L’erba è legale in Spagna? Ecco quali sono i limiti imposti dalla legge.

erba legale in spagna

Vuoi sapere se l’erba sia legale in Spagna? Scopri cosa dice la legge riguardo il consumo e la detenzione di cannabis.


Al momento, l’argomento erba legale è ancora al centro di numerosi dibattiti poiché ogni Paese presenta leggi differenti riguardanti il suo possesso, la distribuzione e la coltivazione.

Ampliando gli orizzonti, però, è possibile notare una maggiore apertura verso l’erba e i suoi benefici all’estero rispetto alla nostra nazione.

In Spagna, uno dei paesi più liberali e innovativi, la cultura della cannabis ha subito una rapida diffusione e pertanto, vi sono diverse normative che ne consentono l’uso.

Secondo diverse statistiche, la Spagna è, di fatto, uno dei Paesi con un elevato consumo di marijuana (utilizzata sopratutto a scopo ricreativo).

L’erba per uso personale è legale in Spagna?

Il consumo di Marijuana ad uso personale, in Spagna, è stato depenalizzato ma non reso legale a tutti gli effetti.

Bisogna subito prestare attenzione ad un aspetto fondamentale: ciò non significa che l’erba possa essere consumata ovunque e senza limiti.

Tutto ciò significa che l’uso personale è consentito in spazi privati o in club specifici (Cannabis Social Club).

Il possesso di marijuana in pubblico è, al contrario, considerato illegale: se si possiedono più di 50 grammi le sanzioni possono essere anche gravi, mentre, invece, se il quantitativo di erba è inferiore ai 30/40 grammi si rischia di essere soggetti a multe (che partono da 300 euro fino ai 630).

Mentre per quanto riguarda la coltivazione, cosa dice la legge spagnola a riguardo?

Coltivare erba in Spagna: legale o illegale?

marijuana legale: quante piante si possono coltivare in spagna

Anche la coltivazione di cannabis è legislativamente accettata, sempre secondo la normativa (“Ley Mordaza”) promulgata nel 2015 ma non molto chiara.

Infatti, stando alle principali interpretazioni, la coltura deve avvenire in luoghi privati, lontani dal “pubblico”. Di fatto, la coltivazione è tollerata se fatta per autoconsumo, mentre la vendita costituisce un reato.

Ti stai chiedendo quante piante si possono coltivare in Spagna?

Anche qui la questione non appare del tutto chiara per le divergenze interne che caratterizzano il territorio spagnolo: per esempio a Madrid è possibile coltivare anche due piante di marijuana per casa, mentre a Barcellona non è permesso.

Possedere erba, invece, è possibile sempre restando nei limiti del nostro spazio privato o nei club sopracitati. Inoltre il peso deve essere limitato così da provare un uso personale e non la vendita del prodotto stesso (punita con reclusione di 3/4 anni minimi – la pena varia in base al peso posseduto -).

Dall’altro lato, poi, anche il consumo pubblico comporta multe i cui prezzi oscillano dai 600 euro ai 10.000 euro se non ci sono precedenti penali e se non è considerata dalle autorità come una “circostanza grave”.

Il problema principale è che decifrare e rispettare le norme in vigore appare complicato: non è esplicitata la quantità che si può possedere/coltivare legalmente.

Attualmente, l’unico modo di capire le quantità da poter detenere è quello di calcolare il proprio consumo annuale di cannabis moltiplicando i grammi consumati quotidianamente per 365.

A ciò possono naturalmente conseguire problemi, in quanto non tutti i consumatori hanno le stesse abitudini.

Ne risulta infine che, la differenza tra legale/illegale in Spagna è abbastanza controversa.

Per meglio chiarire la situazione è importante ribadire che coltivare in spazi pubblici non è permesso, tanto che bisogna tenere le proprie piantine anche lontane da finestre/balconi affinché non siano esposte ai vicini.

Torniamo al consumo di cannabis: probabilmente leggendo il precedente paragrafo ti sei fatto/a qualche domanda sui Cannabis Social Club. Vediamo di seguito cosa sono.

Cannabis Social Club, in cui il consumo di cannabis è legale

I Cannabis Social Club spagnoli non sono delle organizzazioni a scopo di lucro, bensì dei luoghi in cui i consumatori di erba si incontrano per coltivare e consumare erba in comunità, senza partecipazione di terzi. Lo scopo è generalmente quello di limitare le vendite illegali di marijuana.

Essere soci di questi club significa non solo acquistare in massima sicurezza, ma soprattutto implica un consumo consapevole del prodotto di cui si conosce la qualità, evitando problemi legati a droghe considerate “ad alto rischio” per la loro scarsa qualità.

Nei CSC, i soci stipulano un accordo collettivo per indicare il consumo del gruppo, così da “giustificare” le quantità vendute in base all’uso singolo di ciascun membro.

In base alle caratteristiche elencate di questi club in cui è permesso consumare cannabis, appare chiaro che coloro che vi appartengono non si espongono a rischi. Anzi: godono di protezione legale e contribuiscono al miglioramento della società allontanandosi dallo spaccio illegale.

È molto importante sapere che tali associazioni sono legalmente vincolate a non farsi pubblicità: ecco perché è necessario iscriversi – ed il numero dei membri deve essere limitato -.

Non abbiamo ancora parlato della cannabis legale terapeutica in Spagna. Leggi il seguente paragrafo per sapere tutto a riguardo!

Uso della cannabis a scopo terapeutico in Spagna

Riassumendo, in Spagna il consumo, la coltivazione e il possesso di marijuana sono illegali a meno che questi avvengano in luoghi personali, senza scopo di lucro e per un proprio consumo. In tal caso non è totalmente legale, ma si parla di depenalizzazione.

Ora, è bene anche chiarire l’uso della cannabis non a scopo ricreativo, ma a scopo terapeutico: in termini legali, in Spagna non c’è alcuna differenza tra cannabis a scopo ricreativo da quella a scopo terapeutico.

Per il momento l’unico medicinale utilizzabile con estratti di cannabis è il Sativex, utile ai malati di sclerosi multipla e ottenibile solo grazie a specifiche prescrizioni mediche.

Dopo aver esposto le opportunità derivanti dall’apertura spagnola in merito all’erba e alla sua diffusione, è evidente che questo è solo un piccolo passo per giungere, forse, ad una maggiore libertà di giudizio verso questo prodotto.