Recettori cannabinoidi e sistema endocannabinoide: che cosa sono e come funzionano

Banco da laboratorio luminoso con un rametto di canapa verde e alcune provette di vetro vuote accanto a un taccuino

Modificato il: 15/09/2026

Sistema endocannabinoide: la rete di segnali che l’organismo produce da sé

I recettori cannabinoidi sono uno degli argomenti più citati quando si parla di canapa. Non sono però un componente della pianta: sono strutture del nostro corpo e fanno parte di un sistema biologico che l’organismo umano possiede naturalmente.

Capire che cosa sono e dove si trovano aiuta a leggere in modo corretto tanti contenuti sull’argomento, senza confondere la fisiologia del corpo con quello che viene attribuito ai prodotti. Sono componenti di una rete di segnali interna all’organismo.

Il tema è diventato popolare proprio grazie alla canapa, ma la sua origine è puramente biologica e riguarda il funzionamento del corpo.

Che cosa sono i recettori cannabinoidi CB1 e CB2

I recettori cannabinoidi sono proteine presenti sulla superficie di molte cellule del corpo. Funzionano come una sorta di serratura: sono in grado di riconoscere e legare alcune molecole specifiche, chiamate cannabinoidi.

Ne esistono due principali, identificati dalla ricerca: il recettore CB1 e il recettore CB2. Sono stati descritti tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta e da allora vengono studiati come parte della normale biologia dei mammiferi.

Il paragone con la serratura aiuta a capire il principio: solo alcune molecole, con la forma giusta, riescono a legarsi a ciascun recettore e a trasmettere un segnale alla cellula. È un meccanismo molto selettivo.

Restano comunque strutture del corpo, non qualcosa contenuto nella pianta: i recettori esistono a prescindere dalla canapa, che entra nel quadro solo in un secondo momento.

Il sistema endocannabinoide: endocannabinoidi, recettori ed enzimi

I recettori CB1 e CB2 non lavorano da soli. Fanno parte di una rete più ampia chiamata sistema endocannabinoide, che comprende tre elementi: le molecole segnale, i recettori che le riconoscono e gli enzimi coinvolti nella loro sintesi e degradazione.

Le molecole segnale prodotte dal corpo si chiamano endocannabinoidi. Le due più studiate sono l’anandamide e il 2-arachidonoilglicerolo (2-AG): sono sostanze che l’organismo sintetizza da sé al bisogno e che poi vengono rapidamente degradate.

Secondo la ricerca, questo sistema partecipa al mantenimento dell’equilibrio interno dell’organismo, quello che in fisiologia si chiama omeostasi. È un meccanismo di regolazione fine, descritto negli studi come un modo con cui le cellule comunicano tra loro.

Gli endocannabinoidi, inoltre, non vengono immagazzinati in anticipo: compaiono solo quando un segnale cellulare li richiede e vengono eliminati subito dopo.

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Macro di una foglia di canapa verde con nervature visibili in controluce naturale

Dove si trovano i recettori CB1 e CB2 nel corpo

I due recettori non sono distribuiti allo stesso modo. La ricerca li descrive con localizzazioni piuttosto diverse nell’organismo.

Il recettore CB1 è presente soprattutto nel sistema nervoso centrale, quindi nel cervello e lungo le vie nervose. Il recettore CB2, invece, si trova principalmente nelle cellule del sistema immunitario e nei tessuti periferici.

Questa distribuzione spiega perché il sistema endocannabinoide viene studiato in ambiti molto diversi tra loro, dalla neurobiologia all’immunologia. Resta comunque un campo di ricerca aperto, con molti aspetti ancora da chiarire.

Va aggiunto che i due recettori non sono presenti solo dove risultano più abbondanti. La ricerca ha descritto tracce di CB1 e di CB2 in numerosi altri tessuti, seppure in quantità minori.

Cannabinoidi della pianta e recettori: che cosa dice la ricerca

Oltre agli endocannabinoidi prodotti dal corpo esistono anche i fitocannabinoidi, cioè cannabinoidi di origine vegetale contenuti nella pianta di canapa. Le sue infiorescenze, come quelle della Canapa Light, ne sono la fonte naturale più conosciuta.

Su queste molecole si concentra parte della ricerca. Gli studi analizzano come i fitocannabinoidi interagiscano con i recettori CB1 e CB2. Il THC, per esempio, viene descritto come una molecola con una spiccata affinità per il recettore CB1, mentre il CBD mostra un’interazione diversa e più indiretta. Se vuoi capire meglio come si distinguono THC e CBD, la letteratura scientifica ne parla in dettaglio.

Per una panoramica tecnica e neutra si può consultare una rassegna scientifica sui recettori cannabinoidi pubblicata su una rivista peer-reviewed. Descrivere un’interazione a livello di ricerca, però, non equivale ad attribuire un risultato: gli studi osservano come le molecole si leghino ai recettori, senza che questo si traduca in indicazioni sui prodotti.

Sul piano commerciale, gli stessi fitocannabinoidi si ritrovano, in concentrazioni diverse, anche negli Estratti CBD ottenuti da canapa certificata con un contenuto di THC inferiore allo 0,3%. Sono prodotti europei descritti per la loro composizione e per la loro tracciabilità.

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Cane dal pelo chiaro sdraiato e rilassato su un pavimento chiaro in una stanza luminosa

Il sistema endocannabinoide negli animali

Il sistema endocannabinoide non è una caratteristica solo umana. La ricerca lo ha individuato nei vertebrati, dai mammiferi fino ad animali molto più antichi sul piano evolutivo.

Questo significa che anche cani, gatti e altri animali possiedono recettori simili ai CB1 e CB2 umani. È un dato che interessa soprattutto la biologia comparata, perché suggerisce quanto questo sistema sia antico e diffuso in natura.

Proprio per questo il sistema endocannabinoide viene studiato anche in ambito veterinario e zoologico, come parte della ricerca di base sulla fisiologia animale.


Domande frequenti sui recettori cannabinoidi

Che cosa sono i recettori cannabinoidi?

Sono proteine presenti sulla superficie di molte cellule del corpo, capaci di riconoscere e legare molecole chiamate cannabinoidi. I due principali sono il recettore CB1 e il recettore CB2 e fanno parte del sistema endocannabinoide dell’organismo.

Dove si trovano i recettori CB1 e CB2?

Il recettore CB1 è presente soprattutto nel sistema nervoso centrale, quindi nel cervello e lungo le vie nervose. Il recettore CB2 si trova principalmente nelle cellule del sistema immunitario e nei tessuti periferici del corpo.

Che cos’è il sistema endocannabinoide?

È una rete di segnali interna all’organismo composta da tre elementi: gli endocannabinoidi prodotti dal corpo, i recettori che li riconoscono e gli enzimi che li sintetizzano e li degradano. La ricerca lo descrive come coinvolto nel mantenimento dell’equilibrio interno.

Anche gli animali hanno i recettori cannabinoidi?

Sì. La ricerca ha individuato il sistema endocannabinoide nei vertebrati, mammiferi compresi. Anche cani e gatti possiedono recettori simili ai CB1 e CB2 umani, motivo per cui il tema interessa la biologia comparata.