Estrazione cannabinoidi: qual è il metodo migliore per estrarre il CBD?

Estrazione cannabinoidi: approfondimento.

Approfondimento sull’estrazione dei cannabinoidi: scopri qual è il metodo migliore e le differenze con le altre tecniche meno performanti.

Ultimamente si sente tanto parlare dei cannabinoidi, delle sostanze estratte dalla cannabis light ed in particolare del CBD o cannabidiolo, una sostanza dalla mille proprietà benefiche e priva di effetti stupefacenti.

Prima di acquistare prodotti ad alto contenuto di CBD però, sarebbe importante capire in che modo viene estratta questa sostanza e qual è il metodo migliore che garantisce di ottenere un prodotto puro e privo di contaminazioni.

Ecco i chiarimenti sulle principali modalità di estrazione dei cannabinoidi, i pro e i contro.

Estrazione dei cannabinoidi: di che cosa si tratta?

I prodotti che al giorno d’oggi contengono cannabinoidi come il CBD sono sempre di più: oli, hashish, erba light, integratori, lozioni per il corpo, etc…

Questo grande successo ha fatto sì che nel tempo siano migliorate anche le tecniche di estrazione di questa sostanza, in modo tale da offrire dei prodotti sempre più concentrati e di qualità.

Estrazione cannabinoidi: metodi migliori.

Le tecniche estrattive sostanzialmente consentono di separare determinate sostanze dalla pianta di cannabis e, volendo, di isolarle una per una. 

Pensa infatti che le piante di cannabis legale oltre al cannabidiolo (CBD) possiedono centinaia di altre componenti, tra cui terpeni, flavonoidi, etc…

Conoscere le differenza tra i vari metodi di estrazione può essere molto importante per capire la qualità del prodotto finale con il quale si sta avendo a che fare.

Di seguito puoi conoscere i più utilizzati.

Leggi anche: Cannabinoide CBG: proprietà, effetti e dove trovarlo.

Qual è il metodo migliore per estrarre il CBD? Ecco i principali e il vincitore.

Per isolare le molecole di CBD dalla pianta vengono utilizzati vari metodi, alcuni sono più naturali, altri sono chimici e altri ancora possono essere effettuati soltanto in laboratorio, ma permettono di ottenere i prodotti più puri e privi di altre sostanze potenzialmente nocive.

Ecco quali sono i principali.

Estrazione del CBD con olio alimentare.

Questo metodo consiste nell’estrarre i cannabinoidi presenti nelle piante di canapa light, servendosi delle loro proprietà lipofile. I cannabinoidi infatti si legano facilmente alle sostanze grasse e oleose.

Per questa pratica vengono utilizzati per lo più l’olio di oliva, l’olio di semi di canapa e l’olio di cocco.

Per poter estrarre il CBD dalla pianta di canapa con l’olio alimentare, occorre prima di tutto sottoporre la pianta al processo di decarbossilazione

In sostanza occorre trasformare gli acidi cannabinoidici in sostanze non acide, esponendo la pianta a fonti di calore. 

A questo punto è possibile mescolare le parti della pianta all’olio, riscaldando il tutto per qualche ora, dopodiché il prodotto deve essere lasciato raffreddare e filtrato. 

Nonostante questo metodo di estrazione sia abbastanza sicuro, in realtà non è uno dei più performanti, infatti viene utilizzato prevalentemente dai produttori casalinghi e non dalle aziende.

Il motivo è che il risultato finale non è molto concentrato e oltre al CBD vengono estratte anche altre sostanze.

Estrazione del CBD con solvente.

Nonostante l’estrazione del CBD con solvente sia una pratica molto diffusa, in realtà può essere piuttosto rischiosa.

Questa pratica consiste infatti nel versare un solvente liquido (come butano, etanolo ed esano) sulla canapa precedentemente decarbossilata.

Dopodiché, per ottenere un estratto di CBD occorre far evaporare l’alcool (portandolo ad ebollizione) finché non rimane una sostanza scura, simile al catrame, ricca di cannabinoidi e terpeni.

Il limite di questa pratica è che il CBD potrebbe restare contaminato dall’alcool, risultando pericoloso per chi lo assume, inoltre le alte temperature, se non adeguatamente monitorate, possono danneggiare terpeni e altre molecole, dando forma ad un prodotto scadente.

Considera, inoltre, che per estrarre i cannabinoidi dalla marijuana legale con questa procedura occorre fare tantissima attenzione ai vapori dell’alcol, che non devono assolutamente essere inalati e che, in condizioni di scarsa sicurezza, possono causare delle esplosioni.

Estrazione dei cannabinoidi in laboratorio.

Estrazione del CBD con anidride carbonica supercritica.

Ecco arrivati infine al metodo migliore. Il cannabidiolo può essere estratto dalla pianta di cannabis anche tramite l’anidride carbonica convertita ad uno stato “liquido”, la CO₂ supercritica.

Si tratta di una tecnica molto sofisticata e che richiede l’utilizzo di particolari macchinari molto dispendiosi, per questo può essere praticata solo dai professionisti del settore.

L’estrazione del CBD avviene facendo passare la CO₂ attraverso la pianta sfruttando le sue proprietà gassose, che poi riesce a dissolvere i suoi componenti tramite lo stato liquido.

Questo procedimento può essere ottenuto sottoponendo l’anidride carbonica a livelli critici di temperatura e pressione.

L’estrazione del CBD con anidride carbonica supercritica è eccellente perché consente di ottenere un prodotto puro, concentrato e privo di sostanze nocive (come l’alcol).

Dopo che il processo di estrazione del CBD dalla pianta è terminato inoltre, la CO₂ può tranquillamente essere rilasciata nell’ambiente senza rischi, oppure può essere riutilizzata.

Si tratta dunque non solo del metodo migliore dal punto di vista del risultato, ma è ottimo anche perché si tratta di un metodo di estrazione ecologico e sostenibile.

Leggi anche: Cannabinoidi: effetti collaterali e benefici

Per concludere.

Dopo questo breve approfondimento ti sarà chiaro che un buon prodotto a base di CBD e i suoi effetti positivi dipendano in gran parte dal metodo di estrazione con il quale questo è stato ottenuto.

Per poter acquistare un olio CBD o l’hashish ad alto contenuto di CBD in tutta serenità quindi, occorre rivolgersi solo ed esclusivamente a degli store affidabili e in grado offrirti dei prodotti garantiti e realizzati secondo i più alti standard qualitativi.

I prodotti che puoi trovare nel nostro cannabis light shop, ad esempio, provengono da colture biologiche e vengono trattati solo ed esclusivamente con i metodi più sicuri e performanti.

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