Erba senza thc: esiste davvero a % THC ZERO?

Erba senza thc: esiste davvero a % THC ZERO?

Consideriamo l’erba senza thc la variante legale dell’hashish che non è consentito dalla legge. L’erba legale è % thc zero.. ma con qualche numero dopo la virgola.

Intorno al tema della canapa sativa, indica e ruderalis sono state inventate tante storie. L’erba senza thc è un argomento connesso a quello della pianta in generale, al tema della marijuana light e alle questioni politico-economiche del nostro Paese.

Possiamo chiamarla marijuana o cannabis, ad ogni modo è un nome che ci serve ad identificare la stessa preziosissima pianta. Di straordinaria utilità per gli esseri umani.

Quando ci riferiamo alle percentuali di thc presenti nella cannabis light, si tratta di numeri così infinitesimali da poter dire che non c’è thc, visto che tra l’altro (nel caso di assunzione – illegale in Italia) non esisteranno effetti psicotropi.

La marijuana legale è un prodotto, come l’olio cbd e tante altre cose, che proviene dalla coltivazione di piante in cui i principi attivi hanno altre percentuali; e il livello di thc è quasi nullo.

Possiamo chiamarla erba senza thc o erba light, fa lo stesso!

Il thc (tetraidrocannabinolo) è un ingrediente psicoattivo che risulta come primario nella cannabis . Primario tra le decine di sostanze chimiche (definite cannabinoidi) che le piante di cannabis producono.

Poi c’è anche il cbd, anche questo è presente in percentuali differenti e il suo utilizzo può dare vita a diversi effetti positivi nelle persone.

pianta di cannabis

A dire la verità sembrerebbe che anche gli animali possono usufruire dei benefici offerti dal cbd, esiste infatti l’olio cbd per cani, un prodotto che viene utilizzato come antidolorifico o come anticonvulsivante.

Molti studi hanno confermato che il cbd non solo ha proprietà antinfiammatorie ma anche antidolorifiche e antipsicotiche.

Purtroppo, dal punto di vista clinico la sperimentazione è ancora minima, sarebbe interessante per molti scienziati determinare con un po’ di dati “cosa fa” un principio attivo a certi livelli, quanto è opportuno che ad assumere certi prodotti siano alcune fasce d’età piuttosto che altre e, naturalmente le controindicazioni.

Siamo certi che nel tempo, tanti fattori verranno studiati in maniera approfondita e la cultura “perbenista” muterà il suo aspetto grazie alle informazioni sempre maggiori a nostra disposizione.

Un’altra differenza interessante da “svelare” è quella che riguarda la cannabis a uso terapeutico.

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Una volta capito che canapa legale non è altro che una varietà caratterizzata dalla selezione di infiorescenze della cannabis sativa povere di THC, sappiamo che questo la rende effettivamente accessibile alla coltivazione e commercializzazione.

La cannabis che viene utilizzata come terapia e prescritta dai medici è, ancora una volta la stessa erba legale di cui si parlava, ma è “marijuana di Stato”.

Nel senso che le coltivazioni dipendono direttamente dallo Stato Italiano. I prodotti, poi, vengono indirizzati all’uso di ospedali e istituti ospedalieri.

Grazie alla cannabis è ufficialmente possibile trattare specifiche patologie.

Negli anni la marijuana ha rappresentato un’ottima alternativa per la cura di varie malattie; su tantissimi pazienti che hanno considerato insieme ai loro medici l’ipotesi di sottoporsi a questo tipo di terapie e poi le hanno seguite essendo supervisionati. 

bocciolo di cannabis

Alcuni benefici dati dal cbd dell’erba senza thc

Nel campo della salute psicofisica e quindi del benessere, è diventato davvero popolare il fatto che il cbd abbia effetti benefici sull’uomo; molti studi hanno confermato le opportunità e le proprietà che questa sostanza offre.

Alcuni dei tanti benefici possono provenire dall’utilizzare olio cbd, e anche gli studi relativi sono supportati da evidenze scientifiche.

I ricercatori hanno potuto raccogliere i risultati di molte revisioni (attuate sistematicamente), queste a loro volta hanno le basi in decine di studi e sperimentazioni.

Dunque, la ricerca nella ricerca ha potuto concludere che la cannabis è sicuramente un trattamento efficace per il dolore cronico presente negli adulti.

Poi si è visto che l’uso di CBD può essere utile nel ridurre il dolore in generale e l’infiammazione. Hanno notato, negli studi sul CBD nell’uomo e negli animali, che il cannabinoide è ben tollerato e ha poche controindicazioni possibili.

Inoltre, sembrerebbe che il CBD possa aiutare persone affette da artrite ad alleviare le infiammazioni e quindi, che queste mostrano di trarre beneficio positivo anche per quanto riguarda il dolore.

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In uno studio del 2017 è stata messa in ballo la possibilità che il cbd potesse essere utilizzato per ridurre i dolori da osteoartrite e neuropatia articolare.

Sulla base di quei risultati, i ricercatori hanno potuto dimostrare che il cannabinoide è stato utile ad un livello perchè è servito a “proteggere i nervi”, dall’altro perché ha contribuito a ridurre l’infiammazione nelle articolazioni.

In conclusione, l’erba legale con % thc zero non esiste e il livello di Thc che una pianta possiede serve a definire la differenza tra piante di cannabis. Questa distinzione, tra l’altro, permette di stabilire cosa è legale e cosa no.

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