Da dove proviene la Cannabis? Questo il centro di origine secondo la storia

Qual è la provenienza della cannabis? Le origini secondo la storia.

Scoperte le origini della canapa, coltivata già dodicimila anni fa per scopi medici.

Un nuovo studio suggerisce che le prime coltivazioni della canapa avrebbero avuto origine nell’est dell’Asia, più di dodicimila anni fa.

Ma prima di scoprire il luogo di nascita della Cannabis, ripercorriamo un po’ di storia di questa pianta eccezionale.

Dalla Preistoria al Medio Oriente

La canapa (Cannabis sativa, L. 1785) è nota all’uomo fin dalla notte dei tempi, per la sua versatilità e per i suoi effetti terapeutici.

Prove dell’utilizzo della Cannabis da parte dell’uomo si hanno già nel Neolitico (periodo dell’Età della pietra che va dal 10.000 a.C al 3.500 a.C), attraverso ritrovamenti di semi fossilizzati.

È interessante e indicativo, poi, scoprire che il più antico manufatto umano è un pezzo di stoffa di canapa risalente all’8.000 a.C.; a questo periodo, infatti, risalgono le prime testimonianze di coltivazione della Cannabis in Cina, per la produzione di tessuti, prima dell’avvento della seta e del cotone.

Nei Paesi arabi la resina della pianta di canapa fu consumata per secoli per le sue proprietà di alterazione della mente, in particolare dagli Hashashin, presenti in Siria.

Il termine Hashashin dall’arabo significherebbe “dediti all’hashish” o “fumatore di hashish”. La Cannabis fu anche utilizzata dagli Assiri, che ne appresero le proprietà psicoattive dagli Arii e grazie ad essi, fu fatta conoscere e utilizzare anche a Sciti e Traci, che cominciarono a farne uso durante i loro riti religiosi.

Hashashin dall'arabo significherebbe "dediti all’hashish" o "fumatore di hashish"

La Cannabis arriva in Occidente

Diversi studi hanno dimostrato che dal 500 d.C., la canapa raggiunse l’Occidente, quasi sicuramente attraverso gli spostamenti delle tribù nomadi. Diventò una coltura essenziale per i popoli del Nord America, soprattutto nei primi anni del 1600: i coloni producevano canapa destinata a varie applicazioni e usi, come abiti, tele per le vele delle navi, ma anche corde e cordoncini, sia per uso nautico che domestico.

Dalla pianta veniva estratto anche l’olio, attraverso delle presse per la frantumazione dei semi oleosi, come appunto la canapa e il lino.

L’utilizzo delle fibre di canapa per la creazione di vele e cordami trovò il suo apice in Italia, con l’espandersi delle Repubbliche Marinare; si creò un vero e proprio business intorno alla pianta e l’Italia divenne in breve tempo il secondo produttore mondiale di canapa, con quasi 1000 ettari di terreni coltivati, e primo fornitore della Marina Britannica.

Le zone d’Italia più produttive erano il Ferrarese e il Bolognese ma c’erano coltivazioni di canapa anche in Liguria, Toscana, Umbria, Salerno, Napoli e in Sicilia.

Leggi anche: Cannabis anti-nausea: questo ciò che dice lo studio

Origine della Cannabis: gli studi

Uno studio del 2016 aveva collegato i primi ritrovamenti della coltivazione della Cannabis al Giappone e alla Cina.

Ora, invece, molti botanici sostengono che la pianta fu ‘addomesticata’ dalle regioni più orientali dell’Asia Centrale, dove ancora oggi sono diffuse varietà selvatiche.

Alcune prove hanno evidenziato tre regioni chiave: Asia Centrale – gli attuali Kazakistan, Mongolia ed estremo oriente russo, potrebbero tutti costituire il potenziale punto d’origine della pianta; India – è stato scoperto che la Cannabis cresceva spontaneamente tra le montagne dell’Himalaya sudoccidentale e si è ritenuto ragionevole pensare che la pianta fosse originaria dell’India nordoccidentale, incluse le regioni del Punjab e del Kashmir.

Infine, studi recenti si sono concentrati sul Tibet.

Tibet: la vera culla della Cannabis

Recentemente è stato dimostrato che la cannabis sia originaria dell’altopiano tibetano

Nonostante le precedenti teorie abbiano tutte dei validi fondamenti, è stato recentemente dimostrato che la Cannabis sia originaria dell’altopiano tibetano.

Il gruppo di ricerca non ha però avuto vita facile, la mancanza di stampe fossili (ovvero le impronte delle foglie oggetto di studi su altri oggetti) nei documenti storici, ha reso lo studio più complicato del previsto.

Per superare questa mancanza, gli scienziati si sono rivolti ai pollini fossili delle Cannabaceae.

Ma la verità, si sa, è difficile da trovare e i ricercatori si sono scontrati con l’estrema somiglianza tra il polline della Cannabis e quello di un’altra pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae, ovvero l’Humulus lupulus (L., 1753), il comune luppolo.

Per aggirare l’ostacolo causato dai problemi di identificazione, gli studiosi hanno utilizzato una tecnica statistica che si basa su “approssimazioni ecologiche” per differenziare i diversi pollini delle piante.

I dati ottenuti confermano l’altopiano tibetano nord orientale come centro di origine delle Cannabis, nelle vicinanze del lago Qinghai a circa 3700 metri sul livello del mare.

Leggi anche: Il proibizionismo non è efficace: questo lo studio dell’Università di Messina

Conclusioni

Il team di ricerca ritiene che la pianta si sia diffusa verso ovest, raggiungendo Russia e Europa, 6 milioni di anni fa, e verso est, raggiungendo la Cina orientale, 1,2 milioni di anni fa.

Infine, gli studi sul polline fossile hanno evidenziato anche il luogo in cui la canapa cresce meglio: è la steppa l’habitat in cui la pianta prospera, poiché è caratterizzato da ampi spazi aperti, senza alberi, che favoriscono una crescita migliore.

Intanto puoi visitare il nostro shop online Justbob per trovare i nostri migliori prodotti come l’hashish CBD e la cannabis light.