Pubblicato il: 17/10/2026
Dalla canapa industriale a un mattone leggero e traspirante
Quando si parla di bioedilizia, i mattoni di canapa tornano spesso nel discorso. Non sono un’invenzione recente, ma negli ultimi anni hanno conquistato cantieri e progettisti attenti al risparmio energetico. Qui ti spieghiamo che cosa sono, come si producono e perché isolano così bene.
Che cosa sono i mattoni di canapa
I mattoni di canapa sono blocchi da costruzione ottenuti impastando il canapulo, la parte legnosa interna dello stelo, con un legante a base di calce e acqua. Il risultato è un materiale leggero, poroso e isolante. Nel linguaggio tecnico il composito di canapa e calce è noto come hempcrete; quando viene prefabbricato in blocchi si parla di biomattoni.
C’è un punto da chiarire subito: non si tratta di elementi portanti. Reggono sé stessi e isolano, ma la struttura vera e propria resta affidata a un telaio in legno, acciaio o cemento.
La canapa, qui, non è un fiore da collezione ma una materia prima per l’edilizia.
Il canapulo: la materia prima che arriva dallo stelo
Tutto parte dalla canapa industriale (Cannabis sativa L.), la stessa specie botanica coltivata da secoli per fibra e semi. Dopo la raccolta lo stelo viene separato: la fibra esterna va al tessile, mentre la parte legnosa interna, il canapulo, diventa l’ingrediente dei mattoni.
Gli impieghi della pianta nelle costruzioni sono molti e li racconta in dettaglio l’approfondimento sulla canapa in edilizia, dove intonaci, pannelli e blocchi trovano ciascuno il proprio ruolo.
Come si producono i mattoni di canapa
La produzione dei mattoni di canapa segue pochi passaggi essenziali. Il canapulo viene mescolato con calce e acqua fino a ottenere un impasto uniforme, poi modellato e lasciato indurire.
- miscelazione del canapulo con calce naturale e acqua;
- pressatura o colata dell’impasto in stampi della forma voluta;
- essiccazione lenta, durante la quale il legante di calce sviluppa resistenza e lega il canapulo;
- stagionatura del blocco prima della posa in cantiere.
La densità finale dipende dalla compattazione. Più il blocco viene compresso, più diventa resistente, ma perde una parte della sua capacità isolante. È un equilibrio che il produttore calibra in base all’uso, dall’isolamento delle pareti alla semplice tamponatura.
In cantiere il composito di canapa e calce si può usare in due modi: sotto forma di blocco prefabbricato, già pronto alla posa, oppure gettato in opera dentro una cassaforma attorno al telaio. I mattoni veri e propri sono la versione prefabbricata, più rapida da montare e con misure costanti.

Perché isolano: proprietà termiche e traspirabilità
Il motivo per cui questi blocchi piacciono in bioedilizia è la loro capacità isolante. Il canapulo è ricco di microcavità che intrappolano aria, e l’aria immobile è un buon isolante termico.
I valori di conducibilità termica del composito canapa-calce si collocano in genere fra 0,04 e 0,06 W/mK, come misura uno studio sulla conducibilità termica del composito canapa-calce. Numeri che collocano la canapa e calce tra i buoni isolanti naturali.
A questo si aggiunge la traspirabilità. Le pareti in canapa e calce lasciano passare il vapore e aiutano a regolare l’umidità interna, un fattore che può limitare il rischio di muffe quando posa e ventilazione sono ben progettate. La massa del materiale, inoltre, smorza gli sbalzi di temperatura fra giorno e notte.
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Vantaggi in bioedilizia e qualche limite
I mattoni di canapa mettono insieme diversi punti a favore per chi costruisce in modo sostenibile:
- buon isolamento termico, con un contributo acustico secondo spessore e stratigrafia;
- pareti traspiranti, capaci di scambiare vapore con l’ambiente;
- materiale leggero e facile da movimentare;
- origine vegetale e rinnovabile.
Non mancano i limiti. Come detto, non sono portanti e vanno abbinati a una struttura. Richiedono poi manodopera che conosca il materiale e tempi di essiccazione più lunghi rispetto a un laterizio tradizionale.
Un aspetto spesso citato è il bilancio del carbonio. Durante la crescita la pianta assorbe anidride carbonica, e una parte di quel carbonio resta immagazzinata nel materiale anche dopo la posa in opera. Il bilancio complessivo va comunque valutato sull’intero ciclo di vita, dal legante ai trasporti fino allo smaltimento.

La stessa pianta, usi molto diversi
La canapa da costruzione e la canapa da cui nascono i prodotti di Justbob partono dalla stessa specie, ma valorizzano parti diverse della pianta. Da un lato lo stelo, destinato a fibra e canapulo per l’edilizia.
Dall’altro le infiorescenze, protagoniste della canapa light, selezionate per aroma e profilo dei cannabinoidi. In entrambi i casi si parte da canapa industriale, coltivata da varietà iscritte nel Catalogo comune europeo e con un contenuto di THC inferiore allo 0,3%. La conformità non dipende dalla sola percentuale: va confermata dalle analisi e dal rispetto della normativa applicabile.
I derivati da collezione restano destinati a uso tecnico, scientifico, ornamentale e collezionistico, riservati ai maggiori di 18 anni.
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Domande frequenti sui mattoni di canapa
Che cosa sono i mattoni di canapa?
I mattoni di canapa sono blocchi da costruzione fatti di canapulo, la parte legnosa dello stelo della canapa industriale, impastato con calce e acqua. Vengono chiamati anche biomattoni o hempcrete. Sono leggeri, porosi e isolanti, ma non portanti: servono a isolare e tamponare le pareti, non a reggere il peso dell’edificio, che resta affidato a un telaio strutturale.
I mattoni di canapa sono portanti?
No. I mattoni di canapa non sono elementi portanti e non sostituiscono le strutture in legno, acciaio o cemento. Il loro compito è isolare dal punto di vista termico e acustico, oltre a garantire pareti traspiranti. Per questo vengono sempre abbinati a un telaio che sostiene i carichi, mentre il blocco di canapa e calce riempie e coibenta lo spazio fra gli elementi strutturali.
Quanto isolano i mattoni di canapa?
Il composito di canapa e calce ha una conducibilità termica che si aggira fra 0,04 e 0,06 W/mK, valori tipici di un buon isolante. A parità di spessore trattiene bene il calore in inverno e limita il surriscaldamento in estate. La porosità del canapulo intrappola aria e, unita alla massa del materiale, aiuta a mantenere una temperatura interna più stabile.
Con che cosa si producono i mattoni di canapa?
Si producono impastando il canapulo con un legante a base di calce naturale e acqua. La miscela viene modellata in stampi, pressata o colata, e lasciata essiccare finché la calce indurisce e lega le particelle vegetali. Il canapulo arriva dalla canapa industriale, la stessa Cannabis sativa L. coltivata per fibra e semi, di cui si usa la parte legnosa interna dello stelo.








