USA: il CBD viene utilizzato a favore della campagna vaccinale

USA e cannabis come premio dopo il vaccino

Notizie dagli USA: scopri in che modo il CBD è stato menzionato per incentivare la popolazione a vaccinarsi contro il coronavirus

Nell’ultimo anno, durante la pandemia causata dalla diffusione del coronavirus, pare che l’acquisto di cannabis legale sia aumentato tanto in tutto il mondo. 

Ma chi avrebbe mai detto che la marijuana sarebbe stata utilizzata per incentivare la popolazione a vaccinarsi?

Sì, hai capito bene. 

È quello che sta accadendo negli Stati Uniti per cercare di raggiungere nei tempi più brevi l’immunità di gregge.

Qui ti raccontiamo la vicenda che ha visto la marijuana essere considerata come un premio.

Marijuana, birre e denaro: ecco alcuni dei premi scelti per incentivare gli indecisi a vaccinarsi

L’epidemia da Covid-19 non si è ancora arrestata e un po’ in tutto il mondo sono in corso delle campagne vaccinali più o meno intense.

Un caso che ha fatto notizia è quello avvenuto negli Stati Uniti.

USA: cbd per promuovere i vaccini

Gran parte della popolazione degli USA sembra essere ancora riluttante all’idea di sottoporsi al vaccino, per questo durante la campagna di immunizzazione si è deciso di ricorrere ad altri mezzi.

Stati e aziende hanno deciso di “premiare” i cittadini e i lavoratori che si sarebbero sottoposti al vaccino e i premi offerti riguardano denaro, sconti e gadget, ma anche birra e marijuana!

La scelta di questi “incentivi” convincerà davvero tanti indecisi a vaccinarsi contro il Covid-19 o sarà solo un’altra causa di polemiche?

La popolazione decisa a non vaccinarsi è così tanta da dover ricorrere alla distribuzione di cannabis light?

Pare che i cittadini americani favorevoli al vaccino siano meno del 50%, ma per riuscire a fermare l’epidemia causata dal Covid-19 sarebbe importante vaccinare almeno il 70% della popolazione, ecco perché si è reso necessario ricorrere a questi mezzi.

Ma tornando all’erba CBD, chi è stato a proporla? Lo Stato o un’azienda?

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Usa e CBD per promuovere i vaccini: ecco i dettagli della vicenda

Spiegato il motivo per cui è stato scelto di proporre dei premi per incentivare la popolazione a vaccinarsi, ora è probabile che ti stia chiedendo come e da parte di chi sia nata l’idea di regalare addirittura la cannabis.

Per incentivare la popolazione a sottoporsi al vaccino alcuni Stati hanno deciso di puntare sul denaro o sulle agevolazioni di diverso tipo, mentre a proporre i premi sono state alcune aziende grandi e piccole.

Alcuni colossi come McDonald’s, Dollar General, AT&T e tanti altri hanno proposto denaro extra ai dipendenti che scelgono di immunizzarsi, mentre altre aziende si sono rivolte al pubblico.

Ecco alcuni esempi delle tantissime proposte: 

  • Samuel Adams con lo slogan “Shot and beer” ha scelto di pagare una birra ai primi mille utenti che avrebbero postato la foto dell’inoculazione del vaccino sui social;
  • Kryspy Kreme, invece, ha scelto di offrire la sua tradizionale ciambella a chi mostra la carta vaccinale;
  • la Greenhouse of Walled Lake, invece, un dispensario che vende cannabis medica e ricreativa, è quella che con lo slogan “Pot for shot” ha proposto di regalare della cannabis a chi si fa vaccinare.

L’idea del proprietario dell’azienda è che con la campagna “Pot for shots” si potrebbe convincere un’altra fascia di popolazione a sottoporsi al vaccino. Aumentare la consapevolezza dell’importanza del vaccino è fondamentale per raggiungere l’immunità di gregge e tornare al più presto alla normalità.

L’azienda, che sostiene l’uso responsabile della canapa legale, spera che questo gesto possa essere incisivo non solo dal punto di vista della soluzione della pandemia, ma anche per sensibilizzare la comunità e lo Stato a cambiare posizione sull’utilizzo della cannabis e dei suoi derivati (come hashish legale e olio di CBD).

Negli USA propongono il cbd per promuovere i vaccini

Basteranno la cannabis e gli altri premi per raggiungere l’immunità al virus?

Mentre alcuni Stati e aziende si impegnano per convincere la popolazione a sottoporsi al vaccino, dall’altra parte c’è chi del vaccino non ne vuole sapere e in questo senso anche la situazione politica attuale è decisamente confusionaria.

C’è chi punta sul passaporto vaccinale, per poter rivivere al più presto tanti contesti della vecchia vita che ci manca tanto, e chi si oppone all’utilizzo di simili documenti (specialmente i democratici).

In alcuni Stati, come a Philadelphia, pare che per la mancata adesione alla campagna vaccinale da parte dei cittadini ci siano migliaia di dosi di vaccino in scadenza. Assurdo se si pensa che in tante parti del mondo, invece, c’è chi li aspetta.

Data la divisione evidentissima del paese riguardo a questo argomento ora risulta molto difficile capire se i premi potranno fare la differenza per il raggiungimento dell’immunità di gregge o se la popolazione degli USA non si farà influenzare in nessun modo.

Qualsiasi cosa avverrà, il fatto di aver proposto anche la cannabis come premio ai cittadini vaccinati rimarrà nella storia e, probabilmente, anche se in minima parte, potrà incidere sul destino delle leggi della marijuana legale.

In Italia lo scenario è completamente diverso, e in base alle norme attuali è impensabile che un’azienda possa distribuire canapa light per promuovere la campagna vaccinale, ma sapere che in altre parti del mondo succede fa sicuramente sorridere…

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