Il Blog di JustBob: Info e curiosità dal mondo della cannabis legale

marijuana e fegato

I cannabinoidi, ovvero le sostanze contenute nella marijuana (light e non) sono un toccasana per il fegato.


La marijuana light, come ben saprai, offre numerosi benefici all’organismo. L’erba legale, grazie ai cannabinoidi in essa contenuti (in particolare grazie al CBD) è rilassante, antidolorifica, antidepressiva… Ma non solo: influisce positivamente anche sulle malattie epatiche.

Sei scettico?

La nostra affermazione non è campata per aria ma si basa su diverse ricerche scientifiche (vedi le fonti in fondo all’articolo).

Il primo studio di cui ti vogliamo parlare è stato pubblicato nel 2018 sulla famosa rivista Liver International, la quale si occupa di promuovere studi clinici relativi all’epatologia.

Lo studio riguardante gli effetti positivi della cannabis sul fegato.

Lo scopo di questo studio, svolto da numerosi ricercatori appartenenti all’Università del Massachusetts, all’Institut National de la Recherche Scientifique dell’Università del Quebec e a diversi ospedali (tra cui l’Howard County General Hospital), era di determinare gli effetti dell’uso di cannabis sull’incidenza delle malattie del fegato nelle persone che abusano di alcol.

I ricercatori hanno svolto delle indagini riguardo lo stato di salute di 319.514 pazienti di età pari e superiore ai 18 anni che avevano una storia passata o presente di alcolismo.

Al fine di analizzare l’incidenza dei cannabinoidi sulle malattie del fegato, gli studiosi hanno dunque suddiviso i pazienti in 3 gruppi:

  • non consumatori di cannabis (90.39%)
  • consumatori di cannabis non dipendenti (8.26%)
  • consumatori di cannabis dipendenti (1.36%)

In base alle analisi svolte, è stato dimostrato che i consumatori di alcol che utilizzano anche marijuana hanno minori possibilità di sviluppare patologie epatiche anche importanti (tra cui, ad esempio, il temuto Epatocarcinoma HCC, tumore maligno del fegato) rispetto ai non utilizzatori.

Attenzione: questo non è un consiglio a fare abuso di alcol e scongiurare le malattie del fegato con la marijuana. Si tratta però di un modo per mostrarti quanto i cannabinoidi abbiano effetti positivi sul nostro organismo, anche in presenza di sostanze nocive come l’alcol.

Ma lo studio pubblicato su Liver International non è l’unica ricerca svolta sul rapporto tra cannabinoidi e fegato. Vediamo di seguito altre indagini a riguardo.

Ulteriori studi sui benefici della cannabis sul fegato: il CBD protegge da steatosi epatica.

effetti della marijuana sul fegato

Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Icahn School of Medicine di Mount Sinai a New York, pubblicato dalla rivista Free Radical Biology and Medicine, “il cannabidiolo protegge il fegato dalla steatosi indotta dall’alcool”.

La steatosi epatica, chiamata anche fegato grasso, è un ingente accumulo di grasso nelle cellule epatiche. Questa condizione, che con il passare del tempo porta alla cirrosi, è spesso provocata dall’abuso di alcool.

Il CBD, secondo le analisi dei ricercatori, è capace di proteggere il fegato evitando l’accumulo di grasso in quanto favorisce particolari meccanismi. Tali processi sono i seguenti:

  • l’inibizione dello stress ossidativo,
  • l’aumento dell’autofagia cellulare, ovvero l’autoeliminazione delle cellule non necessarie o dannose per l’organismo.

Un ulteriore studio dimostra come il CBD contenuto nella marijuana può proteggere il fegato dai danni dell’eccesso di cadmio.

Danni del cadmio sul fegato ed effetti positivi del CBD: ecco i dettagli sullo studio

La ricerca, condotta dai ricercatori della King Faisal University (Arabia Saudita), è stata pubblicata nel 2013 sulla rivista Journal of Trace Elements in Medicine and Biology.

Lo studio, condotto sui topi, dimostra l’effetto protettivo del CBD contro la tossicità epatica indotta da una singola dose di cloruro di cadmio (6,5 mg per kg).

Il trattamento con cannabidiolo (5 mg per kg una volta al giorno) è stato applicato per cinque giorni a partire da tre giorni prima della somministrazione del cadmio.

Il CBD somministrato ai topi ha svolto le seguenti funzioni:

  • ridotto significativamente l’alanina aminotransferasi sierica (enzima intracellulare presente nel fegato che aumenta in presenza di danni epatici);
  • soppresso la perossidazione lipidica epatica, ovvero la degradazione ossidativa dei lipidi;
  • impedito l’esaurimento del glutatione (il quale presenta proprietà antiossidanti) e dell’ossido nitrico (gas che consente la comunicazione cellulare);
  • favorito l’attività della catalasi, enzima molto importante per il nostro organismo;
  • attenuato il livello di cadmio nel tessuto epatico.

L’esame istopatologico ha inoltre dimostrato come la lesione del tessuto epatico (provocata dalla somministrazione del cadmio) sia stata nettamente migliorata dalla cura con il CBD.

I ricercatori hanno dunque concluso che il cannabidiolo può rappresentare una potenziale sostanza protettiva del tessuto epatico dagli effetti tossici e dannosi del cadmio.

Tale metallo pesante è presente nell’acqua, nell’aria e perfino nella crosta terrestre e viene spesso assorbito dalle colture agricole (e di conseguenza ingerito dall’uomo e dagli animali).

Una volta assunto è molto difficile da smaltire (il tempo di smaltimento può andare dai 10 ai 30 anni) e nei casi più gravi può portare a infezioni all’apparato gastrointestinale, infezioni ai polmoni o addirittura alla morte.

Conclusioni

Il CBD, contenuto in elevate quantità nella cannabis light, può essere un grosso alleato per il benessere del fegato e la prevenzione e controllo di patologie epatiche, sia in caso di alcolismo che in caso di ingestione di sostanze fortemente tossiche come il cadmio.

Allora cosa aspetti?

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Fonti:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/liv.13696

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891584913015670

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0946672X13000953

olio cbd ansia

Utilizzare olio CBD per combattere gli stati d’ansia.


Gli effetti positivi dell’olio CBD sono stati oggetto di studi per molti anni.

Con l’inizio dei processi di legalizzazione in America, infatti, il tabù posto dal proibizionismo sulla cannabis e sui cannabinoidi si è dissolto e la scienza ha potuto riprendere uno studio serio e mirato sui principi attivi della pianta di marijuana.

L’olio CBD è uno dei primi prodotti derivati dalla cannabis, interamente naturale, ad essere messo liberamente in commercio in Italia.

I suoi effetti benefici si estendono in numerose applicazioni e gli effetti collaterali sono pressoché inesistenti.

Vediamo di seguito quali sono i vantaggi della sua assunzione e come potrebbe aiutarti a placare l’ansia.

Olio di CBD per l’ansia e la depressione

combattere ansia e depressione olio cbd

Un studio pubblicato dal Neurochemical Research nel 2005 ha spiegato come il CBD agisca come ricettore parziale 5-HT1a, implicato nella neurotrasmissione di serotonina, uno dei neurotrasmettitori fondamentali nella regolazione dell’umore.

In particolare il 5-HT1a svolge un ruolo fondamentale nella regolazione delle sensazioni di panico, ansia e depressione.

Agendo come suo antagonista, il CBD interviene direttamente sul funzionamento del 5-HT1a, regolandone la funzione e gli effetti che esso ha sul nostro umore, andando direttamente ad intervenire sull’attenuazione e sulla scomparsa dei sintomi dell’ansia, del panico e della depressione.

Parimenti, il British Journal of Pharmacology nel 2009 ha pubblicato un altro studio che mette in evidenza il legame tra CBD e la ricezione della dopamina, il neurotrasmettitore associato all’euforia, al senso di ricompensa e, in generale, alla creatività.

