Ufficiale: la marijuana light è legale al 100%!

marijuana light legge bilancio 12 dicembre 2019

Il senatore Matteo Mantero dichiara “Ragazzi, ce l’abbiamo fatta! Sotto lo 0,5% di THC la canapa non si può considerare stupefacente”.


Sono state necessarie 15 ore in Commissione di Bilancio per approvare, finalmente, l’emendamento pro marijuana light.

Dopo mesi di instabilità, voluta perlopiù dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini (clicca qui per leggere la notizia riguardo la crociata di Salvini contro la cannabis legale), finalmente la canapa depotenziata è ufficialmente legale!

O, meglio, esplicitamente legale: anche prima di oggi, 12 dicembre 2019, i nostri prodotti non violavano alcuna legge, ma il vuoto normativo ha consentito a molti di scagliarsi contro l’erba legale ignorando le vere droghe e altri problemi ben più importanti di un’infiorescenza non psicotropa.

Ma cosa ha portato al sub-emendamento promulgato questa notte?

Andiamo per ordine, partendo dalla bocciatura di 2 settimane fa.

Il flop del 30 novembre: gli emendamenti sulla cannabis light ritirati prima di essere discussi.

Poche settimane fa sembrava che il governo avesse “paura” di attacchi e polemiche, si presume da parte di Salvini, e non si volesse più esprimere riguardo la questione della marijuana legale. Infatti due particolari emendamenti a favore della canapa light, i quali per l’appunto dovevano essere presentati in Commissione di Bilancio, sono stati ritirati prima ancora di diventare oggetto di discussione.

Quel giorno, il 30 novembre 2019, Matteo Mantero non era neppure presente. Il senatore si è poi scusato pubblicamente su Facebook, scrivendo anche le seguenti parole:

Mentre il resto del mondo veleggia sulla rotta della legalizzazione della “marijuana”, noi abbiamo paura di affrontar il tema della canapa industriale, di regolamentare la vendita di un fiore senza alcun “effetto stupefacente” ma che permetterebbe a migliaia di persone, agricoltori e commercianti, di continuare a lavorare e pagare le tasse.

L’ipotesi più quotata di questo parziale dietro front è sicuramente l’ennesima propaganda politica contro il governo che avrebbero scatenato gli emendamenti.

Ma Mantero non si è arreso e, come promesso a migliaia di commercianti, ci ha riprovato (stavolta con successo). Il 4 dicembre ha infatti dichiarato che, in seguito al suo intervento, il governo ha deciso di approfondire l’argomento e di ripresentare gli emendamenti alla Legge di Bilancio. 

legge bilancio: Matteo Mantero e marijuana legale

La “battaglia” per difendere la marijuana light è a quanto pare andata benissimo; lo dimostra la svolta di questa notte.

12 dicembre 2019: addio incertezze, la marijuana light è assolutamente legale.

Finalmente possiamo salutare i dubbi e affermare che, dal 12 dicembre 2019, le infiorescenze di canapa con THC inferiore allo 0,5% sono ufficialmente legali. Basta vuoti normativi, basta guerre contro un prodotto salutare, innocuo e che dà da mangiare a oltre 12.000 lavoratori in Italia.

Il sub-emendamento sulla marijuana light è stato approvato alla Legge di Bilancio, sottoscritto da Loredana De Petris e Paola Nugnes (Liberi e Uguali), da Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (PD), e da Francesco Mollame e Matteo Mantero (M5S).

Tale emendamento permette il commercio della cannabis light (THC < 0,5%) senza possibili fraintendimenti o prese di posizione contrarie alla cannabis light!

A partire dal 1º gennaio 2020 la biomassa di canapa composta dall’intera pianta o dalle sue parti (quindi infiorescenze comprese) verrà sottoposta a imposta di fabbricazione.

Si applicheranno quindi al prezzo di vendita le aliquote percentuali in misura pari a 12 € x 1000 kg per ogni punto di percentuale di cannabidiolo (CBD) presente nella biomassa.

Nell’emendamento viene esplicitata la piena facoltà di trasformare ogni parte delle piante di canapa, comprese le seguenti componenti:

  • fiori
  • radici
  • foglie 
  • radici
  • resine (di conseguenza non solo la cannabis light è legale, ma anche l’hascisc, ovviamente con THC inferiore allo 0,5%)

È inoltre approvata la produzione di prodotti a base di cannabidiolo (come l’olio CBD Sensitiva) con percentuali di THC a norma di legge.

La legge sulla canapa n. 242/2016 è stata finalmente completata e non lascia più dubbi e fraintendimenti. Ci siamo sempre battuti affinché la legalità della marijuana light venisse riconosciuta una volta per tutte, e così è stato.

Perché la marijuana light non è una droga e può essere considerata legale?

La risposta è semplice: una percentuale di THC inferiore allo 0,5% (ma in realtà anche più alta, se solo pensiamo che in alcuni Stati come la Svizzera le percentuali devono essere inferiori all’1%) non crea stati di alterazione psichica qualora venisse assunta.

Queste quantità sono infatti assolutamente innocue. Come se non bastasse, le elevate percentuali di CBD contenute nelle infiorescenze di erba light mitigano ulteriormente il THC (già ininfluente) della marijuana light, annullandone completamente gli effetti.

È proprio l’effetto nullo del THC contenuto nella cannabis depotenziata che rende le infiorescenze e tutte le altre parti della pianta completamente legali, e che ha consentito l’approvazione dell’emendamento.

Pare che l’Italia (o meglio, l’attuale governo italiano) stia acquisendo consapevolezza rispetto l’impossibilità di nuocere della canapa sativa light, e siamo fiduciosi riguardo ulteriori sviluppi positivi magari riguardanti il suo consumo.

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