Vaporizzatore CBD: cos’è, come funziona e come scegliere il migliore

Vaporizzatore CBD: cos’è

Modificato il: 13/01/2024

COME FUNZIONA IL VAPORIZZATORE CBD, QUALE SCEGLIERE E QUALI SONO LE DIFFERENZE CON IL FUMO

Tra i metodi più popolari per consumare marijuana non esiste solo il fumo: c’è anche la vaporizzazione, che sta prendendo sempre più piede tra gli appassionati di erba classica ed erba light

Probabilmente anche tu vuoi saperne di più riguardo il vaporizzatore per cannabis, i vantaggi di questo sistema e i migliori dispositivi sul mercato, ma non trovi abbastanza informazioni a riguardo.

In questo articolo abbiamo voluto approfondire nella maniera più esaustiva possibile tutto ciò che dovresti sapere su questo sistema: che cos’è, perché è così utilizzato dagli estimatori di canapa legale e dove acquistarlo a un buon rapporto qualità prezzo.

Siamo sicuri che, tra qualche minuto, sarai pienamente soddisfatto/soddisfatta delle tue nuove conoscenze in materia!

Che cos’è il vaporizzatore CBD e come funziona?

La vaporizzazione della marijuana consiste nel portare i fiori di cannabis essiccati, l’olio di CBD e altri prodotti a base di erba legale a una temperatura di poco inferiore al punto di combustione. Sia i bud che i concentrati di canapa legale si possono vaporizzare mediante l’uso di particolari dispositivi, chiamati per l’appunto vaporizzatori.

Gran parte di questi sistemi sono progettati per riscaldare i prodotti a base di cannabis a una temperatura compresa tra i 180 e i 190°C, senza arrivare alla combustione e dunque evitando il rilascio di pericolose sostanze cancerogene.

Nello specifico, il vaporizzatore è un apparecchio elettronico, portatile o meno, costituito da una base che vaporizza i prodotti – in genere erbe essiccate o olii – e da un foro d’uscita collegato a un imboccatura o a un sacchetto, che permette all’utente di inalare i vapori.

Le persone che usano i vaporizzatori ottengono gli stessi effetti del CBD (o del THC, in caso di marijuana classica) ma mediante una procedura ben più sana del fumo.

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persona che usa un vaporizzatore di erba

Quali sono i vantaggi della vaporizzazione rispetto alla combustione?

I vaporizzatori riscaldano i prodotti a base di marijuana legale trasformando i cannabinoidi e i terpeni in vapore. Rispetto alla combustione dell’erba (e dunque a consumo mediante canne e pipe), questo processo preserva una maggiore quantità di principi attivi della cannabis. Ciò significa che può incrementare gli effetti benefici del prodotto rispetto all’assunzione mediante fumo.

Al momento, gli studi sulla vaporizzazione della canapa sono limitati ma fanno presagire dei benefici. Per esempio, uno studio del 2007 (Earleywine M, Barnwell SS. Decreased respiratory symptoms in cannabis users who vaporize. Harm Reduct J. 2007) ha analizzato i sintomi respiratori riferiti da un gruppo di persone che consumava sia tabacco che cannabis.

I ricercatori hanno scoperto che la vaporizzazione aumentava i cannabinoidi consumati, ma allo stesso tempo riduceva i cattivi sintomi respiratori nei fumatori di marijuana. Hanno quindi concluso che la vaporizzazione è un metodo che evita l’inalazione di tossine associate alla combustione dei materiali.

Dunque, utilizzare vaporizzatori di cannabis significa evitare i problemi di rischio salute associati al fumo, come gli agenti cancerogeni, il catrame e le centinaia di sostanze tossiche prodotte!

Esistono due principali tipi di apparecchi capaci di mettere a punto questo processo: andremo ad analizzarli nel seguente paragrafo

I diversi modelli di vaporizzatori di cannabis: da quello portatile al modello da tavolo

Come hai potuto leggere poc’anzi, in commercio puoi trovare due principali categorie di modelli di vaporizzatore, ovvero i seguenti:

  • Vaporizzatori da tavolo, che richiedono un ripiano fisso per l’utilizzo e, di solito, una presa elettrica per poter funzionare. Per quanto riguarda l’erogazione di vapore, il dispositivo da tavolo può avere un tubo o un sacchetto per raccogliere i cannabinoidi evaporati.