Questo non solo rende il CBD un ottimo antagonista di altre sostanze stupefacenti, combattendo la dipendenza che una persona sviluppa per esse, ma rende il CBD un eccellente antidepressivo.

Buona parte della dipendenza che si sviluppa per un determinato stupefacente, infatti, è legato alla sua azione sui neuroricettori della dopamina.

Il senso di benessere diffuso che si accompagna all’assunzione di droghe è in gran parte dovuto al rilascio di massicce quantità di questo neurotrasmettitore.

Andando a svolgere un’azione antagonistica di regolazione, il CBD non solo aiuta a combattere la dipendenza ma interviene esso stesso nel processo di equilibrio dell’umore, combattendo i sintomi della depressione e dell’ansia.

L’olio CBD combatte i sintomi dell’ansia

Tra i sintomi fisici più comuni dell’ansia vi è l’accelerazione del battito cardiaco e del ritmo respiratorio.

Non si tratta, dunque, unicamente di una condizione che si riflette sul nostro stato d’animo e sull’umore, ma anche sul nostro corpo.

Individui colti da attacchi d’ansia spesso registrano anche attacchi di panico e asma: l’ansia, infatti, è un disturbo psicosomatico che va ad accentuare altri problemi ai quali si è predisposti.

Si è dimostrato che l’olio CBD svolga una funzione di regolamentazione sul battito cardiaco e sul ritmo respiratorio, prestandosi alle seguenti applicazioni:

  • medica (persone soggette ad aritmia cardiaca e respiratoria)
  • sportiva (facilitando le fasi di scarico successive ad un’intensa attività agonistica)
  • psichiatrica, andando ad aiutare i soggetti che soffrono di disturbi psicosomatici, come, appunto, l’ansia.

Specialmente per quest’ultimo disturbo, inoltre, il CBD si rivela particolarmente utile in quanto ne combatte le cause.

L’ansia può, infatti, presentarsi in seguito a periodi particolarmente stressanti o a stati di nervosismo cronici e prolungati. L’incapacità di dormire, di rilassarsi e di trovare pace dalle occasioni di stress sono altre condizioni che possono esporre al rischio di attacchi d’ansia.

Il CBD interviene direttamente su quelli specialmente in quanto la sua azione sul circuito della serotonina e della dopamina riesce a combattere efficacemente lo stress e il nervosismo.

Conferisce una sensazione di tranquillità e pace diffusa, indispensabile per poter affrontare con rinnovata serenità la propria vita quotidiana.

Olio di CBD: rimedio naturale senza controindicazioni

Il vantaggio maggiore dell’olio CBD è il fatto che esso sia un rimedio interamente naturale.

Risale all’inizio degli anni ’90 la scoperta del sistema endocannabinoide, ovvero di cannabinoidi che l’uomo stesso produce e dei quali necessita, molto simili ai fitocannabinoidi della pianta di marijuana.

Non trattandosi, quindi, di una molecola sintetica, progettata e prodotta affinché intervenga specificamente sul nostro corpo, le controindicazioni del CBD sono pressoché nulle (qualche soggetto ha registrato particolare sonnolenza o secchezza delle fauci dopo la sua assunzione).

Il fatto che il CBD si presenti sotto forma di olio, inoltre, elimina i rischi collegati alla modalità di assunzione tramite combustione: fumare marijuana light non è più l’unico modo per assumere CBD.

L’olio si presenta, infatti, in soluzione per assunzione sub-linguale, in capsule da ingerire o sotto forma di lozione e pomata, da applicare direttamente sulla pelle.

In tal modo si aumenta la biodisponibilità della sostanza, ovvero la quantità di sostanza che il nostro corpo metabolizza.

Nel caso del fumo la biodisponibilità si aggira intorno al 30%, mentre per l’assunzione orale è di circa il 100%, il che significa che puoi dosare con esattezza l’olio di CBD che fa al caso tuo, secondo le tue necessità e le tue problematiche.

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Scopri dove comprare olio di cannabidiolo (olio CBD) di qualità ed evitare le truffe.


In campo internazionale sono numerosi gli studi che riguardano la marijuana light e i suoi derivati come l’olio CBD.

Questi prodotti si sono imposti sul mercato perché è dotati di moltissime caratteristiche interessanti per la salute del corpo e della mente ed applicazioni in campi terapeutici e ricreativi.

Stati come il Canada e la Svizzera si sono attivamente interessati a questa sostanza, producendo ottimi risultati in moltissimi campi e sperimentando nuove soluzioni applicative.

L’olio di CBD, in particolare, si estrae da piante di canapa selezionate. Queste vengono coltivate direttamente sul territorio dell’Unione Europea in maniera biologica, all’interno di aree strettamente sorvegliate per garantire la qualità del prodotto e della sua lavorazione.

Il CBD chimicamente è cannabidiolo, un cannabinoide analogo al THC ma che non presenta effetti a livello psicotropo.

I suoi effetti si mostrano in maniera positiva contro la depressione e l’ansia e secondo alcuni studi aiutano nella prevenzione del cancro.

Vorresti fumare olio di CBD? Leggi qui: “È davvero possibile fumare olio CBD? Scopriamolo insieme“!

La produzione dell’olio CBD

Il cannabidiolo si trova fra gli oli essenziali presenti nella canapa, in particolare in quella in cui il THC si presenta con concetrazioni sotto lo 0,6%.

Trattandosi di un olio esistono vari sistemi per estrarlo e purificarlo, derivati dalle tecniche utilizzate in erboristeria.

Il più diffuso è quello della distillazione a vapore, un brevetto che permette una distillazione frazionata di cannabidiolo da una parte e come scarto di cannabinolo che viene smaltito in quanto illegale.

Con questa distillazione l’olio CBD mantiene intatte le sue proprietà e si può passare ad una lavorazione successiva di raffinazione, con aggiunta di alcol o oli vegetali che lo rendono più fluido.

Il prodotto grezzo è scuro e molto denso, questo perché contiene anche una certa percentuale di clorofilla che si può filtrare per schiarirlo.

Di solito i grassi presenti normalmente nell’olio e la frazione di clorofilla si muovono in questa fase, per ottenere un prodotto puro, che è quello più diffuso in commercio, anche perché si degrada di meno per la mancanza delle altre componenti.

In Italia questo prodotto si trova solo attraverso negozi, come justbob.it. In particolare ci riforniamo da produttori che sono in grado di garantire che la componente residua di THC sia entro la soglia, e se possibile ancor più bassa per non incappare in sanzioni.

Ogni produttore certifica la purezza del CBD che estrae, e verifica a campione le proprie piante per assicurarsi che la percentuale di THC dello 0,6% sia rispettata (e noi analizziamo a nostra volta ogni campione).

Fuori dall’Italia l’olio CBD viene prodotto anche in Germania, Svizzera, Spagna e Francia, in campo aperto oppure in serra a seconda del clima. L’olio distribuito in Italia invece è prodotto in loco, e deve essere verificato a lotto.

Il prezzo dell’olio di CBD dipende fortemente dalla qualità della lavorazione con valori che vanno dai 30€ ai 200€ per una boccetta da 10 ml in base all’accuratezza del filtraggio, alla concentrazione e alla qualità della selezione delle piante.

La concentrazione va dal 3% fino al 30% e con essa sale ovviamente il prezzo, anche perché servono test aggiuntivi per certificare che il THC residuo risulti innocuo.

Questo prodotto deve il suo successo a tanti fattori, legati principalmente ad alcune proprietà positive per la salute del consumatore.

Il suo è più un percorso erboristico ed ha ben poco di ludico.

Il fattore principale è la capacità del cannabidiolo di abbassare l’ansia ed i disturbi ad essa correlati. Gli studi clinici sono ancora in corso, ma molti consumatori dichiarano che l’effetto è molto piacevole e li riporta ad uno stato di tranquillità da tempo difficile da ottenere, cosa che invece con i prodotti a base di THC non accade.

