Cos’è l’hashish e cosa c’è dentro (veramente)

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Approfondimento sull’hashish: scopri cos’è questo particolare prodotto e com’è fatto

Quando si parla di marijuana e dei suoi derivati, tra i primi prodotti che vengono in mente c’è l’hashish, un derivato della pianta che attira l’attenzione sia per il suo aspetto sia per la sua consistenza.

L’hashish, in gergo chiamato ‘fumo’, si ricava dalle infiorescenze femminili della canapa attraverso diversi processi, ma si tratta sostanzialmente di resina.

Sei curioso di sapere di più riguardo a questo prodotto?

Ecco cos’è l’hashish e tutte le principali curiosità e i chiarimenti a riguardo.

hashish

Che cos’è l’hashish?

L’hashish è un derivato della marijuana che solitamente ha l’aspetto di un panetto o una sfera di colori variabili, che vanno dal giallo oro al nero o al rossiccio, e che può avere consistenze differenti (pastosa o semi-solida).

Si tratta di uno degli estratti della cannabis più apprezzati e conosciuti fin dalla notte dei tempi, amato per i suoi aromi e per gli effetti dei cannabinoidi in esso contenuti in alte percentuali.

Sia l’hashish che l’hashish legale si ottengono dai fiori delle piante di canapa femmine, più precisamente dai tricomi, e si tratta sostanzialmente di resina allo stato puro.

Scopriamo come si produce.

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Come si realizza l’hashish e da che cosa è composta

In commercio è possibile trovare diverse tipologie di hashish che si differenziano tra loro sia per le caratteristiche sia per il metodo di produzione, ma ne esistono prevalentemente tre grandi famiglie:

  • hashish burbuka (afghano, marocchino e nepalese), ossia la resina setacciata a secco;
  • charas o hashish indiano, ossia la resina estratta dalle piante ancora fresche;
  • bubble hash (o ice wax), ossia la resina estratta mediante l’utilizzo di acqua ghiacciata.

Il primo metodo per produrre l’hashish, probabilmente il più utilizzato in assoluto, consiste nell’estrarre la resina dalle cime di cannabis essiccate e congelate, e viene sfruttato sia per le cime di cannabis light che per le altre genetiche.

Quando le infiorescenze di cannabis sono congelate è molto semplice estrarre la resina, infatti i tricomi si separano senza resistenza e la raccolta del prodotto diventa molto veloce. Il processo in sé consiste nello sfregare le cime di cannabis su un setaccio, posizionato sopra un contenitore, in modo che il polline cada giù, pronto per essere lavorato su delle apposite piastre riscaldate.

Il secondo metodo, invece, consiste nell’estrarre la resina dalle cime ancora fresche, semplicemente strofinandole tra le mani. Grazie a questo meccanismo la resina aderisce al palmo delle mani e alle dita, dalle quali poi viene staccata mediante un apposito attrezzo. A questo punto il polline (o kief) viene modellato, in modo da realizzare delle piccole sfere, e viene lasciato maturare finché non diventa più scuro.

Il terzo metodo, che è anche il più recente, si effettua mediante uno strumento chiamato Bubble box (o Bubble bag), e permette di estrarre esclusivamente resina priva di altri residui del fiore.

Per ricavare l’hashish con questa modalità basta congelare le infiorescenze per poi immergerle nell’acqua ghiacciata

L’acqua utilizzata viene poi filtrata in un Bubble box, che essendo costituito da tante piccole retine, una sotto l’altra, dotate di una trama sempre più fitta, permette di ripulire per bene la resina da tutti i residui di erba.

Sostanzialmente producendo hashish con i primi due metodi, oltre al polline dei fiori è possibile che nei panetti o nelle sfere ottenute ci sia anche qualche residuo di materia vegetale, con il terzo metodo è molto più difficile.

L’hashish di qualità, dunque, è costituito da polline puro e non dovrebbe essere contaminato con altre sostanze chimiche o di altro tipo.

Oltre all’hashish più classico oggi esistono anche nuove tipologie di prodotti, arricchiti con alte concentrazioni di cannabinoidi, e l’hashish viene anche utilizzato per ricoprire le infiorescenze essiccate, in modo da ottenere prodotti speciali.

hashish charas

Differenza tra hashish e hashish legale

Ora che abbiamo chiarito che cosa sia l’hashish, come si realizza e che cosa contiene, è importante precisare anche quale sia la differenza tra l’hashish legale e quello illegale. 

Che cosa cambia tra i due prodotti? 

La composizione, la produzione o la vendita?

Molto più semplice. 

L’hashish legale viene realizzata estraendo la resina dalle piante di cannabis legale, ossia quelle ad alto contenuto di CBD e a bassissimo contenuto di THC, l’hashish ‘tradizionale’, invece, viene estratto dalle piante di marijuana ad alto contenuto di THC, pertanto è un prodotto dalle proprietà psicotrope e illegali.

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Per concludere

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