Ma il CBD cos’è? Ecco la risposta semplice ed esaustiva

cbd cos'è

Che cos’è il cannabidiolo (CBD), dove si trova e quali sono i suoi effetti benefici e collaterali.

Il cannabindiolo, conosciuto anche come CBD, è uno degli argomenti più chiacchierati degli ultimi anni per via dei suoi effetti positivi sul nostro organismo e la sua provenienza: la marijuana e, in concentrazioni molto alte, la cannabis light.

Ma il CBD cos’è di preciso, quali sono i suoi benefici e in che modo agisce sul nostro organismo?

Oggi vogliamo rispondere a queste e altre domande riguardo il cannabidiolo, in modo che tu possa sapere tutto (ma proprio tutto!) a riguardo.

CBD della cannabis: che cos’è e dove si trova?

Il cannabidiolo, conosciuto anche come CBD, è uno dei maggiori principi attivi della pianta di canapa. Più precisamente, il fiore della cannabis (sia marijuana ad alto THC che erba light) presenta delle ghiandole chiamate tricomi che secernono una resina densa e viscosa.

tricomi della cannabis che secernono cbd

Tale resina contiene metaboliti secondari che proteggono la pianta da parassiti, insetti e temperature sfavorevoli. Inoltre è ricca di cannabinoidi – tra cui il CBD -, principi attivi che interagiscono con il sistema endocannabinoide del nostro organismo.

Il sistema endocannabinoide, composto da recettori cannabinoidi come CB1 e CB2, da endocannabinoidi ed enzimi, è fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento della stabilità dell’organismo!

Devi sapere che gli endocannabinoidi sono delle sostanze prodotte naturalmente dal nostro cervello e che i recettori interagiscono sia con essi che con i cannabinoidi esterni (ovvero quelli della canapa) stimolando numerose aree e funzioni del nostro corpo.

Le aree in cui i recettori cannabinoidi si concentrano maggiormente sono quelle cerebrali, in particolare:

  • Ippocampo, che interessa la memoria
  • Corteccia cerebrale, che regola le capacità cognitive
  • Gangli basali, deputati alla regolazione dei movimenti
  • Cervelletto, che coinvolge la coordinazione motoria
  • Ipotalamo, che interessa l’appetito (non a caso è conosciuto come “il centro della fame”)
  • Amigdala, la centralina delle emozioni
  • Sostanza grigia periacqueduttale che, tra le altre funzioni, è capace di modulare il dolore

Il CBD interagisce in modo positivo con il sistema endocannabinoide, riducendo alcuni sintomi negativi come il dolore, le infiammazioni, gli stati d’ansia e molto altro ancora.

Leggi anche: CBD: benefici, proprietà ed effetti del principio attivo della cannabis light

Quali sono gli effetti benefici del CBD?

Il cannabidiolo, contenuto in elevate quantità nella canapa light ma presente anche nella marijuana ad alto THC, è il principio attivo della cannabis presente sia nei fiori di erba legale che nei prodotti da essi derivati, tra cui l’olio CBD e l’hashish CBD.

Tali prodotti sono così noti e ricercati per un motivo molto semplice: i loro effetti positivi sul nostro organismo.

Infatti il CBD interagisce con i recettori cannabinoidi provocando i seguenti esiti:

  • Riduzione del dolore e delle infiammazioni, grazie agli effetti analgesici e antinfiammatori (questi ultimi potrebbero svolgere anche una funzione positiva nella regolazione del sistema immunitario).
  • Forte rilassamento e diminuzione degli episodi di insonnia, grazie all’effetto calmante.
  • Sedazione degli spasmi muscolari e delle convulsioni, per via degli effetti antispastici e anticonvulsivanti del CBD.
  • Abbassamento della pressione (effetto altamente positivo in caso di glaucoma e pressione alta).
  • Protezione delle cellule, in particolare dei neuroni, per via dell’effetto antiossidante.
  • Contrasto della nausea e del vomito grazie all’effetto antiemetico (molto importante per contrastare gli effetti collaterali di radio e chemioterapia e i disturbi alimentari come anoressia e bulimia).
  • Riduzione dei sintomi dell’ansia e della depressione, per via dei vantaggiosi effetti ansiolitici e rilassanti.
  • Netto contrasto ai sintomi di psicosi e schizofrenia, grazie all’effetto sedativo e a quello ansiolitico (che, insieme, potremmo riassumere nell’effetto antipsicotico). Non a caso, il CBD contrasta gli effetti negativi del THC tra cui, per l’appunto, ansia e psicosi.
cbd a contrasto della psicosi

Nonostante sia una sostanza completamente naturale, anche il CBD presenta degli effetti collaterali da non sottovalutare, dunque è opportuno assumerlo solo dopo aver ascoltato il parere medico a riguardo.

CBD: controindicazioni, effetti collaterali e interazione con alcuni farmaci

Gli effetti negativi del cannabidiolo sono davvero pochi in confronto ai benefici di questo principio attivo della marijuana. Eppure non dobbiamo sottovalutarli, perché potrebbero essere pericolosi in caso di patologie e assunzione di particolari farmaci.

Te ne parliamo non per andare contro il nostro operato o i nostri articoli a base di CBD online, ma perché è importante avere piena consapevolezza di un prodotto prima dell’acquisto.

Ecco, dunque, i possibili effetti collaterali del CBD:

  • Secchezza delle fauci
  • Abbassamento della pressione sanguigna (anche se, in alcuni casi, si tratta di un effetto positivo)
  • Forte sonnolenza
  • Interazione negativa con alcuni farmaci, tra cui antistaminici e antibiotici

Per la sicurezza del bambino, è preferibile evitare di assumere cannabidiolo durante la gravidanza e l’allattamento. Non a caso, l’unico farmaco a base di CBD sul mercato (l’Epidiolex, per il trattamento dell’epilessia in età infantile) è approvato per bambini a partire da 1 anno in su.

Leggi anche: Cannabis Flos: che cos’è e quali sono i suoi effetti

In conclusione

Se hai letto tutto l’articolo, ora sai che cos’è il CBD, dove si trova e quali sono i suoi effetti benefici e collaterali.

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