Olio di marijuana: che cos’è e a cosa serve

olio di marijuana

L’olio di marijuana è legale? Scopri come si estrae e come (eventualmente) utilizzarlo.


La canapa non smetterà mai di stupirci. Le enormi potenzialità di questa pianta sono motivo di continuo studio, inoltre ne facciamo già un utilizzo quotidiano in così tanti aspetti della nostra vita che è quasi difficile restare al passo.

Il tempo ci rivelerà sicuramente altre sorprese. Tra le diverse forme in cui ci è data la possibilità di usufruire delle grandi proprietà e qualità della canapa, c’è l’olio. Da non confondere assolutamente con l’olio CBD.

Ma vediamo meglio nel dettaglio di cosa parliamo.

Olio di CBD e Olio di canapa, cosa sono e in cosa differiscono.

L’olio CBD ha un fine, un uso e un metodo di assunzione a sé, molto lontano da quello dell’olio di canapa.

Nonostante entrambe le sostanze provengano dalla cannabis, quest’ultimo proviene dai suoi semi, mentre l’olio CBD viene estratto esclusivamente dai suoi fiori.

Ottenuto attraverso l’unione di diverse infiorescenze di cannabis medica, l’Olio di cannabidiolo si crea grazie all’ulteriore congiunzione di questi con un liquido (può questi essere olio, alcol o altro sovente evaporabile), che ha in sé il fine di trasferire le sostanze proprie del fiore all’olio.

L’olio CBD da utilizzare come prodotto aromatizzante o integratore alimentare è disponibile presso i negozi dedicati come justbob.it.

Vuoi informarti maggiormente sull’olio CBD, sul suo impiego e sui suoi benefici? Leggi qui: “Come assumere l’olio CBD? Ecco il dosaggio corretto“.

È invece possibile acquistare il prodotto terapeutico solo attraverso ricetta medica non ripetibile redatta secondo la legge 94/98 (Legge Di Bella).

Questo prodotto viene creato in laboratori appositamente attrezzati, con materie prime certificate e controllate.

Con l’utilizzo di siringhe sterili e filtri in micropore che permettono di ottenere un olio sterile e microbiologicamente puro. Questo permette di entrare in possesso di analisi mirate a conoscere la quantità dei cannabinoidi presenti e saperne gestire la posologia.

Per l’olio di natura terapeutica si utilizza una cannabis molto pura, controllata e ricca di THC o CBD, visto che il suo utilizzo è strettamente limitato a sedare dolori come quelli generati da gravi patologie neurologiche.

Per quel che riguarda l’olio di canapa la storia è assai diversa.

Lo otteniamo dai semi, e non dal fiore.

Inoltre la sua lavorazione può essere fatta in tanti diversi modi, anche se quello consigliato dagli esperti è il metodo della spremitura a freddo.

L’olio di canapa è venduto tranquillamente nei comuni supermercati: lo si può trovare negli scaffali appositi assieme a quello di semi di girasole, mais, etc.

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Quest’olio ha la finalità di condimento, consigliata soprattutto per i bambini e gli adolescenti, categorie con un organismo in fase di sviluppo.

Olio di canapa: come si impiega?

Sviscerato e compreso l’utilizzo farmaceutico dell’olio di marijuana, osserviamo ora altri possibili utilizzi. Partendo da quello culinario.

L’olio di canapa è ricco di Omega3 ed Omega6, possiede un’abbondante quantità di vitamina E, B1 e B2, insieme a tracce di numerose altre vitamine e, inoltre, contiene in sé differenti acidi grassi essenziali.

Per questi motivi, l’olio di canapa è considerato estremamente utile e salutare per l’organismo, vista la sua capacità di mantenere un corretto equilibrio cellulare e favorire un sano e continuo processo di osmosi, il quale detossifica il corpo e contrasta l’accumulo di radicali liberi.

Il miglior modo per assumere l’olio di canapa, col fine di evitare di alterarne o perdere le straordinarie proprietà organolettiche, è quello di ingerirlo a crudo. Ha un retrogusto assai simile al sapore delle nocciole.

Inoltre, il 100% dei grassi dell’olio è costituto da trigliceridi.

In quanto la concentrazione lipidica varia a seconda della spremitura, ogni volta ci ritroviamo dinanzi una tabella di suddivisione dei componenti diversa.

Nel caso della spremitura a freddo, abbiamo un 90% di acidi grassi insaturi e un 10% di acidi grassi saturi.
L’apporto di acidi essenziali è incredibilmente valido sia per l’elevata concentrazione di questi, sia per l’eccezionale rapporto che tra essi intercorre.

Possiede in sé una grande concentrazione di Omega 3 e Omega 6, come già visto, ma li contiene in un rapporto tale da creare tra essi una perfetta sinergia.

Per quel che riguarda le calorie, l’olio di cannabis è considerabile come un qualsiasi olio da cucina. Fornisce 9 Kcal per ogni grammo.

Ma non è finita qui, poiché ci sono ancora tanti diversi e possibili utilizzi della canapa e delle sue proprietà.

Ne abbiamo visto e sviluppato gli aspetti dell’olio farmaceutico e culinario, ma è possibile utilizzare questa le straordinarie proprietà di questa piante in settori come quello tessibile, quello del combustibile e, persino, quello cosmetico.

Può essere utilizzata persino per la creazione di lubrificanti e plastificanti.

Un altro utilizzo possibile consiste nello sfruttare le sue proprietà emollienti, ovvero protettive nei confronti degli arrossamenti dovuti al freddo o ad infiammazioni esterne.

D’altronde la sua discreta concentrazione di acidi grassi insaturi è ottima per la nutrizione della pelle.

Passare sulla propria cute sana l’olio di canapa garantisce il mantenimento di una pelle elastica e compatta, se invece se ne fa un utilizzo su cute danneggiata, allora può migliorarne il naturale processo rigenerativo.