Super Silver Haze e Silver Haze: genetica, storia e profilo aromatico

Banner dell'articolo con titolo verde e logo Justbob; a destra un album da erbario aperto con foglia di canapa pressata

Modificato il: 15/09/2026

Che cosa c’è dietro il nome Silver Haze, e perché la Super Silver Haze è un’altra cosa

Nel gergo dei selezionatori le Haze sono una famiglia a parte: piante alte, dai fiori allungati, con una fioritura lunga che ha messo alla prova generazioni di coltivatori. La Silver Haze è una delle discendenti più conosciute di quella famiglia, e il suo nome circola nei cataloghi da oltre trent’anni.

Qui la raccontiamo dal lato che si può documentare: genealogia, storia della selezione, morfologia e profilo aromatico. Una precisazione utile fin da subito: la Silver Haze non fa parte del catalogo di Justbob. È un nome storico del circuito olandese di selezione, non una referenza del nostro shop.

Che cos’è la Silver Haze e perché si chiama così

Con Silver Haze si indica un ibrido a prevalenza sativa nato dall’incontro fra la famiglia Haze e genetiche più compatte e rapide. Non è una pianta spontanea: è il risultato di un lavoro di incrocio deliberato, portato avanti nei Paesi Bassi a partire dagli anni Novanta.

Il nome deriva da un dettaglio visivo. A maturazione le cime si coprono di una coltre fittissima di tricomi, le ghiandole resinose che punteggiano brattee e foglioline. Vista da vicino, quella patina riflette la luce con un tono grigio argenteo, e da lì arriva il “silver”.

Il nome di una varietà racconta quasi sempre un tratto osservabile: un colore, una forma, un profumo. Raramente racconta una promessa.

Le Haze: una famiglia genetica nata in California e cresciuta in Olanda

La storia comincia lontano dall’Europa. Secondo la ricostruzione più diffusa nel settore, fra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta alcuni selezionatori californiani incrociarono sativa equatoriali arrivate da Colombia, Messico, Thailandia e India meridionale. Ne uscì una linea che prese il nome di Haze.

Erano piante difficili da gestire: altissime, con internodi lunghi e una fioritura che si trascinava per mesi. In compenso esprimevano un profilo aromatico che nessuna delle genetiche allora diffuse in Europa riusciva a restituire.

Negli anni Ottanta quel materiale genetico raggiunse i Paesi Bassi, dove i selezionatori olandesi avviarono il lavoro di stabilizzazione. È in quel passaggio che le Haze smettono di essere una curiosità californiana e diventano il punto di partenza di decine di ibridi successivi.

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Macro di un'infiorescenza di canapa coperta da una fitta patina di tricomi argentati, con pistilli ramati fra le brattee

Silver Haze e Super Silver Haze: due nomi che non coincidono

I due nomi vengono usati come sinonimi, ma indicano cose diverse. La Super Silver Haze è una selezione precisa, attribuita a Green House Seeds di Amsterdam e messa a punto nella seconda metà degli anni Novanta. La sua genealogia dichiarata combina tre linee storiche.

Linea parentaleOrigineChe cosa porta nell’incrocio
HazeCalifornia, anni Sessanta e SettantaStruttura sativa slanciata e profilo aromatico complesso
Northern LightsNord America, poi Paesi BassiIndica compatta, fioritura più breve e prevedibile
SkunkCalifornia, anni SettantaVigore, resa e stabilità genetica

La Super Silver Haze è ricordata soprattutto per i riconoscimenti raccolti nel circuito olandese: tre affermazioni consecutive alla High Times Cannabis Cup, fra il 1997 e il 1999. Va letto per quello che è, cioè il riconoscimento di una rassegna di settore dell’epoca, non una certificazione di qualità in senso tecnico.

Silver Haze, invece, è un nome più generico. Compare in cataloghi di selezionatori diversi, ciascuno con la propria linea e la propria genealogia. Due Silver Haze firmate da selezionatori differenti, quindi, non sono necessariamente la stessa pianta.

Quando si confrontano due varietà con lo stesso nome, il dato che conta è chi le ha selezionate, non l’etichetta.

Perché le Haze fioriscono così a lungo

La fioritura lunga delle Haze non è un difetto di selezione: è l’eredità del luogo da cui arrivano i loro progenitori. Vicino all’equatore la durata del giorno cambia pochissimo nel corso dell’anno. Le popolazioni di cannabis adattate a quelle latitudini non hanno mai subito la pressione di chiudere in fretta il ciclo prima del freddo.

Trapiantate alle latitudini europee, quelle piante conservano il comportamento originario. Le linee Haze più vicine ai tipi originari vengono descritte con fioriture che possono arrivare a dodici o sedici settimane, contro le otto o nove di molte linee a prevalenza indica. La famiglia resta però eterogenea, e i tempi cambiano da selezione a selezione.

Non è la pianta a decidere quanto durerà la fioritura: è la latitudine da cui viene.

L’incrocio con Northern Lights e Skunk nasce da qui. I selezionatori cercavano una pianta che mantenesse il carattere aromatico delle Haze accorciando i tempi e rendendo il ciclo più prevedibile. È lo stesso ragionamento che, in agricoltura, porta a incrociare una varietà pregiata ma tardiva con una più rustica.

Questa resta storia della selezione, non una guida operativa. In Italia la coltivazione di cannabis è soggetta a un quadro normativo stringente, e su questo blog non trovi calendari di semina né indicazioni di coltivazione.

Come si riconosce una Silver Haze

Se metti una Haze accanto a una genetica a prevalenza indica, i tratti morfologici si leggono a colpo d’occhio.

