli oltre 10.000 lavoratori italiani del settore restano tutt’oggi appesi ad un filo.

Ma andiamo a fare un breve riassunto dei vari step che ci hanno portato alla situazione odierna riguardo la legalizzazione della marijuana in Italia.

legalizzazione marijuana light in italia

Legalizzazione droghe leggere in Italia nel 2019: ultime notizie sul fronte marijuana light.

Per capire meglio la situazione riguardo la legalizzazione della marijuana in Italia, dobbiamo fare un salto indietro di qualche mese, precisamente al 30 novembre. In questa data, il senatore pentastellato Matteo Mantero, insieme ad altri colleghi, avrebbe dovuto presentare in Commissione di Bilancio due emendamenti a favore del commercio di cannabis light.

Ciò però non andò in porto: Mantero non era nemmeno presente in aula (si è poi scusato sui social per questa importante assenza) e i due emendamenti furono ritirati prima di essere presentati. La disfatta di questa tappa però non spense lo spirito della battaglia, che slittò giusto di qualche settimana.

Il 12 Dicembre, infatti, l’emendamento AS1586 per l’introduzione di accise sulla biomassa derivante dalla canapa presentato da Mantero e colleghi, viene accolto in Commissione di Bilancio dalla maggioranza dei deputati.

Questo fu un segnale molto positivo e molte persone del mondo della canapa light esultarono come se la battaglia fosse vinta. Ma fu cantata vittoria troppo presto.

Quattro giorni dopo, appunto, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati bocciò la proposta come inammissibile alla manovra finanziaria, trovando l’approvazione del reparto dei partiti della destra. Battaglia persa quindi e rimandata allo step successivo, che ora vedremo.

Leggi anche: Dipendenza da marijuana: i recettori cannabinoidi CB1 e CB2

Legalizzazione Italia 2019: si intravede uno spiraglio.

Un barlume di speranza per un cambio di rotta sulla legalizzazione dei cannabinoidi in Italia si è aperto il 19 dicembre scorso. In questa data le Sezioni Unite della Cassazione hanno dichiarato non penale il reato di coltivazione casalinga di canapa.

Questo apre uno spiraglio interpretativo, analitico e positivo, sul mondo ancora demonizzato della marijuana in Italia. Precedentemente il reato di coltivazione casalinga veniva sempre associato al reato di spaccio.

Ma la coltivazione rudimentale domestica, sia per quantità potenziale di prodotto che per gli esigui strumenti di lavorazione, dal 19 dicembre 2019 non è più considerata reato penale, e questa è una piccola vittoria. Nonostante ciò, la coltivazione di marijuana rimane illegale in Italia.

Decreto Milleproroghe 2020: un tentativo diretto per liberalizzare il commercio di canapa legale.

legalizzazione cannabis light in italia

Un’altra scossa viene data alla situazione nello scorso Gennaio, quando il senatore Mantero, insieme ad una trentina di altri deputati di sinistra, propone un nuovo emendamento a favore del commercio e dell’utilizzo dell’ erba light, stavolta in occasione del decreto Milleproroghe.

Questo decreto -legge del Consiglio dei Ministri è un procedimento volto a risolvere situazioni urgenti entro l’anno solare in corso. L’emendamento al Milleproroghe, che Mantero e i suoi colleghi hanno presentato, era volto alla legalizzazione della cannabis depotenziata e dei suoi derivati (tra cui l’olio CBD).

La Commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera ha però bocciato, insieme ad altri 900, questo emendamento. L’etichetta data è quella di “proposta emendativa non strettamente attinente alla materia”.

Ennesima rotta nella lotta per la legalizzazione della marijuana light insomma, che rimane nel suo limbo di esistenza all’interno di un vuoto normativo lontano dall’essere colmato.

Leggi anche: Marijuana medica: ecco come stanno le cose in Italia.

Considerazioni finali.

Come avrai potuto notare la strada per la legalizzazione della cannabis in Italia è ancora molto lunga. Anche la cannabis light ancora trova molte difficoltà ad avere una regolamentazione chiara che possa tutelare la materia e i lavoratori appartenenti a questa sfera.

I numeri economici, tuttavia, sono importanti e questo si spera che possa avere un peso, prima o poi, nella considerazione dell’importanza della materia. Senza contare che in Italia le aziende del settore sono circa un migliaio e tanti sono i posti di lavoro creati da questo mercato.

Speriamo in un futuro prossimo più roseo per la canapa legale e che la classe politica riveda la sua posizione. Intanto, puoi acquistare legalmente olio CBD e infiorescenze di cannabis per uso tecnico sul nostro sito Justbob.it cliccando qui!