Derivati della cannabis: questi i prodotti più comuni in vendita (praticamente ovunque)

Approfondimento sui derivati della cannabis.

Ecco un approfondimento sulla canapa e i suoi derivati: scopri quali sono i più comuni e le numerose potenzialità di questa pianta

Dopo tantissimi anni in cui la canapa è rimasta ai margini del commercio, perché demonizzata a causa della presenza del THC, con l’avvento della cannabis light (priva di effetti psicotropi) le cose sono cambiate.

Oggi sono tantissimi i derivati della cannabis richiesti in tutto il mondo: olio CBD, hashish legale e tanto altro…

La canapa, infatti, non è soltanto foglie e fiori, ma è una pianta in grado di offrire una grandissima varietà di prodotti impiegati in tantissimi settori o acquistati a scopo collezionistico dagli appassionati.

Ne vuoi sapere di più?

Ecco un approfondimento sulla canapa e i suoi derivati.

Cannabis e derivati: un mondo in continua crescita

Da quando la coltivazione di alcune tipologie di canapa legale è stata consentita in diverse parti del mondo e da quando gli studi sulle proprietà della pianta sono aumentati considerevolmente, anche la produzione dei derivati della cannabis è cresciuta a dismisura.

Derivati della cannabis.

Fino a poco tempo fa quando si parlava di questa pianta tutti pensavano solo alla foglia di canapa, magari essiccata, ma dalla lavorazione della canapa è possibile ottenere molto, ma molto di più.

Oltre alle infiorescenze di canapa light – che rimangono ancora oggi uno dei prodotti più richiesti – esistono infatti tanti altri derivati della pianta, disponibili nella stragrande maggioranza degli store dedicati.

Olio di CBD, hashish, té di cannabis, prodotti alimentari, cosmetici, tessuti e tanto altro…

Insomma la cannabis offre la possibilità di realizzare prodotti di vario genere, apprezzati nei più svariati contesti. 

Ecco quali sono i più diffusi.

Leggi anche: Cos’è il cannabigerolo e qual è il suo ruolo nella cannabis

Olio di CBD: uno dei derivati della cannabis più apprezzati in assoluto

Tra i prodotti derivati della canapa più diffusi in assoluto c’è senza dubbio l’olio di CBD.

Si tratta di un prodotto a base oleosa, che può contenere diverse concentrazioni di cannabidiolo, uno dei cannabinoidi (privi di effetti psicotropi) più conosciuti dopo il THC.

L’olio di CBD, nei paesi in cui è consentito, viene assunto per via orale per le sue spiccate proprietà calmanti e ansiolitiche, per combattere l’insonnia, oppure come antidolorifico.

C’è anche chi acquista l’olio di CBD per applicarlo localmente sulla cute in caso di indolenzimento, oppure per trattare diverse problematiche della pelle (come acne e psoriasi).

In alcune aree geografiche è molto richiesto anche l’olio CBD per cani, spesso consigliato dai veterinari per il trattamento di determinate patologie (reumatismi, artrite, etc…).

Hashish legale: un prodotto antico e profumato

Anche l’hashish CBD fa parte della lista dei prodotti derivati dalla cannabis più diffusi in tutto il mondo. 

Le origini di questo prodotto sono antichissime, anche se ai giorni d’oggi sono nate tante nuove varietà.

Se non hai idea di che cosa si tratta, l’hashish è sostanzialmente una resina lavorata, particolarmente aromatica e profumata, che a seconda della varietà di canapa sativa o indica dalla quale viene estratta, cambia notevolmente le sue proprietà, l’aspetto e la consistenza.

Oggi l’hashish considerato legale è quello privo di THC (o contenente solo la percentuale minima di questa sostanza prevista dalla legge). 

Derivati della cannabis: hashish Afghan Gold.

Fibre, tessuti e tanto altro: quando dalla pianta non si butta via nulla

Sopra abbiamo parlato dei derivati della cannabis più diffusi, ma questa pianta viene sfruttata (fin dai tempi più remoti) anche da un altro punto di vista.

La fibra che avvolge il fusto della pianta è particolarmente resistente e forte, perciò è sempre stata utilizzata per realizzare corde, vele, sacchi e anche i tanto amati jeans (prima usati per lavoro).

Ancora oggi la canapa viene utilizzata per produrre fibra tessile, ma non solo, la parte più legnosa (che in passato veniva scartata) oggi viene utilizzata per realizzare lettiere per animali, ma anche altri materiali innovativi utili nel settore edilizio.

Insomma, ogni componente della canapa può essere vista come una risorsa…!

Prodotti ad uso alimentare

Oltre ai prodotti a base di CBD e all’utilizzo delle fibre, in alcuni paesi è sempre più diffuso anche l’utilizzo dei derivati della cannabis per scopi alimentari (in India e in Russia da tantissimo tempo)

I semi di canapa sono considerati un ottimo integratore, anche il burro derivato dalla pianta si è diffuso tantissimo, mentre l’olio – dal tipico gusto somigliante alla nocciola – viene utilizzato come condimento ed è ricco di omega-3 e altre sostanze apprezzate.

Leggi anche: Coltivazione aeroponica: cos’è e quando può fare la differenza

Per concludere.

Come hai potuto leggere la cannabis è una pianta dalle mille risorse, dalla quale è possibile sfruttare in modo vantaggioso ogni componente (fiori, foglie, fibre, parti legnose…).

I suoi derivati, dove consentito, si stanno diffondendo sempre di più e nel mentre la pianta sta acquisendo sempre più popolarità e le ricerche sugli effetti dei cannabinoidi in essa contenuti sono sempre più numerosi e approfonditi.

A proposito di cannabinoidi, prima di fare un acquisto o un utilizzo improprio di qualsiasi sostanza, ti consigliamo di aggiornarti sulle norme attuali ovunque ti trovi, visto e considerato che sono in continua mutazione.

Anche in Italia di recente si è ridiscusso sulla cannabis legale, i suoi derivati, l’acquisto, l’utilizzo e la vendita, ma ancora non ci sono sostanziali novità.

Detto questo, se apprezzi questa pianta e ami collezionare infiorescenze o alcuni derivati della cannabis, ti invitiamo a visitare il nostro cannabis light shop.

Vasta scelta di prodotti, qualità e convenienza ti stupiranno!

Ti aspettiamo su Justbob!