  • Portamento: pianta alta e slanciata, con internodi distanziati e rami laterali sottili.
  • Foglie: foglioline strette e affusolate, tipiche delle sativa equatoriali.
  • Cime: infiorescenze allungate e meno serrate rispetto alle indica, con una struttura più ariosa.
  • Pistilli: numerosi e ben visibili, che a maturazione virano verso l’arancio ramato.
  • Resina: copertura abbondante di tricomi su brattee e foglioline vicine al fiore, con il riflesso argenteo che dà il nome alla varietà.

Sul piano commerciale la differenza fra una cima grande e una piccola non riguarda la genetica ma la posizione sulla pianta. I fiori delle porzioni basse e interne restano più minuti, e vengono classificati a parte: è la logica dietro le selezioni di Small Buds.

Due infiorescenze di canapa su ardesia scura, una allungata e affusolata, l'altra piccola e compatta, con frammenti di foglia

Il profilo aromatico: che cosa dicono i terpeni

Quello che rende riconoscibile una Haze è il profumo. Le descrizioni ricorrenti parlano di note agrumate e resinose, con un fondo speziato che ricorda l’incenso e una componente terrosa ereditata dalla parentela Skunk.

Dietro quelle descrizioni ci sono molecole precise. I terpeni sono i composti volatili che le ghiandole resinose producono insieme ai cannabinoidi, e sono loro a costruire l’impronta olfattiva di una varietà. Nelle linee Haze i profili riportati in letteratura vedono spesso in prima fila terpinolene, limonene e mircene, accompagnati dal beta-cariofillene.

  • Terpinolene: note fresche e leggermente resinose, ricorrenti nelle descrizioni delle Haze.
  • Limonene: la componente agrumata.
  • Mircene: sfumature erbacee e balsamiche.
  • Beta-cariofillene: il fondo speziato e pepato.

Il punto interessante è che varietà molto simili per contenuto di cannabinoidi possono restare distinguibili proprio grazie a questi composti. Un’analisi fitochimica pubblicata sulla rivista Plants ha esaminato nove varietà commerciali di Cannabis sativa derivate da cultivar di canapa ammesse nell’Unione europea, raggruppandole in tre chemiotipi distinti sulla base dei composti volatili.

Abbiamo raccontato più in dettaglio come funziona il profilo aromatico delle varietà di cannabis in un articolo dedicato.

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Haze storiche e Canapa Light: due mondi che non si sovrappongono

Le genetiche del circuito storico olandese sono nate in un contesto diverso da quello in cui operiamo oggi in Europa. Nel quadro agricolo dell’Unione europea la canapa industriale può essere coltivata solo a partire da varietà iscritte al catalogo comune, ammissibili in base alla soglia varietale dello 0,3% di THC adottata dal Regolamento UE 2021/2115. Quella soglia riguarda l’ammissibilità della varietà a monte, mentre la disciplina dei prodotti finiti dipende dalle norme nazionali applicabili.

Chi cerca la cannabis legale Silver Haze, quindi, sta accostando due mondi diversi: una genetica del circuito storico olandese e la canapa certificata che si trova oggi in Europa.

Per questo la Silver Haze resta un capitolo di storia della selezione e non una referenza dello shop. Le infiorescenze di Canapa Light disponibili su Justbob derivano da varietà certificate, sono destinate a uso tecnico, scientifico, ornamentale e collezionistico e sono riservate a un pubblico maggiorenne.

Fra i nomi in catalogo qualche eco di quella tradizione si ritrova comunque, perché la nomenclatura del settore si è formata proprio in quegli anni. Conoscere la genealogia delle Haze serve quindi a leggere meglio le etichette, molto più che a scegliere un prodotto.


Domande frequenti su Silver Haze e Super Silver Haze

Che cos’è la Silver Haze?

È una varietà di cannabis a prevalenza sativa, appartenente alla famiglia delle Haze. Il nome deriva dalla coltre di tricomi dal riflesso argenteo che ricopre le infiorescenze a maturazione. Si tratta di un nome storico del circuito olandese di selezione, presente nei cataloghi di più selezionatori, e non di una referenza del catalogo Justbob.

Qual è la differenza tra Silver Haze e Super Silver Haze?

La Super Silver Haze è una selezione specifica attribuita a Green House Seeds e messa a punto ad Amsterdam nella seconda metà degli anni Novanta, con una genealogia dichiarata che combina Haze, Northern Lights e Skunk. Silver Haze è invece un nome più generico, usato da selezionatori diversi per linee proprie. Due varietà con lo stesso nome ma firmate da selezionatori differenti non sono necessariamente identiche.

Da quali varietà nasce la Super Silver Haze?

Dall’incrocio fra la linea Haze, di origine californiana e a prevalenza sativa, la Northern Lights, indica compatta e a fioritura breve, e la Skunk, che porta vigore e stabilità genetica. L’obiettivo dei selezionatori era mantenere il profilo aromatico delle Haze riducendo la durata della fioritura e rendendo il ciclo più prevedibile.

Perché le Haze hanno una fioritura così lunga?

Perché discendono da popolazioni di cannabis adattate alle latitudini equatoriali, dove la durata del giorno varia pochissimo durante l’anno e non esiste la pressione a chiudere in fretta il ciclo prima della stagione fredda. Trapiantate in Europa, le linee Haze più vicine ai tipi originari vengono descritte con fioriture che possono arrivare a dodici o sedici settimane, contro le otto o nove di molte linee a prevalenza indica. La famiglia resta comunque eterogenea e i tempi cambiano da selezione a selezione.