Cannabis light ad uso tecnico: ecco cosa significa

Canapa light ad uso tecnico

Un chiarimento sull’uso tecnico della canapa legale.

La legge sulla marijuana legale è tutt’oggi ancora poco chiara e molti si chiedono cosa significhi “cannabis a uso tecnico“. Prima di spiegarlo però è bene fare un piccolo preambolo, per capire meglio quali sono i paletti che delimitano la produzione e il commercio dell’erba legale.

Innanzitutto devi sapere che in realtà la coltivazione della canapa industriale non è mai stata legalmente vietata ma la sua persecuzione è nata da una cattiva interpretazione della vecchia legge a riguardo. Nel 1997 finalmente un comunicazione delle Politiche Agricole e Forestali riapre la via alla filiera produttiva della cannabis.

cannabis light ad uso tecnico

Nel 2002 la circolare n. 1 integra il documento suddetto sulle norme di coltivazione della canapa industriale, fissando il tasso massimo di THC allo 0,2% (con una tolleranza fino allo 0,6%). Da quando nasce questo limite, possiamo quindi parlare di canapa leggera, caratterizzata invece dall’alto tasso di CBD, il cannabinoide non psicotropo della cannabis.

Il decreto tuttora in vigore è il n. 242 del 2016, firmato dal presidente Mattarella, allora in carica. In questo testo, si fissarono gli utilizzi consentiti della canapa industriale ma al suo interno non si fece menzione delle infiorescenze di marijuana, lasciando aperta dunque la porta alla loro commercializzazione.

Andiamo ora a vedere cosa successe dopo l’entrata in vigore del decreto legge, il 14 gennaio 2017.

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Canapa legale: legge 242 del 2016 e la nascita dell’uso tecnico.

La legge sulla cannabis a cui facciamo ancora oggi riferimento è il decreto 242 del 2016, nel quale si specificarono gli utilizzi consentiti della canapa, ovvero i seguenti:

  • Alimenti e cosmetici
  • Semilavorati quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture alle industrie e alle attività artigianali
  • Materiale destinato alla pratica del sovescio
  • Materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la bioedilizia
  • Materiale finalizzato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati
  • Coltivazioni dedicate alle attività didattiche e dimostrative nonchè di ricerca da parte di istituti pubblici o privati
  • Coltivazioni destinate al florovivaismo

Come puoi notare, non si fa alcun riferimento alle infiorescenze di marijuana, tanto meno alla loro commercializzazione. Il ragionamento fu dunque quello che se non venivano tirate in ballo, la loro produzione e vendita non era vietata.

Nacque così il fenomeno dell’erba legale, figlia di un vuoto normativo tuttora vigente. In ogni caso, le infiorescenze di canapa legale (THC < 0,2%), sono specificatamente per “uso tecnico”: il significato di questa dicitura è esattamente il contrario di “uso umano”.

I fiori di canapa che acquisti nei weed shop, come Justbob, non sono dunque destinati al consumo ricreativo ma hanno una finalità puramente collezionistica. Ma che succede se si decide di coltivare la marijuana legale in casa propria?

È legale coltivare canapa light in casa?

cbd erba legale a uso tecnico

La risposta è sì, coltivare canapa light outdoor o indoor in casa propria non è un reato e i motivi sono principalmente due:

  1. I semi non contengono THC
  2. Le piante di canapa produrranno (teoricamente) fiori con THC entro il limite legale

Tuttavia, il tasso di THC contenuto nelle infiorescenze di cannabis può variare per ragioni tecniche, dovute alla variabilità genetica di una data partita di semi. In ogni caso, secondo quanto dice la legge, questo porterebbe ad un eventuale sequestro delle piante di canapa e non all’incriminazione del coltivatore.

Tuttavia ti sconsigliamo di farlo, sia per questioni legate al fatto che non avresti modo di verificare il tasso di THC delle infiorescenze di maria, sia per eventuali sguardi indiscreti dei vicini.

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Come abbiamo spiegato in questo articolo, la produzione e la commercializzazione delle infiorescenze di erba light non è vietata dalla legge italiana. Nonostante ciò, esse sono prettamente per uso tecnico, ovvero da collezione, e non possono essere fumate o assunte in alcun modo.

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