Come funzionano (realmente) i coffee shop a Barcellona

In cosa si differenziano i coffee shop di Barcellona e i coffeeshop di Amsterdam?

Da non confondere con i coffeeshop di Amsterdam! In cosa sono diversi?

Iniziamo subito l’articolo chiarendo che il termine coffee shop associato a Barcellona, e alla Spagna in generale, non è del tutto corretto in quanto non si tratta di negozi di libero accesso come quelli dei Paesi Bassi.

Ma andiamo con ordine…

Cosa sono i coffee shop

Con il termine coffee shop (o coffeeshop nei Paesi Bassi) vengono indicati i locali autorizzati a vendere modesti quantitativi di Cannabis e altre sostanze con effetti psicotropi lievi.

Generalmente, all’interno di questi locali è possibile provare e confrontare gli effetti delle diverse varietà e qualità di Cannabis, ricevendo anche consigli dai venditori.

Spesso vengono anche venduti prodotti edibili, come dolci a base dei principi attivi della Marijuana; i più famosi sono la “space cake” e la “space chocolate”.

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Regole dei coffee shop

5 grammi sono la quantità massima per persona vendibile al giorno

I coffee shop devono sottostare a un rigido regolamento: la quantità massima di Cannabis che può essere venduta è di 5 grammi a persona per giorno e ogni fruitore non può rivolgersi a più di 6 coffee shop, per un totale di 30 grammi al giorno pro capite ammessi.

Tale limitazione è stata istituita sia per salvaguardare la salute dei consumatori, sia per non permettere l’esportazione di Marijuana all’estero.

Vi ricordate poi i funghi allucinogeni? I cosiddetti “funghi magici”, particolari specie di funghi apprezzati per la loro capacità di produrre forti effetti psichedelici? Bene, adesso sono vietati per legge.

Nei coffee shop, tutti i prodotti a base di cannabinoidi e tutti i preparati che ne contengono traccia devono essere opportunamente e inequivocabilmente segnalati per evitare che possano essere acquistati e consumati inconsapevolmente.

I proprietari di questi locali, inoltre, devono evitare ogni tipo di pubblicità, vietare l’ingresso ai minorenni, e vanno incontro alla revoca immediata della licenza se al proprio interno viene consumata droga pesante.

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E in Spagna?

L’apprezzamento per la Cannabis in Spagna ha dato importanti frutti negli ultimi decenni, portando questo Paese a diventare uno tra i più liberali e innovativi per quanto riguarda l’accettazione della Marijuana.

Il consumo di Marijuana per uso personale è spesso tollerato dalle forze dell’ordine ma con certi limiti: fumare Cannabis è concesso ma è considerata una questione strettamente privata e personale che può avere luogo solo nella privacy della propria abitazione o in luoghi prefissati.

Fumare Cannabis è concesso ma solo nella privacy della propria abitazione o in luoghi prefissati

Il possesso e il consumo di Marijuana in pubblico è considerato reato sanzionabile a discrezione delle forze dell’ordine (con multe dai 300 euro in su); è di fatto tollerato il trasporto discreto solamente di prodotti impacchettati e certificati dal produttore, per quantitativi inferiori o uguali a 50 grammi di prodotto.

Amsterdam VS Barcellona

Come accennato all’inizio dell’articolo, i coffee shop della Spagna, e in questo caso di Barcellona – la capitale della Catalogna in cui si trova il maggior numero di shop – sono estremamente diversi dai coffeeshop di Amsterdam.

Ciò che li differenzia maggiormente è il fatto che non si tratta di locali aperti a chiunque, sono locali privati in cui persone maggiorenni (in Spagna la maggiore età si raggiunge a 21 anni) che consumano Marijuana, si riuniscono per fare quello che in spagnolo si chiama “consumo compartido”, cioè fumare insieme.

Per poter accedere a questi tipi di coffee shop è assolutamente necessario essere soci e far parte delle associazioni, in quanto i soci ricevono mensilmente una quantità di Marijuana accordata precedentemente e limitata al mese in corso, che deve essere consumata nel locale.

L’obiettivo di questi coffee shop è coltivare la Marijuana per distribuirla tra i propri soci, con la finalità di evitare compravendite nel mercato nero e non rispettare le leggi in tema di coltivazione e consumo di droghe leggere.

Conclusioni

I coffee shop privati di Barcellona differiscono per grandezza, qualità, temi e target demografico, come trovare allora il locale adatto alle nostre esigenze se per legge questi luoghi non possono farsi pubblicità?

Ancora una volta vengono in aiuto i mezzi di comunicazione (blog, pagine Facebook) e il passaparola, arma potentissima, per scovare il club che più ci interessa.

Intanto, mentre aspetti di volare a Barcellona e iscriverti a un coffee shop (ricorda che per l’iscrizione è necessario essere in possesso di un indirizzo spagnolo), puoi “volare” nel nostro online CBD shop Justbob e scoprire il nostro catalogo!