Le radici della marijuana: tutto ciò che dovresti sapere

radici della marijuana

Che ruolo hanno le radici nelle piante di cannabis? Scopri perché è fondamentale monitorare al meglio il loro sviluppo e il loro stato di salute

Quando si parla delle piante di cannabis e di cannabis legale, di solito gli argomenti si concentrano sulle foglie e, naturalmente, sulle tanto amate cime.

C’è però un’altra parte della pianta che merita tantissima attenzione: le radici.

Nonostante spesso questo aspetto venga trascurato, monitorare la salute delle radici delle piante di marijuana e il loro corretto sviluppo è fondamentale

Una pianta con apparato radicale sano si svilupperà al meglio, mentre una con radici mal formate farà fatica ad assorbire tutti i nutrienti necessari e, di conseguenza, a crescere come dovrebbe.

In questo articolo abbiamo quindi scelto di approfondire tutti i principali dettagli riguardo a questa parte delle piante.

Chiariremo quali sono i principali problemi comuni ai canapicoltori, in che modo una migliore cura delle radici potrebbe migliorare la qualità del raccolto e vedremo anche altre curiosità.

Ecco tutto ciò che è importante sapere sulle radici della marijuana.

aggrovigliamento delle radici della marijuana

Radici della cannabis: scopri il loro ruolo fondamentale

Le radici delle piante di canapa legale non devono essere viste solo come un semplice mezzo di trasporto per l’idratazione e il nutrimento delle piante, ma meritano molta più attenzione.

Una pianta dotata di un grande apparato radicale in salute sarà in grado di svilupparsi e garantire il miglior raccolto, mentre una pianta dotata di piccole radici (magari anche deboli), non potrà mai raggiungere grandi dimensioni né avere una resa ottimale.

Per poter crescere in salute ed espandersi nel modo giusto, le radici delle piante di cannabis hanno bisogno:

  • del giusto spazio;
  • di un buon terreno;
  • dei nutrimenti adeguati,
  • di una corretta irrigazione;
  • dell’ossigenazione ottimale.

Se questi elementi vengono a mancare, le radici delle piante di canapa light non possono svolgere il loro lavoro al pieno delle loro potenzialità e, spesso, si ammalano o si indeboliscono.

La salute delle radici può essere considerata in un certo senso la chiave del successo della crescita e dello sviluppo delle piante di canapa.

È importante capire quindi quali sono gli errori da evitare durante la coltivazione, e cosa invece dovrebbe sapere ogni canapicoltore per raggiungere i risultati sperati.

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Radici della marijuana e problemi comuni

Sopra abbiamo chiarito che, affinché le radici delle piante di marijuana si possano sviluppare al meglio e possano svolgere il loro importantissimo ruolo nel modo giusto, devono poter godere dello spazio necessario, del nutrimento adeguato e di tanto altro.

Spesso i raccolti di cannabis light di pessima qualità derivano proprio da una scarsa attenzione nei confronti delle radici: se non riescono ad assorbire il giusto nutrimento, infatti, il numero dei buds sarà basso e la produzione di resina e di tutto ciò che occorre per realizzare i principali derivati della canapa (come l’hashish legale) saranno insufficienti.

Ma, nello specifico, che cosa può succedere quando le radici vengono trascurate?

Uno dei problemi più comuni delle radici delle piante di canapa è il fenomeno dell’aggrovigliamento

Le radici si annodano tra di loro, creando una sorta di ‘palla’, perché non hanno abbastanza spazio per espandersi.

Questo fenomeno può rallentare la crescita della pianta, incidendo negativamente sul suo sviluppo. 

Per evitare che succeda, è importante tenere sempre sotto controllo le radici e travasare la pianta man mano che cresce, in modo che sia l’apparato radicale che la pianta stessa abbiano la possibilità di espandersi al pieno delle proprie potenzialità.

Un altro effetto che è importante evitare è il marciume.

Normalmente il colore delle radici delle piante di marijuana legale è bianco.

Se il bianco dovesse virare al marrone e le radici dovessero iniziare a emanare un odore sgradevole, è probabile che stiano soffrendo di una sovrabbondanza di acqua e che siano state attaccate da batteri e/o muffe.

Per prevenire questo tipo di inconvenienti è importante fare in modo che l’apparato radicale possa godere della giusta ossigenazione e che non ci siano ristagni idrici. 

Davanti al problema già presente, però, nella maggior parte dei casi è consigliabile eliminare le piante compromesse in modo che non rappresentino una minaccia anche per quelle attorno.