Esistono studi clinici che consigliano l’impiego dell’olio CBD in caso di chemioterapia per ridurre in parte gli effetti negativi sull’organismo ed in molti ne lodano le proprietà analgesiche in caso di dolori persistenti e prolungati.

Sono stati riscontrati casi di limitazione degli spasmi per le persone affette da schizofrenia e epilessia oltre ad un generale miglioramento delle condizioni del paziente.

Alcuni impiegano il CBD come coadiuvante del sonno. L’effetto rilassante generalizzato si associa alla sua azione a carico del neurotrasmettitore della dopamina, unito alla vasodilatazione con un effetto di rilassamento generale.

olio cbd relax

Questo si riflette anche a livello psicosomatico con cali di di problemi come psoriasi e acne giovanile, in parte legata a fattori psicologici.

Come si assume l’olio di cannabidiolo

L’olio di CBD è molto concentrato e viene venduto in boccette di vetro oppure di plastica, dotate di contagocce, perché è importante restare nei dosaggi per ottener un effetto benefico.

L’olio si assume diluito in acqua oppure direttamente per via orale in gocce, ma si può mescolare anche a succhi di frutta o yogurt senza che perda di efficacia.

L’importante è imparare i dosaggi per gradini, partendo da olio a bassa concentrazione, due o tre gocce alla volta e salendo progressivamente fin quando non si trova il valore ottimale.

Si deve considerare che la concentrazione è alta e quindi bastano poche gocce per la maggior parte delle persone.

Il CBD è di per se non pericoloso, ma ha effetti collaterali noti.

Uno di questi è la sensazione di stanchezza, visto che si può usarlo come coadiuvante del sonno, e se ci sono sovradosaggi sono stati registrati moderati attacchi di dissenteria, ma sull’argomento c’è poca letteratura.

Il CBD non è una sostanza psicoattiva, quindi non si hanno alterazioni a carico delle capacità cognitive durante l’effetto.

Dove comprare olio CBD in Italia

L’olio CBD in Italia si trova solo in circuiti legali certificati e rivendite di prodotti basati sulla canapa, che sono costantemente sottoposti a controlli da parte della sanità per verificare che il prodotto sia rispondente alla qualità e alle caratteristiche richieste.

Justbob.it offre una selezione di olio di cannabidiolo di prima qualità al 5% di concentrazione.

I campioni sono tutti verificati e certificati.

Vendiamo inoltre tantissime infiorescenze di marijuana legale proveniente dalle migliori coltivazioni indoor e greenhouse.

I flaconcini, dotati di contagocce precisi, contengono olio di CBD di qualità superiore, con quantità di THC molto al di sotto del limite legale, in piena tutela della salute del consumatore che sceglie questo prodotto per le sue proprietà benefiche per la salute fisica e mentale.

Per garantire il massimo dell’affidabilità, viene usato olio ricavato dalla varietà di marijuana Futura75, selezionata accuratamente dai mastri canapai per il suo elevato tenore di CBD e la bassa presenza di cannabinolo.

La diluizione viene esclusivamente fatta con olio di cocco selezionato, che non altera le proprietà del prodotto e ne mantiene il gusto gradevole.

Sono disponibili flaconcini al 5% da 10 ml in tre offerte particolari.

Pezzo singolo a 19,90 €, confezione da 3 a 49,90 € e pacco da 6 boccette a 89,90 €.

Tutti i prodotti provengono da coltivazioni 100% biologiche per non introdurre tossine e contaminanti nel prodotto raffinato.

Il metodo di pagamento è garantito e sicuro al 100% con metodo soddisfatti o rimborsati, e supporta le principali carte di credito del giro VISA e MAESTRO.

La consegna è assolutamente anonima, con un pacchetto che non suggerisce nulla sul suo contenuto, recapitato via corriere espresso.

Justbob.it è sinonimo di qualità ed attenzione, perché controlla tutta la trafila di produzione e tutela i suoi clienti.

Cosa aspetti? Compra olio CBD sul nostro shop e vedrai che ne sarai assolutamente soddisfatto!

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Tutto ciò ciò che devi sapere se intendi fumare olio CBD.


Fumare CBD: L’Italia e le sue leggi

Se hai aperto questo articolo, significa che sei intenzionato a fumare olio CBD oppure semplicemente vuoi saperne di più a riguardo. Ma partiamo dalla faccenda più importante. Questo comportamento è legale in nel nostro paese?

Secondo la legge n.242 del 2016, è lecita la produzione e la commercializzazione di cannabis in Italia qualora essa contenga un quantitativo di THC inferiore allo 0,6%.

Secondo questa legge, la coltivazione e la vendita di Marijuana Light dovrebbe essere legale e da non sottoporre ad alcuna autorizzazione.

Eppure recentemente la Corte di Cassazione ha emanato una sentenza sullo stop alla vendita del CBD.

Cosa sta succedendo?

Il parere della Cassazione non è chiaro: la legge n.242 del 2016 qualifica come lecita solo la coltivazione di piante di Canapa iscritte nel Catalogo comune delle varietà di specie agricole, e la cannabis sativa non lo sarebbe.

Che cosa non convince? Forse il parere del Ministro dell’Interno sulla marijuana light?

Ad ogni modo, neppure i magistrati sembrano convinti da questo cambio di rotta. Secondo la massima provvisoria emessa a fine maggio 2019, è vietata “la commercializzazione dei prodotti derivati dalla coltivazione di Cannabis sativa L, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante“.

Come ben saprai, la cannabis light non ha effetto drogante, né tanto meno lo hanno i famosi oli CBD. Ciò è causato dal loro bassissimo contenuto di THC, molto conosciuto per i suoi effetti psicotropi.

L’olio CBD e i suoi effetti

Adesso è il momento di affrontare il fulcro della situazione: ti aiuteremo a comprendere meglio il mondo dell’olio CBD, un derivato della cannabis (o meglio del cannabidiolo) molto speciale.

Sai davvero di cosa si tratta?

Il CBD è un cannabinoide che sta ottenendo sempre più consensi in ambito medico grazie alla sua azione anticonvulsionante: è infatti di grande supporto in terapie per curare l’epilessia nei bambini.

Ma i suoi benefici medici non si fermano qua. Il tanto discusso CBD è un ottimo aiutante per la cura di disturbi d’ansia, psicosi, vuoti di memoria e schizofrenia. Nel caso tu soffrissi di questi disturbi, potrebbe davvero essere la soluzione adatta a te.

Ciò che rende l’olio CBD così apprezzato è la mancanza di THC al suo interno, che lo rende non psicoattivo e, dunque, legale nella maggior parte dei paesi del mondo.

Il CBD può essere utilizzato anche come analgesico, antinfiammatorio e antiossidante.

Bisogna ricordare che la materia vegetale da cui il CBD viene estratto appartiene alla varietà di Cannabis attualmente iscritte al registro europeo.

Come viene prodotto l’olio CBD?

L’olio CBD viene estratto dalla Cannabis attraverso un processo di evaporazione. La cannabis viene bollita, e da essa viene estratta una sostanza di consistenza simile al petrolio. Ovviamente per quanto riguarda il CBD, viene estratto senza il THC.

E dopo che succede?

Successivamente l’olio viene diluito con olio vegetale o con alcol, dopodiché viene imbottigliato.

Come fumare olio CBD

A questo punto forse ti starai chiedendo come fare per assumere olio CBD attraverso il fumo. Non preoccuparti, abbiamo la risposta a tutte le tue domande.

Cosa utilizzare?

Devi sapere che l’olio CBD può essere fumato attraverso una sigaretta elettronica.

fumare cbd sigaretta elettronica

Inalare i vapori dell’e-liquid consente di evitare i pericoli derivanti dal processo di combustione, oltre a permettere un assorbimento più rapido del cannabinoide, i cui effetti rilassanti sono quasi immediati.

Oltre alle sigarette elettroniche, un altro metodo per fumare cannabinoidi è quello di utilizzare dei vaporizzatori CBD.

