Master Kush Legale: caratteristiche e percentuali di THC e CBD.

master kush

La Master Kush light è una delle varietà di marijuana più apprezzate. Scopri come mai e quali sono le percentuali di THC e CBD.


Per gli appassionati del mondo della marijuana light, al solo sentire pronunciare il nome Master Kush si aprono tantissimi cassetti della mente e il suo tipico retrogusto sembra di nuovo essersi posato sulla lingua.

Stiamo parlando, per i meno preparati, della regina assoluta e indiscussa del mondo dell’erba light.

La Master Kush è una canapa sativa legale di grandissima qualità (conosci le varie tipologie di marijuana? Leggi qui: “Quanti e quali tipi di marijuana esistono?“).

Soltanto negli ultimi due anni, questa varietà ha collezionato diverse vittorie capaci di farla salire velocemente alla ribalta nel mondo dei consumatori della marijuana light nel nostro Paese.

Ricordiamo la premiazione all’Indica Sativa 2019 a Bologna, oppure quella della Cannabis Light Cup di Milano, all’Hemp Fest 2018.

Se questo non ti bastasse, c’è pure il primo premio all’Highlife Cup del 2017, come migliore Kush.

Ciò che la rende così unica e così amata è la sua composizione.

La Master Kush è una cannabis indica, con una concentrazione di CBD molto elevata (supera il 21%) e con un THC inferiore allo 0,6%, come previsto dalla legge italiana.

Master Kush, caratteristiche ed effetti.

Cosa sappiamo della cannabis Master Kush?

Le sue origini si collocano nella catena montuosa dell’Hindu Kush, la quale si trova tra Afghanistan e Pakistan ed è la culla delle migliori varietà di indica.

È una pianta con una grande capacità di resistenza, il che la rende naturalmente predisposta alla semina e alla crescita in quasi tutti gli ambienti di coltura possibili.

Un altro aspetto caratteristico della Master Kush è il suo sviluppo.

La pianta non raggiunge mai, né in outdoor né in indoor, altezze spropositate, permettendo così una gestione tranquilla e facile.

Tutte queste abilità intrinseche della Kush la rendono ideale per i neofiti della coltura (i quali tendenzialmente rischiano di incappare in qualche errore da principiante).

Inoltre, piccola curiosità per gli amanti, la Kush è resistente al Ragnetto Rosso, un acaro tanto pericoloso per l’agricoltura quanto odiato dai coltivatori: se il Ragnetto riesce a intaccare il fiore, esso muore in poco tempo senza poter in alcun essere recuperato.

La pianta è molto più piccola rispetto alla media delle altre, possiede una resa interna molto bassa.

Sono queste caratteristiche che permettono poi uno sviluppo di una così alta percentuale di CBD e resina. I suoi fiori sono medio piccoli, dal colore chiaro e con i pistilli ricoperti di un color rosso vivo.

master kush effetti

Tutte queste informazioni ci permettono di capire chiaramente la qualità e la potenza di ciò che ci ritroviamo davanti e la sua straordinarietà dal punto di vista della composizione.

Il tempo di fioritura si aggira solitamente intorno alle 8 e settimane e mezzo.

Soffermandoci un attimo sugli aspetti più ludici, possiamo dire che la Kush possiede una fragranza forte e intensa, dal sapore unico, forte e pieno di intricate sfumature e retrogusti dedicati al piacere del palato.

Inoltre possiede in sé moltissimi effetti positivi, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto del relax e di un miglioramento della condizione psicofisica, in generale.

Chi fa un uso abitudinario della Master Kush vede ridotti sintomi spesso fastidiosi e limitanti come cefalea, stress, ansia.

Come si coltiva la Master Kush?

Essa può essere coltivata sia in indoor che in outdoor (ovvero una coltivazione interna, al chiuso, aiutata da lampade specifiche oppure una all’aperto, naturale).

Solitamente le coltivazioni di cannabis legale sono effettuale sotto il controllo e la direzione di un team di chimici esperti del settore e agronomi.

Essi sono fondamentali anche per sviluppare e migliorare le direttive europee in qualità di coltivazione agroalimentari. Stiamo parlando di un settore sempre in espansione, d’altronde.

La coltivazione in Aeroponica è consigliata, poiché consente alla pianta un livello di ossigenazione più alto. Questo influisce sulla crescita e lo sviluppo della materia finale.

Una volta finita, si passa alla raccolta e la pulitura, entrambe fatte a mano.

Bisogna ricordare che le piante sono tutte NO OGM, non vi è in loro alcun tipo di trattamento chimico (no fertilizzanti, no pesticidi, no metalli e neppure concimi di alcuna natura).

Marijuana light: un mercato florido, ricco e minacciato

Quello della cannabis light è un mercato assai vivo, dove la Master Kush light la fa da padrone, ogni tanto minacciato dalla possibilità di una chiusura.

Ogni anno i rivenditori di marijuana light tolgono dalle casse delle organizzazioni criminali introiti tra i 90 e 120 milioni di euro.

Inoltre, la crescita dei grow shop ha fatto diminuire il numero di arresti per spaccio e di sequestri nel nostro Paese.

Insomma, la legge 242 del 2016, che ha permesso e promosso la coltivazione di canapa, sembra aver cambiato in meglio alcuni aspetti dello Stato italiano.

Ma la lotta per una corretta liberalizzazione delle droghe leggere è ancora lunga, così come sono quotidiani i rischi di una riemissione totale delle novità legislative degli ultimi anni, vista anche la recente decisione della Corte di Cassazione.