Marijuana light e legalizzazione: i fatti al mese di aprile 2020

marijuana light aprile 2020

Ecco come stanno i fatti sulla marijuana light ad Aprile 2020.

Le infiorescenze di marijuana light sono prodotti derivati dalle piante di canapa legale, conciati e sottoposti ad essicazione; al contrario dei classici fiori di marijuana, presentano quantità di THC bassissime (inferiori allo 0,6%) e, di solito, percentuali di CBD molto alte.

Differiscono dalla “normale” cannabis in quanto non presentano effetti psicotropi: non possono alterare la percezione della realtà di chi li consuma né avere effetti negativi come paranoia, ansia e dipendenza psicologica o fisica.

Nonostante ciò, la loro vendita è un argomento piuttosto dibattuto, specialmente tra i politici che maggiormente si espongono su questo tema. Alcuni sono a favore della legalizzazione della marijuana light, in quanto riconoscono che non si tratta di una droga e che non presenta effetti negativi, quindi non è un pericolo per la salute delle persone.

Altri, invece, dicono che con la legalizzazione della cannabis light l’Italia diventerebbe uno “Stato spacciatore” e dicono assolutamente no alle proposte di chi ne è a favore.

No alla marijuana light: propaganda politica o reale preoccupazione?

legalizzazione marijuana light in Italia

Nel 2019 in particolare l’argomento cannabis light è diventato sempre più chiacchierato per via delle dichiarazioni dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini e della guerra che ha scatenato contro questo prodotto. È proprio lui che dichiarava di non volere un cosiddetto Stato spacciatore e voleva la chiusura di tutti i negozi dedicati alla canapa light.

La sua è diventata una vera e propria propaganda politica contro il Movimento 5 Stelle, il PD e gli altri partiti che invece si dichiaravano favorevoli al commercio di fiori di marijuana light. Ma ci sono delle cose che Matteo Salvini ha tralasciato. Ecco qualche esempio:

  • I commercianti di cannabis light hanno iniziato la loro attività dopo l’approvazione della legge sulla canapa 242/2016, una legge poco chiara che però autorizza la coltivazione di canapa sativa per diversi scopi tra cui il florovivaismo, ovvero l’attività che comporta la vendita di fiori e piante.
  • Il mercato della marijuana legale in Italia ha creato decine di migliaia di posti di lavoro nel nostro territorio, migliaia di negozi e guadagni di milioni di euro (ovviamente tassati, dunque anche lo Stato Italiano ha beneficiato del commercio della canapa).
  • La canapa light non è una droga. Non crea dipendenza, non ha effetti psicotropi e soprattutto non è dannosa per l’organismo.
  • Il CBD, contenuto in elevate quantità nei fiori di cannabis sativa light, è un cannabinoide altamente benefico per il nostro organismo. Possiede proprietà antinfiammatorie, anticonvulsivanti, antidolorifiche e tante altre ancora.
  • Il THC, ovvero il cannabinoide illegale in Italia, è contenuto nei fiori di marijuana light in bassissime percentuali che rientrano nella soglia delle quantità consentite dalla legge sugli stupefacenti.
  • Dopo l’entrata in commercio dell’erba legale, il mercato nero della cannabis ha subito delle perdite. Lo studio “Light cannabis and organized crime: Evidence from (Unintended) Liberalization in Italy” dimostra che tra il mese di maggio 2017 e il mese di febbraio 2018 il numero di piante di marijuana coltivate in maniera illegale è calato del 33%, mentre la diffusione di prodotti ad alte percentuali di THC si è ridotta dell’8%. Inoltre, le confische di marijuana a livello mensile hanno subito un calo del 14%.

È quindi opportuno accostare i negozianti di cannabis light agli spacciatori di marijuana? Ne dubitiamo fortemente, in quanto la marijuana light ha sicuramente gli stessi aromi della “cugina” ad alto potenziale di THC, ma non presenta gli stessi effetti.

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Comunque sia, Matteo Salvini ha lasciato il suo incarico di Ministro dell’Interno e di conseguenza i commercianti di marijuana hanno avuto una tregua. Dopodiché il senatore appartenente al M5S Matteo Mantero si è fatto promotore della difesa delle aziende che hanno investito centinaia di migliaia di euro nel settore della canapa sativa light.

Al mese di aprile 2020 sappiamo che il senatore Mantero (appoggiato da numerosi deputati) non abbandonerà le imprese e i lavoratori di questo ramo, ma continuerà con la sua opera di legalizzazione di questo prodotto.

legalizzazione cannabis light situazione italia

I tentativi di legalizzazione della marijuana light in Italia

Il 12 dicembre 2019 il commercio di cannabis light è stato dichiarato ufficiale dopo 15 ore di seduta in Commissione di Bilancio. Matteo Mantero ha pubblicato la seguente dichiarazione sul suo profilo di Facebook ufficiale:

“Ragazzi ce l’abbiamo fatta: questa notte in commissione bilancio abbiamo approvato uno dei nostri emendamenti sulla canapa industriale. È quello meno ambizioso, che riguarda principalmente la biomassa, ma che comunque modifica le legge sulla canapa consentendo di commercializzare i fiori e soprattutto modifica il testo unico per gli stupefacenti stabilendo una volta per tutte che sotto lo 0,5% di THC la canapa non si può considerare sostanza stupefacente”

Purtroppo il senatore sembra aver parlato troppo presto: l’emendamento avrebbe dovuto essere approvato in Senato prima di risultare ufficiale, ma purtroppo il 16 dicembre è stato bocciato (insieme ad un’altra serie di proposte estranee al settore marijuana light).

Mantero, insieme a numerosi altri deputati, ci ha riprovato a gennaio. Al fine di tutelare le decine di migliaia di lavoratori impiegati nel settore della canapa light, ha presentato un emendamento dedicato alla legalizzazione del commercio di questo prodotto come proposta al Decreto Milleproroghe.

Il Decreto Milleproroghe è un decreto del Consiglio dei Ministri dedicato alla risoluzione di questioni urgenti entro la fine dell’anno in corso.

Anche in questo caso, però, l’emendamento relativo alla cannabis light è stato dichiarato inammissibile (insieme a oltre 900 altri emendamenti).

In Italia, dunque, è necessario aspettare ancora, ma negli ultimi mesi la vendita di marijuana light ha registrato un picco di vendite mai visto prima d’ora. Si spera, dunque, che la prossima mossa di Mantero sia una proposta di legge ad hoc, e non un emendamento alla legge 242/2016.

Forse in questo modo i fiori di canapa light potranno essere dichiarati ufficialmente legali.