  • Vaporizzatori portatili. Sono di piccole dimensioni, discreti, leggermente più grandi della sigaretta elettronica. Come il vaporizzatore da tavolo, il dispositivo portatile presenta una camera per contenere il bud o il concentrato di cannabis, un elemento riscaldante e una via d’uscita per il vapore (che presenta, in questo caso, una bocchetta. Funziona a batteria e ti consente di regolare la temperatura mediante dei pulsanti.

Perché non abbiamo incluso la sigaretta elettronica tra questi? Il motivo è semplice. Affinché l’e-cigarette funzioni, necessita di liquidi a base di glicerina vegetale e glicole propilenico (che costituiscono la cosiddetta “base neutra”). Non sappiamo – perché non ci sono studi a riguardo – se vaporizzare THC o CBD insieme a questi due composti chimici sia dannoso o meno per la salute.

Anzi, delle notizie ci suggeriscono il contrario, come quella relativa all’epidemia da svapo scoppiata negli USA proprio a causa dei liquidi per il funzionamento della sigaretta elettronica a base di THC.

I classici vaporizzatori, ovvero quelli da tavolo e portatili con camera di vaporizzazione, non necessitano invece dell’aggiunta di altri composti oltre i fiori di cannabis light o ad alto contenuto di THC oppure le cartine per vaporizzazione (in questo caso parliamo di marijuana medica, come la Bedrocan).

Ma quale dispositivo scegliere?

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vaporizzatore portatile per cannabis

Quale apparecchio scegliere per vaporizzare la marijuana?

In realtà non c’è uno migliore tra tutti, ma ti suggeriamo di pensare alle tue esigenze personali. Se fai uso di cannabis prevalentemente tra le mura domestiche potrebbe andar bene un vaporizzatore da tavolo, capace di contenere maggiori quantità di materie prime rispetto a un vaporizzatore portatile.

Se vuoi qualcosa di più comodo, leggero, da portare con te ovunque tu vada, allora un dispositivo portatile è di sicuro ciò che fa al caso tuo.

Altrimenti puoi optare per entrambe le versioni!

I vaporizzatori portatili fanno risparmiare soldi?

I vaporizzatori per tabacco e cannabis possono rappresentare un investimento iniziale significativo, ma nel lungo termine, possono contribuire al risparmio di denaro per una persona per diversi motivi.

Innanzitutto, l’uso di vaporizzatori riduce la quantità di erba o tabacco necessaria per ottenere gli stessi risultati rispetto all’uso di sigarette tradizionali. Questo è dovuto al fatto che i vaporizzatori utilizzano un riscaldamento controllato, spesso basato su convezione, che estrae in modo più efficiente i principi attivi senza bruciare il CBD. Inoltre, la vaporizzazione produce meno odore rispetto alla , riducendo il consumo complessivo di erbe o tabacco.

I vaporizzatori portatili, come le penne a olio o i dispositivi di tipo “vaporizzatore portatile”, offrono maggiore flessibilità. Ciò consente ai consiumdi controllare meglio la quantità di sostanza utilizzata in ogni sessione, evitando sprechi e ottimizzando l’esperienza.

Le recensioni dei consumatori e le opinioni sul mercato indicano che i vaporizzatori, grazie alla loro capacità di riscaldare le sostanze in modo uniforme e alla varietà di opzioni di temperatura, forniscono risultati più consistenti e soddisfacenti rispetto ad altri metodi di consumo. Questo può influenzare positivamente la durata della sostanza e, di conseguenza, il risparmio finanziario a lungo termine.

Inoltre, i vaporizzatori possono essere utilizzati con oli e filtri specifici, caratteristiche che consentono agli utenti di sfruttare al massimo le proprietà delle erbe o del tabacco. La possibilità di regolare la temperatura di vaporizzazione può influire sulla visualizzazione degli effetti desiderati, fornendo un maggiore controllo sull’esperienza di consumo.

In conclusione, sebbene l’acquisto di un vaporizzatore possa comportare un costo iniziale, la maggior parte degli utenti riscontra un risparmio economico a lungo termine grazie alla maggiore efficienza nell’uso delle sostanze, alla portabilità e alla qualità dell’esperienza offerta da questi apparecchi nel settore dei vaporizzatori.