Varietà di cannabis ed effetti: la ricerca del Dr. Ethan Russo.

Varietà di cannabis ed effetti dottor Ethan russo

Effetti differenti per ceppi di cannabis differenti: ecco cosa dimostra la ricerca del Dottor Ethan Russo.

Se consumi cannabis classica o cannabis light ti sarà capitato di riscontrare effetti diversi per ceppi diversi, sia nella loro psicoattività che nelle proprietà benefiche e terapeutiche. La comunità scientifica ritiene che questa differenza sia dovuta prevalentemente al THC, ma alcuni studiosi hanno evidenziato l’importanza di altri costituenti della marijuana, tra cui terpenoidi e altri cannabinoidi diversi dal THC, come il CBD.

Oggi vogliamo concentrarci in particolare sulle ricerche del Dottor Ethan Russo, neurologo iscritto all’albo che prende il ruolo di Senior Medical Advisor (capo consulente medico) alla GW Pharmaceuticals. È inoltre ex presidente della Associazione Internazionale per i Farmaci Cannabinoidi (IACM), mentre è l’attuale presidente della Cannabinoid Research Society.

Tali ricerche dimostrano come il THC non sia l’unico componente della cannabis a determinare i diversi effetti in base al ceppo, ma anche i terpenoidi e gli altri cannabinoidi come il CBD hanno un ruolo importante in questo senso.

thc e cbd responsabili degli effetti cannabis

Cannabis e cannabinoidi: non solo THC

Nella cannabis sono presenti oltre 400 componenti diverse, di cui circa 60 appartengono alla famiglia dei cannabinoidi, responsabili degli effetti della cannabis e modulatori degli stessi. È il fiore della marijuana che produce cannabinoidi naturali dai suoi tricomi ghiandolari, microscopici filamenti produttori di resina appiccicosa: grandi quantità di resina (e dunque di tricomi) indicano elevati contenuti di cannabinoidi.

Oltre al THC, c’è un altro cannabinoide che negli ultimi anni è diventato piuttosto famoso (in particolare con l’avvento dell’erba light e dell’hashish legale prodotto con cristalli di CBD). Si tratta del cannabidiolo, conosciuto come CBD.

Leggi anche: Cristalli CBD: cosa sono e come funzionano

Le varietà di cannabis presentano differenti quantità di THC e CBD (insieme a tutti gli altri cannabinoidi meno celebri), e potrebbe essere proprio il diverso rapporto tra i due componenti a determinare la variazione di effetti in base al ceppo di marijuana.

Non a caso il CBD è capace di modulare la psicoattività e le reazioni collaterali al THC; inoltre gli effetti del CBD sono altamente benefici (ad esempio rilassamento muscolare, mitigazione dello stress, dei dolori e delle infiammazioni e tanto altro ancora).

Anche ulteriori cannabinoidi scoperti di recente, ovvero THCP e CBDP, potrebbero essere i responsabili della variazione degli effetti della cannabis in base alla varietà (ad esempio la Gorilla Glue non ha di certo gli stessi effetti della Super Lemon Haze), ma sono necessarie ulteriori ricerche a riguardo per dare una conferma effettiva a questa ipotesi.

Altri cannabinoidi forte oggetto di studio, ma meno noti di quelli già citati, sono i seguenti:

  • THCV (tetraidrocannabivarina), presente in piccole percentuali nelle varietà di cannabis autoctone del Sud Africa. Questo cannabinoide è oggetto di studio per quanto riguarda la sua possibile applicazione nel trattamento della sindrome metabolica. Tale sindrome spesso anticipa lo sviluppo del Diabete di tipo II.
  • CBG (cannabigerolo), sotto studio per il trattamento e la prevenzione di tumori alla prostata.
  • CBDV ( cannabidivarin), il quale potrebbe dare insieme al CBD un forte aiuto per il trattamento dell’epilessia.

E altri ancora.

Nell’introduzione ti abbiamo parlato anche dei terpenoidi come variabile legata ai diversi effetti dei ceppi di cannabis. Ma cosa sono queste sostanze?

Terpenoidi della cannabis: cosa sono e perché sono importanti.

Terpeni della cannabis ed effetti

Anche i terpenoidi, conosciuti anche come terpeni della cannabis, vengono prodotti dai tricomi ghiandolari del fiore di marijuana. Tali composti naturali sono i responsabili degli aromi delle diverse varietà di cannabis e sembra che siano degli importanti modulatori degli effetti (McPartland & Russo, 2001, Russo 2011).

I terpeni conferiscono i loro effetti benefici e terapeutici alle diverse varietà di canapa (sia canapa light che ad alto contenuto di THC) e spesso sono capaci di mitigare o addirittura annullare gli effetti collaterali del THC.

Ecco di seguito quali sono i terpenoidi della cannabis maggiormente degni di nota:

  • limonene, terpenoide che secondo la comunità scientifica presenta effetti anti-depressivi;
  • pinene, capace di attenuare i deficit di memoria a breve termine spesso causati da elevate quantità di THC;
  • mircene, con effetti sedativi capaci di placare l’estrema euforia data dal tetraidrocannabinolo;
  • beta-cariofillene, capace di stimolare il recettore CB2 del nostro sistema endocannabinoide, producendo effetti antidolorifici e antinfiammatori (come il CBD).

Curiosità: i terpenoidi sono presenti non solo nella cannabis ma in molte altre piante e perfino in alcuni animali. I terpeni in natura conferiscono agli esseri viventi degli aromi caratteristici capaci di allontanare i predatori e allo stesso tempo attrarre gli impollinatori o, nel caso degli animali, le creature dell’altro sesso.

I terpenoidi sono quindi fondamentali per la riproduzione di piante e animali, mentre noi li apprezziamo (o proviamo disgusto, in base all’aroma del terpene in questione!) per via del loro odore.

In conclusione

Il Dottor Ethan Russo, grazie alle ricerche sulla cannabis condotte da numerosi anni a questa parte, ci dà una spiegazione agli effetti della marijuana capaci di variare in base al ceppo. Sembra che tali variazioni siano dati dalla capacità dei cannabinoidi e dei terpenoidi – contenuti nei tricomi dei fiori di canapa – di modulare gli effetti del THC.

Non solo: questi componenti hanno anche delle proprie capacità benefiche, che influiscono esse stesse sugli effetti della cannabis legale e ad alto contenuto di THC.

Gli studi su questa pianta sono ancora in corso d’opera, ma ci danno sempre maggiori risposte ai nostri dubbi riguardo la reazione del nostro organismo all’utilizzo di cannabis.