CBD per l’artrosi: come usarlo per alleviare i dolori

cbd per l'artrosi

Scopri come il cannabidiolo viene utilizzato per lenire i dolori legati all’artrosi

L’artrosi, una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni di tante zone del corpo, può dare origine a dolori molto intensi, talvolta difficili da combattere.

Spesso, l’utilizzo dei farmaci tradizionali non basta a placarli e occorre integrare la loro azione con rimedi naturali di vario genere.

Tra questi, è probabile che anche tu abbia sentito parlare dell’utilizzo del cannabidiolo, una sostanza non psicotropa estratta dalle piante di canapa legale.

Ma è davvero utile il CBD per l’artrosi?

E se sì, come si usa?

Ecco tutti i chiarimenti riguardo agli effetti e all’uso del CBD per alleviare i dolori dell’artrosi.

anziano affetto da artrosi

Come si usa il CBD per i dolori articolari? Ecco i metodi più comuni

L’artrosi è un patologia che, consumando le cartilagini, porta alla deformazione graduale dello scheletro e alla riduzione della mobilità. Colpisce in particolar modo le ginocchia, le anche, la zona lombare e quella cervicale e, quasi sempre, è accompagnata da stati dolorosi invalidanti.

Oggi, lo scopo principale dei più comuni trattamenti per l’artrosi è quello di lenire il dolore, e contenere le infiammazioni e il danneggiamento delle articolazioni.

Nel settore della medicina tradizionale, a questo scopo, si fa uso di antidolorifici, oppioidi e antinfiammatori a base di cortisone.

Nel settore della medicina naturale, invece, vengono utilizzati per lo più l’artiglio del diavolo, l’arnica, l’escina e altre erbe antinfiammatorie.

Di recente, però, si è scoperto un altro rimedio molto efficace per limitare i fastidi legati all’artrosi: si tratta del CBD (o cannabidiolo), un principio attivo estratto dalle piante di canapa (in particolare canapa light).

Pare che il CBD sia in grado di interagire con alcuni endocannabinoidi legati alla percezione del dolore e che possieda delle spiccate proprietà antinfiammatorie, nonché un’azione protettiva sul sistema nervoso: un mix perfetto per chi, quotidianamente soffre di dolori articolari molto intensi.

Ma in che modo viene utilizzato il CBD per l’artrosi?

Iniziamo col dire che i prodotti più utilizzati sono l’olio CBD e le creme a base di questa sostanza.

L’olio al CBD viene assunto:

  • con la modalità sublinguale: consiste nell’erogare alcune gocce di prodotto sotto la lingua, in modo che vengano immediatamente assorbite dall’organismo;
  • per via orale: si ingerisce il prodotto dopo averlo aggiunto a una bevanda o a qualche alimento;
  • tramite inalazione: l’olio viene mescolato a un liquido adatto alla vaporizzazione.

La crema al CBD per l’artrosi, invece, viene applicata direttamente nelle aree del corpo particolarmente doloranti (con un semplice massaggio). In alternativa alle creme, si può utilizzare anche l’olio di CBD diluito in un’altra base oleosa.

Allo stesso modo, oltre che per l’artrosi, c’è chi utilizza l’olio di CBD per il mal di schiena, per i dolori muscolari e per tanti altri disturbi: si tratta di un rimedio dalle mille proprietà.

Leggi anche: CBD come antinfiammatorio e antidolorifico: funziona?

Studi scientifici relativi all’effetto del CBD sull’artrosi

Nonostante in alcune zone del mondo le proprietà benefiche del CBD siano largamente riconosciute, in Italia e in altri Paesi questa sostanza (contenuta sia nell’olio che nei buds di cannabis light) non può ancora essere utilizzata liberamente a scopo curativo.

Il motivo sta nel fatto che la letteratura scientifica relativa all’utilizzo del cannabidiolo per il trattamento dell’artrosi e di tante altre patologie è ancora insufficiente, pertanto è necessario attendere i risultati dei nuovi studi. Allo stesso tempo, c’è da dire che sono proprio le leggi proibitive di tante località, una causa del rallentamento delle nuove ricerche.

test di laboratorio sul CBD per l'artrosi

Per il momento, può essere molto interessante conoscere gli esiti di alcuni test già conclusi.

Su ‘NCBI’, per esempio, è stata pubblicata una breve rassegna sull’efficacia terapeutica e farmacologica del cannabidiolo nella gestione delle malattie articolari.

In questo articolo viene evidenziato che, effettivamente, gli studi sull’uomo sono ancora pochi; ma anche che le ricerche effettuate sul mondo animale hanno dimostrato la reale efficacia del CBD nel ridurre la risposta al dolore endogeno in caso di condizioni artritiche acute.

Anche gli scienziati del dipartimento di Neuroscienze del ‘Trinity College’ di Dublino hanno dimostrato come l’assunzione di CBD possa proteggere in maniera ottimale le articolazioni colpite dall’artrite.

Alla fine dello studio, i ricercatori hanno convalidato il fatto che i cannabinoidi sono in grado di agire sia come antinfiammatori sia come regolatori dei processi biologici di ingegneria tissutale, finalizzati alla riparazione della cartilagine.

Leggi anche: Dosaggio del CBD per ansia e insonnia: ecco come regolarsi

Per concludere

Secondo i dati scientifici finora raccolti, pare che il CBD sia in grado di dare il meglio di sé quando si tratta di lenire le infiammazioni e i dolori articolari.

Nonostante ciò, c’è ancora bisogno di qualche conferma. Solo dopo che si sarà raggiunto un numero adeguato di test di laboratorio anche in Italia, come già succede in altre zone del mondo, sarà possibile usare liberamente il CBD per i dolori articolari al posto di farmaci come l’ibuprofene, il diclofenac, ecc.

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