Puoi trovarne numerosi in commercio, tutti privi di nicotina e tabacco ed adatti a fumare unicamente il cannabinoide.

Fumare CBD fa male?

Fumare olio di CBD non porta gli stessi effetti collaterali indesiderati del fumo tradizionale, dato che inalando questo prodotto attraverso gli appositi strumenti non inalerai alcuna sostanza tossica, nicotina e tabacco comprese.

Se desideri fumare olio CBD, devi innanzitutto capire quale sia la concentrazione più adatta a te.

Come? semplice: valutando che cosa ti spinge a fumare CBD. Lo fai per piacere o per problemi d’ansia?

Esistono le più diverse concentrazioni di prodotto, ad esempio da 20, 100 e 200 mg di CBD su 10 ml di prodotto. Nel caso in cui tu sia uno svapatore assiduo, è consigliabile una dose poco concentrata di prodotto.

Se invece necessiti di calmare rapidamente le tue crisi d’ansia, una dose maggiore andrà bene.

Forse non sai che…

Di seguito puoi trovare la risposta ad alcuni interrogativi che sicuramente ti sarai posto – o ti stai ponendo – valutando se fumare o no CBD.

Appare nei test antidroga?

La piccolissima percentuale si THC presente nell’olio non la rende una sostanza psicotropa, perciò non causa problemi con i test antidroga. Inoltre, non esistono test per il CBD.

Crea dipendenza?

Se è possibile sviluppare una dipendenza dalla pianta di Canapa e dall’utilizzo della Marijuana, puoi star certo che questo non ti accadrà assumendo olio CBD, dato che non crea alcun tipo di assuefazione.

L’olio CBD sballa?

Come detto sopra, questo tipo di sostanza non ha effetti droganti sulla psiche, perciò non causa alcun tipo di sballo. Il CBD è un prodotto sicuro e naturale, che potrà aiutare il tuo corpo a sentirsi più rilassato.

Quanto posso assumerne al giorno?

Non esiste una quantità che vada bene per tutti a livello universale, ma è consigliabili iniziare con piccole dosi. Potrai aumentarle gradualmente se dovesse rendersi necessario, ma cerca comunque di non esagerare: attieniti sempre alle dosi giornaliere consigliate.

L’olio CBD può considerarsi “medicina”?

Nonostante venga utilizzato come trattamento medico in molte terapie, l’olio CBD non è considerato un farmaco, ma un integratore alimentare per corpo e mente.

Può fornirti, in ogni caso, una buona quantità di vitamine, minerali e acidi grassi salutari come l’Omega 3.

La parola agli italiani riguardo la marijuana light e i suoi derivati

Che cosa pensa il popolo italico delle nuove disposizioni in materia di commercio di Cannabis legale?

L’indagine dell’IZI spa di Roma

Come riportato dal sito di Rai News, un indagine svolta di recente ha portato oltre mille italiani ad esporre la propria opinione riguardo il commercio e la legalizzazione dei derivati della cannabis.

Il 64% degli italiani dichiara che i prodotti derivati dalla cannabis dovrebbero essere commercializzati. Di questi, il 30,2% è favorevole ad una commercializzazione libera, mentre per il 33,9% gli articoli dovrebbero essere sottoposti al monopolio dello Stato.

C’è anche chi dice “no”…

Una piccola porzione del settore intervistato, solo il 35,9%, ritiene che i derivati della cannabis andrebbero proibiti al commercio in qualsiasi forma e quantità.

E la coltivazione?

La maggioranza degli italiani intervistati si dice favorevole anche all’autorizzazione della coltivazione e vendita a scopo ricreativo: stiamo parlando ben del 55,2% della popolazione.

Adesso la scelta è solo tua.

Sei giunto alla fine di questo articolo, e ci auguriamo che tu possa aver imparato qualcosa di nuovo sul mondo del CBD e dei derivati della cannabis.

Speriamo che le informazioni che ti abbiamo fornito ti siano state d’aiuto, e che ti senta ora pronto per fare la scelta più giusta per te e per la tua salute.

Ricorda sempre di rispettare le dosi consigliate e di assumere consapevolmente le sostanze di cui abbiamo parlato!

cbd cannabis

Scopri cos’è il CBD della cannabis, quali sono i suoi effetti e in che modo può essere assunto.


Le domande che affollano la testa dei consumatori e dei curiosi alle prime armi in materia di Cannabis Light sono solitamente le stesse.

Farà bene, farà male?

È legale?

Mi provocherà alterazioni mentali come la classica marijuana oppure no?

Facciamo un po’ di chiarezza: quando parliamo di CBD (cannabidiolo), contenuto in alte percentuali nella marijuana light, parliamo di un cannabinoide, composto che interagisce col nostro sistema nervoso attraverso il sistema endocannabinoide.

I cannabinoidi sono presenti a dozzine all’interno della pianta di canapa.

I più comuni e famosi sono il THC e il CBD. Ognuno di questi si differenzia per effetti e valori prodotti dall’altro. Capiamo insieme quali sono e come funzionano.

CBD e THC: quali sono le differenze?

Seppure entrambi siano cannabinoidi prodotti da piante di cannabis, la differenza sostanziale tra queste due molecole consiste nella produzione di effetti psicotropi.

Il CBD non ne produce alcuno e questo lo rende di conseguenza legale in buona parte dei Paesi del mondo; il THC, al contrario, è un metabolita psicoattivo, andando ad alterare la normale percezione dello spazio-tempo.

Proprio questo aspetto del THC lo rende illegale o limitato a quantità ridotte in tanti Paesi, visto che la sua funzione psicoattiva e i suoi possibili effetti collaterali come paranoia e ansia sono ancora motivo di discussione a livello globale.

Il CBD non è psicoattivo, non ha effetti collaterali noti ed è anche una nemesi naturale del THC.

La funzione del CBD agisce direttamente sul sistema nervoso, sui recettori del lobo frontale.

A voler essere precisi agisce dove è collocato il sistema encocannabinoide (altrimenti detto SEC).

Tale sistema è coinvolto in molti processi fisiologici, come la sensazione del dolore, l’appetito o l’umore.

Il SEC ha due recettori che sono il CB1 e il CB2: sul primo si lega e agisce il THC, sul secondo il CBD.

Lo studio del CBD riscontra in esso proprietà antispasmodice, antipsicotiche, anticonvulsivanti e neuroprotettive.

Inoltre pare che sia capace di arrestare la diffusione metastatica del tumore al seno (ma gli studi a riguardo sono ancora in corso).

Ma la marijuana senza THC esiste davvero? Leggi il seguente articolo: “Marijuana senza THC“!

CBD: qual è il modo più corretto di assumerlo?

Visto che, a differenza del THC, il CBD è assolutamente legale, la sua commercializzazione non trova grandi intoppi.

Proprio per questo possiamo trovare i suoi principi in diversi prodotti, a seconda dell’estrazione usata.

I Cristalli di CBD rappresentano la forma più pura del cannabidiolo.

Si ottengono attraverso la lavorazione degli estratti di CBD, i quali subiscono ulteriori fasi di sviluppo che ne aumentano la purezza del prodotto finale.

Il nome di cristalli è dovuto alla solidificazione della materia, ottenuta quando la soglia di purezza supera l’80%. La raffinazione continua fino ad ottenere un prodotto finale con una purezza che si attesta intorno al 99%.

L’olio CBD è il prodotto più diffuso, disponibile in varie concentrazioni e con un grande ventaglio di possibilità d’assunzione.

olio cbd cannabis light

Ci sono varie forme di assunzione, tra cui quella per via sublinguale, consigliata per la velocità con cui se ne percepiscono gli effetti. Oppure quella in capsule, per un assorbimento del CBD più corretto, ma lento da parte dell’organismo.

Ancora, il CBD può essere usato per la creazione di unguenti, balsami o lozioni dedicati a chi soffre di disturbi come l’artrite o infiammazioni croniche di altro genere.

