Marijuana: effetti benefici e terapeutici

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Ecco quali sono gli effetti benefici della marijuana light e come utilizzarla al meglio.


Con un mercato in espansione e una maggiore diffusione di informazioni al riguardo, ormai la cannabis light è al centro di dibattiti e discussioni per capire quali siano i benefici concreti che arreca ai consumatori.

I principi attivi della cannabis

La Cannabis consta di circa 80 cannabinoidi ma i più conosciuti sono due: il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo).

Il THC è, naturalmente, quello preferito dagli amatori della cannabis poiché produce effetti psicoattivi sui consumatori. È la causa degli effetti stupefacenti che hanno reso, infatti, in molti paesi, l’erba illegale.

Vuoi sapere quanto questa sostanza rimane nel sangue? Leggi il seguente articolo: “Marijuana nel sangue: ecco per quanto tempo rimane“!

Il THC agisce su determinati recettori rilasciando dopamina, cioè l’ormone dell’euforia, provocando effetti variano in base alla concentrazione del cannabinoide stesso.

I principali sono: aumento dell’appetito, rilassamento e dilatamento della percezione dello spazio e del tempo.

Dopo aver esplicato le proprietà del THC, bisogna sottolineare che nell’erba light le percentuali di tale cannabinoide devono essere, per legge, inferiori allo 0,6%.

Recenti studi, invece, si sono focalizzati sul CBD attestando che riesce a contrastare gli effetti high del THC.

Il cannabidiolo non produce ansia o tachicardia tra i consumatori poiché presenta azione antipsicotica. La marijuana light, dunque, è ottima per coloro che vogliono restare vigili e coscienti e cercano solo di rilassarsi.

Quante varietà di cannabis esistono?

Esistono varie discussioni riguardanti le specie di cannabis esistenti, poiché molti studiosi parlano di tre varietà distinte. Per altri, invece, si tratta di un’unica specie con più varietà.

Secondo quest’ultima affermazione, si comprende che le piante di cannabis possiedono le medesime caratteristiche e ciò che le differenzia è la zona in cui crescono, le proprietà del terreno, l’altitudine e altri fattori simili.

Generalmente si distinguono tre grandi specie:

  • Cannabis Sativa: si tratta della varietà più conosciuta, cresce in Asia, Africa e America. Può raggiungere addirittura i cinque metri di altezza e il suo aspetto è conforme alle condizioni climatiche a cui è esposta, in particolare l’umidità: presenta, infatti, foglie di un verde abbastanza chiaro e molto lunghe con escrescenze resinose e cave;
  • Cannabis Indica: cresce in luoghi come il Pakistan e l’India, quindi in zone secche ed aride. Si tratta di piante basse dalle foglie scure e larghe;
  • Cannabis Ruderalis: è originaria della Siberia e il Kazakistan, quindi è esposta per poche ore alla luce solare. È assimilata ad un piccolo cespuglio che cresce in tutte le direzioni, ma non raggiunge altezze importanti. Le foglie, inoltre, appaiono strette e i fiori sono molto piccoli e sostenuti da robusti steli.

Cosa si intende per marijuana light?

La cannabis light si ricava dalle infiorescenze femminili della Canapa Sativa e si selezionano le varietà con un concentrato di THC basso e di CBD elevato.

Si tratta, dunque, di una sostanza non stupefacente.

La percentuale di THC va dallo 0,02% allo 0,06%, mentre quella del CBD fino al 30% affinché l’erba sia riconosciuta dalla legge come light, cioè depotenziata.

A livello visivo, la marijuana legale non si differenzia da quella illegale ed è possibile distinguerle solo attraverso un’analisi chimica che ne rileva i contenuti.

Una cosa essenziale da sottolineare è che la cannabis light è differente da quella terapeutica: quest’ultima può essere acquistata solo tramite prescrizione medica ed è caratterizzata da un livello di THC che oscilla generalmente tra il 7 e il 22%.

I benefici della marijuana legale

La marijuana light produce diversi benefici sul nostro corpo e sulla nostra salute, infatti molti consumatori la utilizzano per allievare dolori cronici per via degli effetti antinfiammatori.

Il CBD, agendo sul recettore CB1 genera effetti analgesici.

Inoltre riesce a contrastare disturbi associati all’ansia: il disturbo post- traumatico da stress e quello ossessivo compulsivo.

Tra gli altri benefici si sottolinea la riduzione del senso di nausea e proprietà anticonvulsivanti.

Si stanno conducendo, presso l’Istituto Europeo di Oncologia, altri studi che potrebbero legittimare il suo uso anche in campi più importanti, cioè per inibire la diffusione di cellule tumorali.

Assumere cannabidiolo, in più, aiuta a combattere l’insonnia e regolarizzare il ciclo sonno/veglia.

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Appare chiaro che il CBD può essere impiegato in campo medico agendo come sostanza non ludica efficace contro diversi disturbi, così come dimostrano i continui studi scientifici praticati per conoscere e sfruttare al meglio le proprietà benefiche della cannabis.

CBD: come assumerlo

Ci sono ormai diverse modalità per assumere cannabis light, anzi, per sfruttare a pieno le proprietà benefiche intrinseche di questa sostanza. La più comune, naturalmente, riguarda le infiorescenze di erba light da fumare.

Molte persone preferiscono evitare le conseguenze negative derivate dalla combustione attraverso altri metodi: vaporizzazione, alimenti, olio CBD da assumere per via orale e creme.

Per quanto riguarda gli alimenti, nonostante faccia bene alla flora intestinale (il CBD è ricco di omega3, fibre e proteine) è sempre meglio assumerne quantità moderate poiché la cannabis light ingerita mostra effetti più forti e duraturi.

I vantaggi che si possono trarre dal consumo di marijuana legale sono davvero innumerevoli poiché si tratta di una sostanza del tutto naturale.

Bisogna semplicemente accertarsi delle dosi da poter assumere in base al proprio problema e della buona qualità del prodotto.

Utilizzare erba light risulta essere un’ottima scelta non solo per combattere dolori o disturbi gravi, ma anche solo per rilassarsi.