Come coltivare cannabis in casa senza infrangere la legge attuale

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3 nozioni base che devi conoscere se ti stai domandando come coltivare cannabis in casa per uso personale.


Dopo la sentenza del 19 dicembre 2019 della Corte di Cassazione, nella quale si depenalizza la coltivazione di piccole quantità di marijuana destinate all’uso personale, è possibile che ti stia chiedendo come coltivare cannabis in casa. Che si tratti di marijuana light o ad alto contenuto di THC, prima di eventualmente dare il via a una coltivazione è necessario che tu conosca delle importanti informazioni.

Basta un attimo per infrangere il Testo Unico sugli stupefacenti ( T.U. 309 del 1990), e non vogliamo che tu possa avere a che fare con le conseguenze che derivano dalla violazione di questa legge.

Oggi, quindi vogliamo darti tre importanti informazioni riguardanti la coltivazione casalinga di cannabis.

in Italia si può coltivare cannabis in casa

In questo modo saprai come agire senza infrangere la legge italiana.

1) In Italia coltivare piante di cannabis in casa rimane un reato (anche dopo la sentenza del 19/12 della Corte di Cassazione).

Forse questa notizia ti sorprenderà, ma è proprio così. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno depenalizzato la coltivazione di piccolissime quantità di marijuana destinata all’uso personale. Nella sentenza, in particolare, si parlava di due piante di cannabis coltivate all’interno delle mura domestiche; una delle piante aveva 20 rami, l’altra 18.

Ma questa depenalizzazione non significa che chiunque sia autorizzato a coltivare cannabis in casa: il reato amministrativo rimane. Chi commette questo illecito probabilmente non vedrà le porte del carcere, ma dovrà pagare una sanzione amministrativa (la quale potrebbe essere anche ingente).

Quindi riepiloghiamo: se coltivi una quantità minima di piante di cannabis dentro casa commetti un reato – seppur amministrativo -. Se vieni scoperto dovrai pagare una sanzione e, in base alle decisioni del giudice, sottoporti a un programma terapeutico e socio-riabilitativo presso il Ser.D (Servizio Dipendenze, ex SERT) della tua zona.

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2) Coltivare canapa light non è reato, ma se lo fai in casa potresti incorrere in alcuni problemi.

In seguito alla legge 242/2016 è possibile coltivare cannabis light senza particolari autorizzazioni, a partire da semenze certificate a livello europeo. È necessario conservare la ricevuta dei semi di marijuana legale per almeno un anno dopo l’acquisto.

La legge sulla coltivazione della canapa, però, non parla della coltivazione casalinga bensì di colture in grado di ridurre le seguenti problematiche:

  • Impatto ambientale in agricoltura;
  • Consumo dei suoli
  • Desertificazione
  • Perdita della biodiversità

Inoltre cita la possibilità di coltivare canapa sativa depotenziata come coltura di rotazione o al fine di sostituire colture in eccedenza.

La legge descrive inoltre delle finalità per cui sostiene la coltivazione di cannabis, tra cui il florovivaismo, la produzione di cosmetici, alimenti e materie prime destinate all’industria, la realizzazione di opere di bioingegneria e altro ancora.

Se quindi coltivi marijuana in casa ma non puoi giustificare il motivo di questa “passione”, e soprattutto non puoi ricondurlo alle finalità espresse dalla legge, allora potresti incorrere in seri problemi con le Autorità. Il nostro consiglio è quindi di lasciar perdere anche in questo caso, specialmente in questo momento storico in cui alcuni deputati cercano di regolamentare (senza però riuscirci) la produzione e il consumo di cannabis a basso contenuto di THC.

coltivare marijuana light in casa

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3) Puoi coltivare cannabis in casa, ma non in Italia.

È possibile coltivare cannabis all’interno delle mura domestiche in alcuni Stati europei (e anche nel resto del mondo, come in Uruguay), in genere con delle particolari restrizioni.

Ecco di seguito qualche esempio:

  • In Spagna la legge sulla cannabis non è molto chiara, ma pare che la sua coltivazione sia tollerata in luoghi privati, lontani da ospedali, scuole e altri posti frequentati da bambini e anziani. Naturalmente questa attività deve essere svolta a uso personale, mentre la vendita di marijuana è illegale. La situazione è però variabile in base alle città: ad esempio a Madrid è tollerata la coltivazione casalinga di due piantine di cannabis, mentre a Barcellona è proibito.
  • In Svizzera è possibile coltivare cannabis in casa, ma solo se si tratta di cannabis depotenziata con THC fino all’1%.
  • In Austria invece si può coltivare canapa in casa ma non separare i fiori di marijuana dalla pianta (a meno che non si tratti di utilizzo terapeutico).
  • Nella Repubblica Ceca si possono coltivare, a livello domestico, fino a cinque piante (destinate a qualsiasi uso). È inoltre possibile coltivare marijuana terapeutica se l’attività è registrata.

In ogni caso le leggi sulla cannabis nel mondo sono molto variabili e spesso soggette a vuoti normativi. Quindi se per caso partissi in un altro Paese e volessi coltivare piante di canapa all’interno della tua abitazione ti consigliamo fortemente di informarti a dovere sulle leggi locali.

Quel che è certo è che per il momento non è possibile coltivare cannabis in Italia senza infrangere la legge. Di conseguenza è preferibile non rischiare e acquistarla nei negozi dedicati, come lo shop Justbob!