Basta applicare il contenuto sulla zona interessata per veder ridotto il dolore.

Quali sono le funzioni del CBD?

Il CBD è usato per trattare diversi disturbi di salute, di natura più e meno grave.

L’olio CBD, da non confondere con l’olio di Marijuana per cui serve ricetta specifica, è utilissimo per chi soffre di malattie che provocano epilessia e spasmi.

Avendo tra le sue proprietà quella di funzionare come anti-convulsivante, può essere uno straordinario supporto per chi soffre di convulsioni e/o spasmi muscolari.

Un altro diffuso e sempre in aumento uso del CBD come rimedio curativo è per diverse patologie di natura non fisica, che possono però invalidare la vita di alcuni soggetti.

Parliamo dei disturbi dell’ansia, quali ossessivo compulsivo o quello post traumatico.

Il CBD può essere usato per gestire questi disturbi, alleviando l’ansia e aiutando a combattere insonnia e depressione.

Ancora il CBD presenta straordinarie proprietà antinfiammatorie, protegge e idrata la pelle.

Proprio per questo viene usato anche in cosmetica, grazie ai suoi principi e alle sostanze nutritive che risiedono nel prodotto.

Seppure il CBD non presenti grandi effetti collaterali, farne un uso eccessivo e non ponderato non è consigliabile.

Il CBD è assolutamente legale e acquistabile, ma è sempre meglio consultarsi con un medico prima di decidere di assumerlo, anche per essere eruditi al meglio sulle sue funzioni e sui modi e tempi di utilizzo.

olio di marijuana

L’olio di marijuana è legale? Scopri come si estrae e come (eventualmente) utilizzarlo.


La canapa non smetterà mai di stupirci. Le enormi potenzialità di questa pianta sono motivo di continuo studio, inoltre ne facciamo già un utilizzo quotidiano in così tanti aspetti della nostra vita che è quasi difficile restare al passo.

Il tempo ci rivelerà sicuramente altre sorprese. Tra le diverse forme in cui ci è data la possibilità di usufruire delle grandi proprietà e qualità della canapa, c’è l’olio. Da non confondere assolutamente con l’olio CBD.

Ma vediamo meglio nel dettaglio di cosa parliamo.

Olio di CBD e Olio di canapa, cosa sono e in cosa differiscono.

L’olio CBD ha un fine, un uso e un metodo di assunzione a sé, molto lontano da quello dell’olio di canapa.

Nonostante entrambe le sostanze provengano dalla cannabis, quest’ultimo proviene dai suoi semi, mentre l’olio CBD viene estratto esclusivamente dai suoi fiori.

Ottenuto attraverso l’unione di diverse infiorescenze di cannabis medica, l’Olio di cannabidiolo si crea grazie all’ulteriore congiunzione di questi con un liquido (può questi essere olio, alcol o altro sovente evaporabile), che ha in sé il fine di trasferire le sostanze proprie del fiore all’olio.

L’olio CBD da utilizzare come prodotto aromatizzante o integratore alimentare è disponibile presso i negozi dedicati come justbob.it.

Vuoi informarti maggiormente sull’olio CBD, sul suo impiego e sui suoi benefici? Leggi qui: “Come assumere l’olio CBD? Ecco il dosaggio corretto“.

È invece possibile acquistare il prodotto terapeutico solo attraverso ricetta medica non ripetibile redatta secondo la legge 94/98 (Legge Di Bella).

Questo prodotto viene creato in laboratori appositamente attrezzati, con materie prime certificate e controllate.

Con l’utilizzo di siringhe sterili e filtri in micropore che permettono di ottenere un olio sterile e microbiologicamente puro. Questo permette di entrare in possesso di analisi mirate a conoscere la quantità dei cannabinoidi presenti e saperne gestire la posologia.

Per l’olio di natura terapeutica si utilizza una cannabis molto pura, controllata e ricca di THC o CBD, visto che il suo utilizzo è strettamente limitato a sedare dolori come quelli generati da gravi patologie neurologiche.

Per quel che riguarda l’olio di canapa la storia è assai diversa.

Lo otteniamo dai semi, e non dal fiore.

Inoltre la sua lavorazione può essere fatta in tanti diversi modi, anche se quello consigliato dagli esperti è il metodo della spremitura a freddo.

L’olio di canapa è venduto tranquillamente nei comuni supermercati: lo si può trovare negli scaffali appositi assieme a quello di semi di girasole, mais, etc.

olio di marijuana benefici

Quest’olio ha la finalità di condimento, consigliata soprattutto per i bambini e gli adolescenti, categorie con un organismo in fase di sviluppo.

Olio di canapa: come si impiega?

Sviscerato e compreso l’utilizzo farmaceutico dell’olio di marijuana, osserviamo ora altri possibili utilizzi. Partendo da quello culinario.

L’olio di canapa è ricco di Omega3 ed Omega6, possiede un’abbondante quantità di vitamina E, B1 e B2, insieme a tracce di numerose altre vitamine e, inoltre, contiene in sé differenti acidi grassi essenziali.

Per questi motivi, l’olio di canapa è considerato estremamente utile e salutare per l’organismo, vista la sua capacità di mantenere un corretto equilibrio cellulare e favorire un sano e continuo processo di osmosi, il quale detossifica il corpo e contrasta l’accumulo di radicali liberi.

Il miglior modo per assumere l’olio di canapa, col fine di evitare di alterarne o perdere le straordinarie proprietà organolettiche, è quello di ingerirlo a crudo. Ha un retrogusto assai simile al sapore delle nocciole.

Inoltre, il 100% dei grassi dell’olio è costituto da trigliceridi.

In quanto la concentrazione lipidica varia a seconda della spremitura, ogni volta ci ritroviamo dinanzi una tabella di suddivisione dei componenti diversa.

Nel caso della spremitura a freddo, abbiamo un 90% di acidi grassi insaturi e un 10% di acidi grassi saturi.
L’apporto di acidi essenziali è incredibilmente valido sia per l’elevata concentrazione di questi, sia per l’eccezionale rapporto che tra essi intercorre.

Possiede in sé una grande concentrazione di Omega 3 e Omega 6, come già visto, ma li contiene in un rapporto tale da creare tra essi una perfetta sinergia.

Per quel che riguarda le calorie, l’olio di cannabis è considerabile come un qualsiasi olio da cucina. Fornisce 9 Kcal per ogni grammo.

Ma non è finita qui, poiché ci sono ancora tanti diversi e possibili utilizzi della canapa e delle sue proprietà.

Ne abbiamo visto e sviluppato gli aspetti dell’olio farmaceutico e culinario, ma è possibile utilizzare questa le straordinarie proprietà di questa piante in settori come quello tessibile, quello del combustibile e, persino, quello cosmetico.

Può essere utilizzata persino per la creazione di lubrificanti e plastificanti.

Un altro utilizzo possibile consiste nello sfruttare le sue proprietà emollienti, ovvero protettive nei confronti degli arrossamenti dovuti al freddo o ad infiammazioni esterne.

D’altronde la sua discreta concentrazione di acidi grassi insaturi è ottima per la nutrizione della pelle.

Passare sulla propria cute sana l’olio di canapa garantisce il mantenimento di una pelle elastica e compatta, se invece se ne fa un utilizzo su cute danneggiata, allora può migliorarne il naturale processo rigenerativo.

come assumere olio cbd

L’olio CBD è un estratto della cannabis. Scopri come assumerlo, come si usa e qual è il dosaggio corretto.


L’affermata popolarità dei prodotti ad alta percentuale di CBD ha posto le premesse per una scelta più ampia di modalità di consumo di cannabis: olio CBD, creme, lozioni, pillole, cristalli da vaporizzare e molto altro.

Prima di capire come e in che quantità assumere l’olio CBD, è bene conoscere le proprietà benefiche del cannabidiolo.

Che cos’è il CBD?

Il CBD, più tecnicamente conosciuto come cannabidiolo, è uno dei 144 cannabinoidi identificati nella pianta di marijuana.