Oltre a questo, naturalmente, le radici delle piante di canapa possono essere preda di parassiti, batteri e virus.

Per limitare al massimo queste eventualità, è importante mantenere più puliti possibile sia l’ambiente che l’attrezzatura e ispezionare frequentemente le piante per individuare in tempo eventuali minacce.

vasi in tessuto per ossigenare le radici della marijuana

Come migliorare la salute delle radici delle piante di cannabis? Ecco qualche dritta

Per poter mantenere l’apparato radicale delle piante di cannabis light in ottima salute è essenziale seguire alcuni piccoli (ma importantissimi) accorgimenti.

Partiamo dai vasi.

La loro scelta, per quanto riguarda le piante di marijuana, può essere molto importante sotto vari punti di vista.

Negli ultimi tempi, tanti canapicoltori hanno iniziato a utilizzare dei contenitori in plastica dotati di centinaia di fori per l’aria. Questi garantiscono un’ottima ossigenazione dell’apparato radicale e impediscono che le radici girino intorno alla base e ai lati del vaso aggrovigliandosi.

Sempre per riuscire a ossigenare le radici al meglio, in canapicoltura vengono spesso utilizzati anche i vasi in tessuto: degli ottimi strumenti che permettono all’ossigeno di attraversare la zolla di terreno in maniera ottimale e, allo stesso tempo, evitano che si formino dei ristagni di umidità.

Per quanto riguarda la capienza dei vasi, è bene scegliere una misura adeguata a ogni fase di crescita della pianta. 

Se eccessivamente grande, infatti, il vaso potrebbe causare il ristagno d’acqua e nutrimento e, di conseguenza, il marciume delle radici e alcune anomalie al fogliame. 

Quando è troppo piccolo, invece, non riesce a contenere tutta l’acqua e gli elementi nutritivi di cui la pianta ha bisogno, privando l’apparato radicale dello spazio necessario per espandersi.

Diciamo che, in linea generale, per quanto riguarda le genetiche di cannabis legale caratterizzate da lunghi periodi vegetativi potrebbe andar bene un contenitore da 30 o 50 litri; mentre per le genetiche che arrivano alla fase di fioritura in tempi più rapidi (come le piante autofiorenti) potrebbe bastare da 15 o 20 litri.

Naturalmente questi sono dati indicativi che possono variare da caso a caso.

Ti sembrerà strano, ma nelle colture outdoor anche il colore del vaso può fare la differenza.

Perché?

Le radici di cannabis hanno bisogno di mantenere una temperatura costante, attorno ai 22°C.

I vasi scuri, in particolare neri, se esposti alle alte temperature del sole estivo potrebbero surriscaldare troppo le radici, indebolendo e compromettendo la loro capacità di nutrirsi. Meglio i vasi bianchi, che assorbendo meno calore mantengono il substrato più fresco.

E per quello che riguarda terreno e nutrimento?

Perché l’apparato radicale della cannabis resti in ottima salute e possa assorbire tutto il nutrimento necessario per lo sviluppo della pianta, è fondamentale utilizzare un substrato di buona qualità con un buon rapporto simbiotico tra batteri.

È bene, poi, non eccedere con i fertilizzanti.

Un’eccessiva quantità di nutrienti (sia che si tratti di composti chimici che di fertilizzanti biologici per la canapa) anziché stimolare la crescita della pianta, potrebbe impregnarsi nelle radici per un lungo periodo, causando un noto fenomeno chiamato ‘bruciatura da concime’.

È fondamentale dosare adeguatamente anche il quantitativo d’acqua.

Le radici di cannabis temono i ristagni idrici, pertanto è meglio non eccedere.

Se la pianta ha bisogno di più acqua, infatti, lo comunicherà dall’aspetto delle foglie e sarà evidente anche dal fatto che il terreno si asciugherà troppo velocemente.

Se invece l’acqua fosse troppa, risolvere i problemi legati a un’eccessiva irrigazione sarebbe decisamente più complicato.

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Per concludere

Come hai potuto leggere in questo approfondimento, le radici svolgono un compito molto importante nel processo di sviluppo e maturazione delle piante di canapa. 

Se queste non sono in salute, nemmeno il resto della pianta può esserlo. 

Se invece sono in ottima forma, sarà possibile arrivare alla fase della fioritura e del raccolto al meglio delle possibilità.

Chi lavora nel settore della canapicoltura, dunque, se vuole ottenere dei risultati eccellenti, dovrebbe avere la massima attenzione per l’apparato radicale: la componente chiave del successo della pianta. 

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