Cannabis in farmacia: light no, terapeutica sì, ecco come stanno le cose.

cannabis in farmacia in italia

Come funziona la vendita di canapa terapeutica in farmacia.

In Italia la vendita di cannabis terapeutica è autorizzata esclusivamente in farmacia, ma al contrario di ciò che (forse) hai pensato non si tratta di marijuana light. I fiori di cannabis light che trovi su Justbob.it sono infatti dei prodotti molto diversi dalla cannabis medicale, non tanto nell’aspetto quanto nella percentuale di cannabinoidi in essi presente.

Devi sapere che la percentuale THC presente nella canapa legale è inferiore allo 0,6%, con CBD – il cannabinoide non psicotropo – in elevate quantità. La marijuana medica presenta invece delle alte quantità di THC e CBD in percentuali medie, solitamente inferiori al THC che si tratta del cannabinoide psicoattivo della canapa.

Ma i pazienti che possono richiedere cannabis medicale non ottengono le infiorescenze come se acquistassero cannabis light.

Vuoi sapere nei dettagli come funziona la vendita di cannabis in farmacia? Continua a leggere l’articolo!

Cannabis in farmacia: quali sono le modalità per ottenerla?

cannabis in farmacia e marijuana light

Devi sapere che in Italia è possibile reperire cannabis in farmacia a uso terapeutico esclusivamente sotto forma di medicinale; i più famosi sono Bedrocan, Sativex, Bediol (da non confondere con l’olio CBD). Sono le farmacie stesse a produrre medicine a base di marijuana: per questo motivo le sedi autorizzate sono farmacie galeniche, che presentano un laboratorio adibito alla produzione di farmaci a partire da specifiche materie prime – tra cui, per l’appunto, la cannabis .

Ma neanche le farmacie ricevono i fiori di marijuana così come sono: ricevono il prodotto preventivamente triturato e lo utilizzano per produrre farmaci galenici in laboratorio.

Per ottenere farmaci a base di canapa medicale devi semplicemente avere una patologia con un minimo di letteratura scientifica accreditata e richiedere la ricetta al tuo medico (qualsiasi medico, anche di base). Il dottore, in base al disturbo da te riscontrato, può stilare una ricetta su foglio bianco oppure una ricetta su foglio rosso.

Come probabilmente saprai, la ricetta bianca indica la prescrizione di un farmaco a tuo carico, mentre la ricetta rossa indica una prescrizione mutuabile, ovvero rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre ogni ricetta medica deve contenere le seguenti indicazioni:

  • il nome della cannabis terapeutica (o in alternativa le percentuali di THC e CBD della varietà di marijuana).
  • La forma farmaceutica del medicinale (ad esempio cartine per tisana/ da vaporizzare, pillole, collirio…).
  • Il numero di dosi per confezione o i millilitri del flacone.
  • Il motivo della prescrizione.

In alcune regioni, come la Lombardia, è necessario indicare anche la posologia.

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Se possiedi una prescrizione medica in corso di validità con tutte queste indicazioni, puoi semplicemente recarti in una farmacia galenica e richiedere il medicinale a base di cannabis terapeutica.

Quando la cannabis terapeutica è a carico del SSN e quando invece devi pagare i medicinali?

Cannabis Medica ssn

Specifichiamo nuovamente che tutte le persone che presentano una patologia accreditata da un minimo di letteratura scientifica posso richiedere a qualsiasi medico una terapia a base di marijuana. Ma il SSN non copre tutte le malattie.

Nello specifico, i sintomi e i disturbi trattabili con marijuana secondo il Ministero della Salute (e dunque potenzialmente coperti dal SSN) sono i seguenti:

  • Lesioni del midollo spinale e sclerosi multipla. L’obiettivo è quello di placare gli spasmi muscolari e i dolori a essi correlati, ma è necessario che i sintomi siano resistenti alle terapie convenzionali.
  • Vomito e nausea incurabili con terapie convenzionali causati da radioterapia, chemioterapia e trattamenti per l’HIV.
  • Dolori cronici – con particolare attenzione a quelli neuroni – laddove le terapie con medicinali antinfiammatori non steroidei, cortisonici o oppioidi siano risultate inefficaci.
  • Anoressia e cachessia negli individui affetti usa AIDS, anoressia nervosa e nei pazienti oncologici. La marijuana terapeutica in questo caso ha lo scopo di stimolare l’appetito (risultato che non si può ottenere con le cure convenzionali).
  • Glaucoma resistente alle cure convenzionali.
  • Sindrome di Gilles de la Tourette qualora i movimenti involontari non possano essere attenuati con le terapie convenzionali.

Poc’anzi abbiamo scritto “potenzialmente” in quanto in realtà sta alle diverse regioni stabilire quali patologie sono rimborsate dal SSN per i trattamenti con cannabis terapeutica e quali no.

Qui: https://cannabiscienza.it/pubblicazioni/assunzione/cannabis-medica-rimborsabilita-regione/ trovi delle tabelle ben specifiche in cui si indicano le patologie per le quali la cannabis terapeutica è mutuabile (di regione in regione).

Devi inoltre sapere che ci sono diverse forme sotto cui puoi trovare la cannabis in farmacia.

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Forme di somministrazione della cannabis in farmacia

I medicinali a base di marijuana prodotti in farmacia sono distribuiti- anche in questo caso in base dalle disposizioni della regione – sotto diverse forme.

Quelli tendenzialmente rimborsabili sono i preparati per decotti e per vaporizzazione (capsule e cartine), le capsule per uso orale e gli estratti. Esistono però diversi altri preparati quali i colliri, le creme, i gel transdermici, le tinture, le resine e perfino i chewing-gum (come il noto Medchew rx).

In Italia, al 2020, le farmacie possono produrre i medicinali a base di cannabis a partire dalle seguenti varietà di canapa:

  • FM2 (THC 5-8% e CBD 7,5-12%)
  • FM1 (THC 13-20% e CBD <1%)
  • Bedrocan (THC 22% e CBD < 1%)
  • Bediol (THC 6% e CBD 8%)
  • Bedica (THC 14% e CBD < 1%)
  • Bedrobinol (THC 12% e CBD < 1%)
  • Bedrolite (THC < 0,4% e CBD 9%)
  • Pedanios (THC 22% e CBD < 1%)

L’Italia produce soltanto la FM2 e la FM1 presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Le altre varietà di marijuana sono importate: precisamente la Pedanios arriva in Italia dal Canada mentre i ceppi dal Bedrocan al Bedrolite sono prodotti in Olanda.

Inoltre, come puoi notare, le percentuali di THC sono decisamente molto più alte rispetto a quelle delle varietà di cannabis light, nella quale prevale invece il CBD.

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