Tra i metaboliti di cui si hanno più informazioni risultano, infatti, il CBD e il THC.

Si tratta di due principi attivi differenti tra loro poiché è il tetraidrocannabinolo ad essere una sostanza psicotropa, responsabile dell’illegalità della cannabis stessa.

Il CBD, invece, è un componente che non agisce sul sistema nervoso bensì sul sistema periferico ed immunitario.

Ciò significa che i prodotti ad alto contenuto di CBD non hanno effetti stupefacenti ma possono essere applicati per la remissione di determinate patologie.

Molti studi hanno confermato l’applicazione in campo medico del cannabidiolo, in quanto funge da:

  • Antidolorifico
  • Antibatterico
  • Antiemetico
  • Antispastico
  • Ansiolitico
  • Neuroprotettivo.

Stando alle ricerche condotte, l’assunzione di cannabidiolo non comporta effetti collaterali sulla salute e, in più, riesce a neutralizzare gli effetti stupefacenti derivanti dal THC.

Sono evidenti, così, i molteplici vantaggi che si possono trarre dal consumo di prodotti a base di CBD.

Vuoi sapere dove comprare cannabis light, ad alto contenuto di CBD e bassissime percentuali di THC? Leggi il seguente articolo: “Marijuana light: ecco dove acquistarla“!

Olio CBD: cos’è e perché utilizzarlo

L’assunzione di CBD sotto forma di olio (dunque del prodotto chiamato olio CBD) è una delle modalità preferite dai consumatori, poiché si tratta di un prodotto totalmente sicuro, naturale e a cui il nostro organismo risponde positivamente.

Naturalmente prima di acquistare oli CBD è bene assicurarsi che siano ricavati da piante prive di pesticidi e privi di qualsiasi tipo di agente inquinante e nocivo.

Bisogna affidarsi a prodotti analizzati accuratamente in laboratorio di cui si conoscono i processi di produzione e la provenienza, come quelli che trovi su justbob.it.

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L’olio CBD viene ricavato dai fiori della pianta di Cannabis Sativa e, grazie alle scoperte dei benefici derivanti da tale principio naturale, si possono coltivare direttamente varietà ad alto contenuto di cannabidiolo e un livello più basso di THC.

Il metodo principale d’estrazione è con CO2 poiché ritenuto il più sicuro ed igienico tra tutti.

Attraverso tale metodo è possibile creare, attraverso temperature troppo alte o troppo basse, un ambiente in cui i cannabinoidi possono conservarsi, così da mantenere la propria integrità e ottenere prodotti che raggiungono ottimi livelli qualitativi.

Risulta interessante sapere che gli oli CBD vengono utilizzati non solo a scopo terapeutico per contrastare patologie specifiche e malattie croniche, ma anche per la cura del proprio corpo come integratori alimentari.

Come si assume l’olio CBD?

Tra i diversi modi possibili di consumare l’olio CBD, ognuno può scegliere quello che più soddisfa le proprie esigenze e, soprattutto, le proprie preferenze.

Il CBD si può assumere sotto forma di olio, scegliendo la soluzione in gocce così da sfruttare al meglio le sue proprietà benefiche.

È una formula consigliata per le concentrazioni di cannabidiolo che oscillano dall’1 al 30%, quindi si adatta a qualsiasi dosaggio necessario al consumatore.

Gli effetti dell’olio CBD, quando assunto per via sublinguale, si mostrano in tempi brevi ed in maniera efficace.

Infatti, iniziano a manifestarsi in 10/15 minuti e i primi miglioramenti sono visibili già qualche giorno dopo il primo utilizzo del prodotto.

Dosaggi: qual è la quantità corretta di CBD da assumere?

Per conoscere il dosaggio adatto alla propria persona bisogna, innanzitutto, considerare due fattori: la percentuale di CBD contenuta nell’olio e le proprie caratteristiche fisiche, poiché ogni soggetto reagisce diversamente al prodotto.

Si consiglia sempre di iniziare con un dosaggio abbastanza basso per poi aumentarlo in caso non si ottengano i risultati sperati.

Se si usa, ad esempio, un olio caratterizzato da una concentrazione media di CBD (5/10%), è bene assumere 3 o 4 gocce al giorno per un periodo 15 giorni, e poi, solo successivamente aumentare solo le sessioni di somministrazione.

Ciò vale per dolori più lievi, mentre per problemi più gravi è possibile consumare un dosaggio più elevato di olio CBD.

Sostanzialmente, il dosaggio varia in base alla patologia di cui si soffre e dal modo di reazione dell’individuo.

Attenzione: prima di utilizzare prodotti a base di cannabis è sempre utile consultare il proprio medico, così da assumere una quantità corretta di CBD che fornirà gli effetti desiderati.

Olio CBD: effetti collaterali

I prodotti a base di cannabidiolo sono, in genere, naturali e privi di controindicazioni.

Uno degli eventuali effetti collaterali però, secondo recenti ricerche, consisterebbe nella secchezza delle fauci.

Inoltre, se assunto in quantità elevate, l’olio CBD causa sonnolenza (che nei casi di insonnia può essere un fattore positivo), una leggera diminuzione della pressione sanguigna e vertigini.

Gli ultimi due effetti indesiderati sono rari, eventualmente temporanei e non arrecano danni alla nostra salute.

Il consumo di prodotti provenienti dalla Cannabis risulta essere un’ottima scelta per porre rimedio a determinate patologie in modo del tutto legale, naturale e senza incorrere in effetti collaterali.

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Differenze tra CBD e CBDA: cosa sono e quali sono gli effetti.


La cannabis è composta da specifici composti organici che sono stati oggetti di ricerche e studi per capire quali sono gli effetti che producono sui consumatori e le loro principali proprietà al fine di poterle sfruttare al meglio.

La legalizzazione della canapa ha dato una spinta anche al mercato della marijuana light, focalizzando l’interesse delle persone sui composti principali in essa contenuti: il CBD e il CBDA.

Ma cosa sono e quali sono le differenze tra questi principi attivi della cannabis?

A proposito di canapa legale, conosci la varietà Northern Lights? Clicca qui: “Ti presentiamo la cannabis Northern Lights“!

CBDA: cos’è e quali sono le sue caratteristiche principali

La cannabis light è stata oggetto d’interesse da parte di istituti di ricerca per comprendere il modo in cui interagisce col nostro corpo rilasciando effetti benefici.

Tra le diverse sostanze in essa presenti c’è il CBDA, cioè l’acido cannabidiolo, strettamente legato al CBD poiché è la sostanza da cui si forma il cannabidiolo stesso.

Il CBDA è presente nelle ghiandole della resina, cioè i tricomi, nelle piante di cannabis non riscaldate né polimerizzate.

Attraverso un processo di decarbossilazione che richiede tempo ed elevate temperature, il gruppo acido del CBDA degrada ed avviene la conversione in CBD.

In generale, l’acido cannabidiolo è considerato un composto inattivo, ma in realtà la ricerca sta dimostrando le proprietà benefiche che derivano dalla sua assunzione.

CBD: cos’è e quali vantaggi offre.

Il CBD ha riscosso più interesse verso le comunità scientifiche rispetto al suo precursore, il CBDA.

Si tratta sempre di una sostanza non psicoattiva, quindi che si distingue dal THC, un altro dei più importanti principi attivi contenuti nella cannabis.

Il cannabidiolo è applicato anche in campo medico per le proprietà benefiche che rilascia sui consumatori.

Inoltre è importante sottolineare che non incide sullo stato mentale e fisico di chi ne fa uso, ma provoca semplicemente uno stato di calma e rilassamento.

Non sono stati individuati effetti collaterali noti provocati da tale principio attivo ed è, naturalmente, quello che ha reso la marijuana light legale.

Nel caso di coesistenza tra cannabidiolo e tetraidrocannabinolo (CBD e THC), il CBD agisce in modo da contrastare le alterazioni psicofisiche derivanti dal THC.

