La Croazia è a un passo dalla legalizzazione della marijuana: ecco cosa sta succedendo.

marijuana legale in Croazia

Mentre in Italia si capisce poco e niente la Croazia sta per legalizzare la Marijuana… Ecco come stanno le cose.

Come ben saprai, la situazione del commercio di marijuana light in Italia è ancora incerta, e il suo utilizzo personale è tutt’ora un reato amministrativo, nonostante il CBD non abbia la capacità di alterare la psiche di chi ne fa uso.

La situazione è invece ben diversa in altri Stati, come la Croazia. Questo Stato membro dell’Unione Europea, infatti, è pronto alla legalizzazione della marijuana. E non parliamo di cannabis legale a bassissimo contenuto di THC, come la light, bensì di fiori di cannabis che contengono elevate quantità di tetraidrocannabinolo.

Come puoi ben immaginare, si parla di utilizzo ricreativo della cannabis: la Croazia potrebbe essere il primo Paese in Europa a rendere la marijuana ricreativa completamente legale.

Croazia dov'è legale l'erba in Europa

Croazia e il disegno di legge a favore della marijuana

Di recente, proprio negli ultimi anni, l’Unione Democratica Croata ha iniziato ad ammorbidire la sua considerazione molto severa sull’uso di marijuana. Molti, però, ritengono che la depenalizzazione dell’uso personale di cannabis non sia abbastanza e chiedono la completa legalizzazione del prodotto.

Tra queste persone troviamo la politica ed ex Ministro dell’Ambiente della Croazia (2011-2012) Mirela Holy, una delle figure croate più influenti per quanto riguarda la promozione della Lex Cannabis.

Si tratta di un disegno di legge che autorizzerebbe in tutto e per tutto l’utilizzo della marijuana, mirato prevalentemente a migliorare l’economia, sfruttare questo prodotto in ambito medico e ricreativo e soprattutto mettere un grosso bastone tra le gambe al mercato nero, com’è successo in altri Stati come l’Uruguay, il Canada e il Colorado.

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Dettagli sul disegno di legge riguardo la legalizzazione della cannabis in Croazia

Il disegno Lex Cannabis propone un modello di gestione ibrido statale/privato della cannabis, in modo da mantenere elevata la qualità del prodotto. Per quanto riguarda l’utilizzo a scopo ricreativo, ogni persona maggiorenne potrebbe coltivare fino a 9 piante di cannabis di genere femminile (dunque produttrici di fiori di marijuana) ad alto contenuto di THC e ad uso prettamente personale.

Il disegno parla anche dell’impatto economico fortemente positivo dato dalla legalizzazione della cannabis in Croazia, specialmente se si pensa allo sviluppo della ricerca scientifica, alla produzione di cosmetici, alla produzione di carta e tanti altri prodotti derivati dalla canapa.

Inoltre bisogna pensare anche all’ambiente:

  • Le radici della pianta di canapa sono capaci di assorbire i metalli pesanti e trasformarli in sostanze inoffensive (puliscono letteralmente il terreno).
  • Durante la sua crescita, una pianta di canapa assorbe fino a quattro volte la quantità di CO2 immagazzinata dagli alberi. Se utilizzata nel settore edilizio, questa pianta mantiene le stesse identiche proprietà, tanto che elimina una quantità di CO2 dall’ambiente superiore a quanta ne viene immessa durante la sua lavorazione (carbon negative). Invece l’edilizia classica, come la produzione di cemento armato e altri materiali, incide fino al 40% sulle emissioni di CO2.
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Cosa dice l’attuale legge sulla marijuana in Croazia?

Secondo la legislazione croata odierna, sia la coltivazione che il commercio di cannabis sono dei reati penali, puniti quindi con la reclusione. Chi viene colto in possesso di piccole quantità di marijuana (o altre droghe leggere) compie invece un reato amministrativo minore, punito di solito con una multa dai 5000 ai 20000 HRK.

Nel 2015, però, il Ministero della Salute croato ha reso legale l’utilizzo di farmaci a base di marijuana per pazienti con patologie come la sclerosi multipla, il cancro, l’AIDS e tanto altro ancora.

La proposta di legge Lex Cannabis presentata a metà febbraio 2020 offre ottime speranze alla legalizzazione della marijuana anche ad uso ricreativo. Mirela Holy, in particolare, afferma che le reazioni delle persone rispetto a qualche anno fa sono cambiate notevolmente: se fino a poco tempo addietro la maggior parte dei politici erano contrari alla canapa legale per uso ricreativo, ora le opinioni tendono ad essere positive.

Secondo la Holy le persone, per cambiare atteggiamento riguardo l’utilizzo di erba ad alto contenuto di THC, hanno bisogno prima di tutto di informarsi.

Citando le sue parole “Il potenziale di dipendenza di cannabis è nettamente inferiore rispetto a quello della nicotina e degli alcolici. E, per quanto ne so, nessuna persona è mai morta di overdose di cannabis naturale” (il suo intento è dunque anche quello di differenziarla dalla cannabis sintetica).

Continua con: “Però ci sono grandi pregiudizi a riguardo, alimentati anche dagli interessi di certi gruppi e industrie“.

Ora attendiamo gli sviluppi sulla legalizzazione della cannabis in Croazia… Mentre qui in Italia si deve ancora trovare un accordo politico sulla legalità della vendita di erba light, la quale tra l’altro presenta un contenuto di THC inferiore allo 0,2%.