Hashish e marijuana: tutte le differenze

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Modificato il: 18/12/2023

Ecco le differenze tra hashish e marijuana, negli effetti e nei benefici


Spesso, i termini cannabis, hashish, hashish legale e cannabis light vengono erroneamente utilizzati. Sono in molti a pensare che siano la stessa cosa, quando in verità non è affatto così. Obiettivo di questo post è quello di fare chiarezza, spiegando tutte le differenze che vi sono tra hashish e marijuana, soprattutto per ciò che concerne effetti e benefici. Partiamo, però, dalla definizione di cannabis.

Che cos’è la cannabis?

La cannabis è una pianta, caratterizzata da tre sottospecie:

  1. Sativa
  2. Indica
  3. Ruderalis

In termini di altezza, questa pianta può sfiorare i 3 metri. Inoltre, è contraddistinta da foglie dentate. Cosa dire circa il suo utilizzo? La cannabis, storicamente, è stata impiegata nel campo farmacologico, tessile e psicotropo.

Inoltre, tramite la cannabis è possibile produrre una resina che può contenere sino a 20 flavonoidi, 60 cannabinoidi e 100 terpenoidi.

Ps… sapevi che la resina è indispensabile per la crescita e la difesa delle piante di canapa? Resina della cannabis: ecco per che cosa si può usare!

hashish e marijuana differenze realie e sostanziali

Marijuana e hashish a confronto

Nel momento in cui la cannabis inizia a fiorire, le energie vengono focalizzate principalmente sullo sviluppo delle cime. In primo luogo, sarà necessario raccoglierle. In seguito, occorrerà conciarle. In termini di durata, l’intera procedura va dai 2 sino ai 3 mesi, a seconda del tipo di cannabis e del coltivatore.

Le infiorescenze, una volta essiccate, vengono messe in commercio sotto forma di marijuana, nel nostro caso marijuana legale, che verrà consumata a mo’ di canna. Circa l’intensità degli effetti della marijuana, i fumatori apprezzano particolarmente le cime apicali, in quanto particolarmente sviluppate, così come le componenti centrali.

Se di fatto per marijuana si intendono i fiori maturi che vengono raccolti dalla pianta della cannabis, per hashish, invece, si fa riferimento ai tricomi, la cui estrazione coinvolge direttamente i fiori.

La resina, che si accumula nell’intero processo di sviluppo, viene separata dalle cime manualmente o in alternativa mediante sofisticate procedure di natura chimica o meccanica.

Se la cima d’erba può essere catalogata come materia vegetale, l’hashish si caratterizza per diversi aspetti. Sulla base della procedura di estrazione impiegata, vi sono diverse tipologie di hashish. Si va dalla prima a stato semi-solido alla seconda, maggiormente pastosa. Oltre ai differenti livelli di durezza, occorre tenere poi conto anche delle varie tonalità, da quella nera a quella marrone, senza dimenticare quella gialla e quella rossa.

Le tecniche all’avanguardia nel campo della produzione di marijuana non hanno fatto altro che contribuire a dare maggiore lustro all’olio di hashish o all’olio di cbd. Oggi più che mai, questi ultimi sono ultra-popolari. Nello specifico, trattasi di concentrati estremamente potenti che possono essere vaporizzati oppure consumati mediante l’ausilio di bong. In linea di massima, è possibile asserire che gli oli, così come i concentrati, vengono testati, da un lato per monitorare il livello di potenza raggiunto, ma al tempo stesso anche per valutare il livello di purezza raggiunto, mediante le varie tecniche di estrazione.

thc hashish e marijuana

Che cos’è il THC?

Per THC si intende la sostanza principale di carattere psicoattivo, presente nella cannabis. Nel momento in cui la si fuma, ingerendola o vaporizzandola, si registra un’interazione con i vari ricettori presenti nel cervello e nel corpo. Risultato? Vi sono diversi effetti. Numerose ricerche nel corso degli anni hanno in più occasioni dimostrato che l’utilizzo prolungato di THC arreca danni alla salute. Va detto, però, che in termini di tossicità, il livello è alquanto basso. Ciò vuol dire che per essere nociva, questa sostanza va consumata in dosaggi piuttosto elevati.

Vi sono poi anche effetti positivi che scaturiscono dall’assunzione del principio attivo THC. Fra questi, vale la pena citare:

  • Cura del glaucoma
  • Diminuzione dei sintomi dovuti alla sclerosi multipla
  • Cura dell’inappetenza comportata da massicci dosaggi di farmaci assunti nel corso dei cicli di chemioterapia

Potenza del THC

Dato che l’hashish è la resina estratta dai fiori contenenti il maggiore quantitativo di cannabinoidi, ne consegue che il contenuto di THC risulterà sempre e comunque maggiore rispetto a quello presente nelle cime. I fumatori riscontrano immediatamente le differenze fra il fumo dell’hashish e quello della marijuana, visto che nel primo caso la mente tende ad essere più lucida. I sapori, invece, nel caso della marijuana si dimostrano più floreali e meno terrosi.

Scendendo nei dettagli, nel momento in cui si fuma marijuana, le concentrazioni di THC si attestano attorno al 15% / 21%. Quando si fuma hashish, la potenza del THC sale vertiginosamente, raggiungendo valori tra il 20% ed il 60% in media. Vi sono tuttavia svariati processi di estrazione che consentono di toccare picchi pari al 99%. Questo, però non vuol dire che fumare solamente le cime comporta effetti psicoattivi di entità inferiore. Tutt’altro, in termini di concentrazione di THC, l’hashish supera decisamente la marijuana, dato che il processo di estrazione dei tricomi viene effettuato proprio dalle cime.

Che cos’è il CBD?

Trattasi del secondo cannobinoide più diffuso. La cannabis contenente un elevato quantitativo di CBD assicura benefici terapeutici, senza le sensazioni di euforia o di letargia provocate dal TCH. Nella canapa legale, è presente il CBD che si rivela eccellente per trattare in maniera efficiente numerosi sintomi medici, fra cui:

  • Spasmi muscolari
  • Infiammazioni
  • Dolori cronici
  • Stati d’ansia

Vi sono diversi studi che evidenziano come questo cannabinoide faccia un lavoro egregio quando si tratta di contrastare vari tipi di tumore, come ad esempio la diffusione delle metastasi al seno.

Cannabis, marijuana e hashish a confronto: quali sono le differenze?

  1. La cannabis fa riferimento alla pianta nella totalità. Vale a dire radici, stelo, fiori e foglie. Non viene fatta distinzione nemmeno tra i contenuti ed i fini.
  2. La marijuana fa riferimento ai fiori CBD della pianta che contengono un alto quantitativo di principi attivi. Questi vengono in primo luogo essiccati e solo in seguito fumati a scopo medico o a fini ricreativi.
  3. Hashish: è un prodotto di pollini e resine della cannabis, contenente un elevato quantitativo sia di CBD che di THC.

Hashish sativa e hashish indica a confronto

Gli effetti dell’hashish prodotto da una pianta pura di sativa si confermano sempre più leggeri di quelli prodotti da una pianta indica. Ad essere maggiormente colpito nel caso della sativa, infatti, è il cervello. L’high, quindi, è più creativo e ricco di ispirazione. Invece, l’hashish indica si caratterizza per un effetto che tende ad intontire sia il corpo che la mente.

Esistono altri prodotti a base di CBD con diverse proprietà terapeutiche, come l’olio CBD e l’erba legale che sono ottimi per curare disturbi di ansia, e insonnia.