Attraverso ciò, si comprende che tale composto non psicoattivo stimola la produzione di glutammato e dopamina e può essere impiegato per scopi officinali.

Agisce, infatti, come antinfiammatorio, antidolorifico, antipsicotico e in più è utilizzato per combattere stati d’ansia e regolare il ciclo del sonno.

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CBD e CBDA: differenze

Il CBDA ha chiaramente dei forti legami col CBD, poiché si tratta di cannabidiolo in forma acida.

Nonostante ciò, gli studi si sono soffermati maggiormente sul composto ritenuto attivo, cioè il cannabidiolo stesso.

Entrambi sono sostanze non influenti sullo stato psicofisico dei consumatori e, in realtà, si considera che abbiano effetti molto simili tra loro.

Il CBDA, così come il CBD, può essere impiegato come:

  • Antinfiammatorio;
  • Antidolorifico;
  • Antibatterico;
  • Rimedio per ansia e stress.

A partire dal 2012 sono state condotte delle ricerche riguardanti l’azione del CBDA sul nostro corpo, in effetti, si sta dimostrando concretamente come questo possieda un enzima in grado d’inibire la migrazione di cellule tumorali, e ciò interessa soprattutto le donne predisposte al tumore al seno.

Si sta ancora approfondendo l’argomento, ma è importante sapere che l’interazione tra i diversi cannabinoidi può risultare più efficiente che assumerne uno solo.

Come assumere CBD e CBDA

Il vasto successo della Cannabis light ha reso possibile un’ampia scelta di modalità d’assunzione della sostanza.

Il metodo preferito dai consumatori è l’uso di olio CBD che si assume rilasciando alcune gocce sotto la lingua.

Bisogna cercare oli adatti e combinati con altri ingredienti come Omega3, antiossidanti vari e CBDA per usufruire al meglio dei benefici derivanti da un prodotto totalmente naturale.

L’assunzione perlinguale è, inoltre, rapida e potente poiché agisce in poco tempo sul nostro corpo.

Anche per quanto riguarda tali prodotti, non sono stati individuati effetti collaterali ma si consiglia sempre un uso moderato e controllato in base alle proprie necessità fisiche.

Gli oli CBD, in realtà, vengono anche integrati nel regime alimentare poiché aiutano a regolare il metabolismo e sono ricchi di valori nutrizionali.

Oltre gli oli, il CBD è assumibile sotto forma di:

  • creme,
  • capsule,
  • liquidi per sigarette elettroniche,
  • cristalli
  • gomme da masticare.

Ciò dimostra la crescita esponenziale che il prodotto ha ottenuto in questi anni, così il mercato ha reso disponibili vari prodotti legali e sicuri da utilizzare in modo da soddisfare tutte le necessità dei consumatori.

CBD e CBDA: conclusioni

Il CBDA e il CBD agiscono in modo positivo sul nostro sistema, e attraverso diversi sistemi di somministrazione, tra cui proprio l’olio CBD, è possibile sfruttare al massimo le proprietà benefiche di tali principi attivi della cannabis.

Appaiono numerosi i campi d’applicazione del CBD che ormai ha raggiunto anche la branca veterinaria.

Ad esempio è possibile somministrare olio CBD ai cani ed agli altri animali per allievare dolori cronici o per combattere l’ansia da separazione.

Ciò dimostra che, accertandosi di aver acquistato un prodotto naturale di cui si conoscono le composizioni e le modalità d’estrazione, è possibile rilassarsi o allievare problemi fisici in modo del tutto semplice e legale.

olio di cbd per cani

L’utilizzo cinofilo dell’olio CBD. È davvero indicato per i cani?


Le proprietà benefiche dell’olio CBD sono ormai oggetto di varie ricerche, al punto tale che il suo utilizzo si è esteso a campi anche molto diversi.

È stato scoperto, infatti, che produce effetti positivi non solo sul nostro corpo, ma è somministrabile anche ai cani.

Che cos’è l’olio CBD

Quando si parla di CBD si parla di cannabidiolo, ovvero una delle componenti della cannabis.

Si tratta di una sostanza non psicoattiva che non crea alcun tipo di dipendenza se utilizzata. Il CBD, infatti, si differenzia dal metabolita psicoattivo della cannabis, il THC, detto anche tetraidrocannabinolo.

Il CBD è un prodotto naturale dalle molteplici potenzialità. È solitamente utilizzato nei seguenti modi:

  • antinfiammatorio,
  • antidolorifico,
  • rimedio contro l’insonnia,
  • combatte disturbi come la depressione,
  • è applicato addirittura per allievare dolori causati dalla sclerosi multipla.

Il cannabidiolo, ormai, può essere assunto in diversi modi ed è ormai completamente accettato nella maggior parte delle terapie mediche, giungendo fino alla veterinaria.

L’olio CBD ha avuto larga diffusione in questo periodo.

Bisogna sapere che questo viene estratto dalle piante di canapa le quali, una volta mature, vengono lavorate al fine di estrarre il cannabidiolo attraverso una tecnica estrattiva detta “alla CO₂”.

Quest’ultimo processo risulta fondamentale per ottenere oli purificati che non presentino al loro interno gli altri terpeni della cannabis. Gli oli CBD, infatti, si distinguono in purificati e grezzi.

Gli oli di CBD purificati sono naturalmente lavorati al fine di eliminare grassi, clorofilla ed ulteriori sostanze chimiche indesiderate. Infatti, rispetto a quello grezzo, presentano un colore più chiaro ed una profumazione più naturale.

Gli oli di CBD grezzi, invece, conservano tutti i terpeni della cannabis, assumendo un caratteristico colore verde e presentandosi molto più densi.

Perché utilizzare l’olio CBD?

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L’olio CBD può essere utilizzato per diversi motivi, che corrispondono generalmente alle proprietà benefiche della marijuana light.

È infatti usato come:

  • Integratore alimentare: si tratta di una sostanza ricca di omega3, omega6 e vitamina E. In più, è nota per le proprietà energizzanti che conferisce al nostro organismo e per la capacità di rinforzare le difese immunitarie;
  • Antinfiammatorio, eccellente nella cura di traumi locali, irritazioni e arrossamenti grazie alla capacità di distendere i muscoli e intervenire positivamente sulle articolazioni;
  • Antidolorifico, particolarmente indicato per alleviare dolori causati da dolori cronici. L’assunzione di qualche goccia di olio CBD riesce, dunque, a regolare la percezione del dolore agendo come rilassante muscolare;
  • Rimedio contro ansia e insonnia: è vantaggioso per l’umore, poiché migliora la qualità del sonno e agisce positivamente sui sintomi legati all’ansia.

Perché utilizzare l’olio di canapa per cani?

Dopo aver messo in evidenza le proprietà benefiche ottenute dal consumo di CBD sotto forma di olio, è bene capire ora che aiuto può fornire ai nostri cani.

Così come per gli esseri umani, anche per gli animali (dunque non solo cani, ma anche gatti) è presente il sistema endocannabinoide che si occupa di regolare l’umore, il dolore e altre funzioni fisiologiche.

L’olio CBD può essere somministrato ai cani come antidolorifico e anticonvulsivante.

Il cannabidiolo, infatti, riesce a controllare tremori, tic o spasmi (non a caso il CBD per cani epilettici può essere davvero un’ottima soluzione).

Un altro fattore spesso poco considerato è l’ansia che colpisce i nostri cani, come quella da viaggio o da separazione.

Molte ricerche hanno dimostrato che l’olio CBD può aumentare temporaneamente i livelli di serotonina, così da agire come ansiolitico.

Gli oli CBD agiscono in modo naturale e, quindi, senza presentare gli effetti collaterali.

È però sconsigliato l’abuso per non incorrere nelle stesse lievi controindicazioni che riscontrano le persone, quali perdita di appetito e di peso, disidratazione, affaticamento e secchezza delle fauci (leggi il seguente articolo: “Quali controindicazioni ha l’olio CBD?“).

Olio CBD per cani: dosaggio

L’olio CBD viene di solito somministrato per via orale, dunque bisogna utilizzare il contagocce per inserirle direttamente nella bocca del cane.

Spesso questo potrebbe essere difficoltoso, ma un’ottima soluzione potrebbe essere mescolare le gocce al loro cibo.

Bisogna, però, prestare particolare attenzione alle dosi: è consigliabile mescolare una goccia ogni 500 grammi di cibo.

Prima di decidere che il nostro cane necessita di una cura a base di CBD, è sempre bene consultare un veterinario per evitare di causargli ulteriori problemi.

Generalmente si suggerisce di somministrare una goccia di ogni 4,5 chili di peso dell’animale una volta al giorno per una settimana intera.

Dopo la prima settimana è possibile portare il dosaggio a due volte al giorno o anche tre.

Non bisogna, quindi, aumentare il numero di gocce ma solo la frequenza di somministrazione.

Tutto ciò ha lo scopo di migliorare lo stato di salute o mentale del cane.

È necessario, quindi, focalizzarsi sul suo comportamento e sull’umore per verificare l’effetto positivo dell’olio di CBD sui nostri amici domestici.

Esistono rischi di overdose per i cani?

Non bisogna sottovalutare gli effetti collaterali dovuti da un consumo eccessivo di olio CBD sui cani. Anche se l’animale non correrebbe alcun pericolo di vita, un dosaggio troppo elevato potrebbe causargli mancanza di appetito o renderlo incapace di reggersi in piedi.

Tali effetti indesiderati possono durare poche ore o anche qualche giorno.

Di solito, per non incorrere in problemi è bene acquistare oli con concentrazioni di CBD minori al 5% se non si tratta di problemi gravi; quindi la scelta migliore è partire dalle concentrazioni più basse.

L’olio CBD è inoltre compatibile con le terapie veterinarie, così come per gli esseri umani.

Se si utilizza questo tipo prodotto in base alle caratteristiche e al problema specifico dell’animale, i risultati sono garantiti.

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Esistono controindicazioni in merito all’utilizzo dell’olio CBD? Scopriamolo insieme.


L’olio CBD è un prodotto derivato dal cannabidiolo, uno dei principali principi attivi della cannabis.

Il CBD è attualmente al centro dell’attenzione della comunità scientifica poiché si tratta di una sostanza che non provoca effetti psicoattivi (quindi del tutto differente dal THC) e dagli innumerevoli e comprovati benefici.

Oggi ti parleremo in particolare delle modalità di utilizzo dell’olio CBD e degli eventuali effetti collaterali. Ma è doveroso iniziare prima di tutto da un introduzione riguardante il cannabidiolo e le sue proprietà.

CBD: cosa c’è da sapere

Il mercato della cannabis è in rapida espansione, per cui grazie a diverse ricerche si stanno acquisendo maggiori informazioni sulle sostanze in essa contenute.

Nonostante sia il THC il principio attivo più conosciuto tra i consumatori di cannabis, ultimamente sono stati condotti studi più approfonditi su un altro metabolita della Cannabis sativa: il cannabidiolo (CBD).

Si tratta di una sostanza che non esercita alcuna influenza sulla psiche, bensì ha effetti sedativi e aiuta a rilassarsi. Se THC e CBD agiscono insieme, gli effetti sono ancora più sorprendenti poiché il cannabidiolo può lenire gli effetti eccitanti del tetraidrocannabinolo.

Il CBD ha inoltre numerose proprietà sfruttabili in ambito medico. Essendo un efficace antiossidante, antinfiammatorio, analgesico, anticonvulsivante e antidepressivo può essere utilizzato (sempre sotto controllo medico) per placare i sintomi di:

  • epilessia
  • schizofrenia
  • depressione
  • morbo di Parkinson.

Prodotti a base di CBD

Attualmente, considerati i tanti benefici del cannabidiolo soprattutto a scopo terapeutico, è possibile acquistarlo in varie forme.

Liquido da utilizzare per la sigaretta elettronica, olio CBD, pomate e cristalli da vaporizzare. È anche interessante l’integrazione del CBD nei prodotti alimentari o anche l’assunzione grazie a lozioni e cerotti.

Un fattore interessante è che nella maggior parte dei Paesi, compresa l’Italia, si tratta di una sostanza lecita e che, quindi, non richiede alcuna prescrizione medica.

Tali prodotti, soprattutto gli oli CBD, sono semplici da assumere e da dosare.

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Olio CBD: modalità d’assunzione e benefici

L’assunzione sotto forma di olio di questo metabolita estratto dalla canapa (e naturale al 100%) è sicuramente la più diffusa.

Nello specifico, l’olio CBD si ricava dai fiori delle piante di cannabis: ecco perché vengono selezionate accuratamente affinché ne contengano concentrazioni più alte rispetto al THC.

Questo particolare prodotto può lenire dolori causati da emicrania e da malattie croniche grazie al suo potere analgesico. Inoltre può ridurre i sintomi causati dal disturbo post traumatico da stress o dal disturbo ossessivo compulsivo.

Ma non è tutto: l’olio CBD è utile anche in caso di insonnia. Aiuta infatti a rilassarsi, placare l’ansia e conciliare un buon risposo.

Molto interessante è anche la sua applicazione per trattamenti estetici: è un efficace anti-acne e contrasta i segni dell’invecchiamento cutaneo in quanto ricco di acidi grassi essenziali (omega-3 e omega-6).

L’olio può essere assunto per ingestione, via orale, spalmandolo sulla pelle o tramite un vaporizzatore per olio CBD.

Una modalità più sicura è l’assunzione delle gocce di olio CBD sotto alla lingua, così il cannabidiolo non si disperde ed entra nel flusso sanguigno.

Sia le modalità d’assunzione che le quantità sono soggettivi e variano in base al proprio problema, infatti si trovano in commercio oli CBD con concentrazioni diverse.

All’inizio è sempre consigliabile partire con una concentrazione leggera o media e poi variare in base ai benefici che si percepiranno già dopo i primi giorni.

L’olio di canapa presenta effetti collaterali?

L’olio CBD offre numerosi vantaggi, però non implica l’assenza di effetti indesiderati – anche se, a dirla proprio tutta, si presentano in casi rari -.

Può provocare, infatti:

  • Secchezza delle fauci poiché il CBD influisce sui recettori che hanno il compito di produrre saliva. Ciò non è dannoso per la salute, ma può solo causare fastidio.
  • Abbassamenti di pressione o stanchezza se assunto in quantità elevate.
  • Vertigini, mal di testa e diarrea, anche se assai rari e legati ad una reazione del corpo alla sostanza. Tali reazioni sono temporanee e di solito possono presentarsi nel caso di soggetti particolarmente sensibili e intolleranti ad una vasta gamma di sostanze.

Il CBD, inoltre, si comporta come un forte antagonista di farmaci che svolgono funzioni analoghe e che entrano in circolo attraverso gli stessi neuro-recettori.

Come si evince dalle controindicazioni qui riportate, si tratta di effetti negativi non solo temporanei, ma anche minori che non risultano estremamente dannosi e che si presentano solo in determinati casi.

In conclusione

Anche se l’olio CBD è un prodotto naturale, non bisogna abusare delle dosi.

Specialmente nel caso di disturbi medio-gravi, la sua assunzione deve essere comunque ben programmata e dosata, per cui è sempre opportuno consultare il medico curante – anche per essere certi che i preparati al CBD che si ha intenzione di assumere non vadano ad alterare altre cure farmacologiche o equilibri interni -.

Nel caso, invece, lo si utilizzi come integratore o come prodotto cosmetico, la regola è la stessa di ogni altro prodotto: assumerlo senza abusarne.

Una volta trovato il dosaggio che risponde al meglio alle vostre esigenze, è necessario non eccedere per evitare la possibilità di incorrere nelle controindicazioni sopra citate.