Si può curare l’ansia con la cannabis? Facciamo chiarezza

curare l'ansia con la cannabis

Ecco cosa dicono i dati scientifici riguardo all’efficacia della cannabis per contrastare gli stati ansiosi

L’ansia è un disturbo che interessa tantissime persone in tutto il mondo.

Pensa che solo in Italia, nel 2015, ben 2,2 milioni di persone hanno sofferto di ansia cronica; mentre negli Stati Uniti, recentemente, è stato riscontrato che ben 6,8 milioni di persone soffrono del Disturbo di Ansia Generalizzato (DAG).

Dei dati davvero allarmanti!

Di solito, per limitare i sintomi di ansia e depressione si ricorre all’utilizzo di antidepressivi, benzodiazepine e tanti altri farmaci che provocano l’insorgere di innumerevoli effetti collaterali.

Ed è per questo che molte persone si sono chieste se sia possibile sostituirli con il CBD.

Si può curare l’ansia con la cannabis light?

I risultati delle ricerche che sono state svolte in merito sono incoraggianti ma, se ne vuoi sapere di più, ti consigliamo di continuare a leggere questo articolo.

Di seguito scopriremo se sfruttare l’erba legale per rilassarsi e per combattere ansia e depressione potrebbe essere una buona idea oppure no (naturalmente, nei Paesi in cui farlo è legale).

ragazza durante un attacco di ansia

Cannabis al CBD contro l’ansia: funziona davvero?

Ansia, palpitazioni, paura, tremore… Sono tutte reazioni che il nostro organismo sviluppa per difendersi da eventuali minacce.

Quando si attraversano periodi particolari, o in seguito a traumi di vario genere, però, può succedere che l’organismo manifesti questi stati d’animo, accompagnati da altri sintomi invalidanti, anche quando, in teoria, non sarebbe necessario.

Purtroppo gli stati d’ansia (che può essere generalizzata, sociale, ecc.), gli attacchi di panico, la tachicardia e la depressione possono influenzare in modo negativo la vita di chi ne è affetto; pertanto, ricorrere ai farmaci è quasi scontato, e i loro effetti collaterali non tardano a presentarsi.

Negli ultimi tempi, tuttavia, si sente spesso parlare di persone che hanno provato a curare l’ansia con la cannabis, in particolare con la canapa light, ossia la pianta dotata di alti livelli di CBD e con una bassissima percentuale di THC.

Funziona davvero?

Gli effetti positivi del CBD su ansia e depressione sono comprovati?

Oppure si tratta solo di dicerie?

Fino a ora, numerosi studi scientifici svolti in tutto il mondo hanno dimostrato che il cannabidiolo (CBD) è in grado di interagire con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide umano e con la serotonina; pertanto questo principio attivo ha realmente la capacità di influire sulla regolazione dell’umore, delle emozioni e del sonno.

Tuttavia, secondo tante note organizzazioni scientifiche, i dati che abbiamo finora non sono sufficienti per poter considerare il CBD una vera e propria cura.

Per questo motivo le ricerche continuano, anche in virtù dei risultati decisamente incoraggianti di alcuni test.

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CBD per ansia e depressione: cosa dicono i risultati dei test?

Per stabilire se l’assunzione di marijuana ad alto contenuto di CBD possa essere realmente utile per contrastare gli effetti dell’ansia, della depressione e degli attacchi di panico è necessario avere tanti dati alla mano, che si possono ottenere solo grazie agli esami e ai sondaggi.

Di seguito, ti vogliamo parlare di tre fra i risultati positivi più noti.

Studio pubblicato dal National Institute on Drug Abuse

Iniziamo da ciò che è stato riportato nell’archivio del National Institute on Drug Abuse (NIDA).

In questo articolo si parla di un test che ha coinvolto delle cavie da laboratorio affette dai più comuni sintomi di stress e ansia. Dai risultati di questo studio è emerso che la somministrazione del CBD ha fatto sì che sia il comportamento degli animali sia le loro condizioni fisiologiche (come la frequenza cardiaca) tornassero alla normalità.

Sempre il National Institute on Drug Abuse, ha riportato i risultati di alcuni test clinici e di laboratorio effettuati sull’uomo, durante i quali è stato utilizzato il CBD.

Ciò che ne è venuto fuori è che il cannabidiolo, assunto da alcuni pazienti affetti da ansia, è riuscito a facilitare lo svolgimento di compiti stressanti come il parlare in pubblico.

In altri casi, invece, l’assunzione di questa sostanza è riuscita ad aiutare i soggetti affetti da stress post-traumatico a dimenticare i ricordi più dolorosi e a dormire meglio per via della diminuzione degli incubi.

È stato appurato anche che il CBD sia in grado di migliorare le condizioni generali dei pazienti affetti da disturbo d’ansia sociale.

ragazzo che utilizza il telefono per il test sulla cannabis

Studio della Washington State University

Anche la Washington State University (WSU) ha voluto dimostrare in quale misura la cannabis legale protesse aiutare ad alleviare i sintomi di ansia, stress e depressione (in inglese, i cosiddetti disorders).

Il team di ricercatori dell’università ha effettuato un test su un campione di circa 1.400 individui affetti da questi problemi.

In questo caso è stato scelto di dare il via a un ‘esame naturalistico’; infatti, i partecipanti al test hanno assunto la cannabis durante la quotidianità e non in laboratorio o in ambulatorio.

Durante il periodo del test, queste persone si sono impegnate a esprimere il livello del loro stato d’animo tramite un’applicazione, avendo a disposizione una scala da 1 a 10.

Dall’analisi delle risposte (che sono state più di 12.000) è stato subito chiaro che l’utilizzo di cannabis ad alto contenuto di CBD sia stato utilissimo per ridurre i sintomi di ansia, stress e depressione fino a oltre il 50%.

Studio dell’Università di San Paolo

Anche l’Università di San Paolo (Universidade de São Paulo, Brasile) ha condotto degli studi molto interessanti sugli effetti del CBD per contrastare ansia e depressione.

Uno degli esami svolti prevedeva che 27 volontari affetti da disturbi d’ansia e depressione assumessero 300 mg di CBD mezz’ora prima di rispondere alle domande del test.

Anche in questo caso, il risultato è stato molto incoraggiante e, oltre a evidenziare che il cannabidiolo sia stato molto utile per trattare ansia e depressione, ha fatto emergere il fatto che questa sostanza permette di evitare tutti gli effetti collaterali dei farmaci tipicamente impiegati per la cura di questi disturbi.

Le differenze tra CBD e Xanax (per citare uno dei farmaci più prescritti per ansia e depressione), quindi, sono sostanziali.

Il CBD agisce sul sistema endocannabinoide riequilibrando i cicli biologici dell’organismo precedentemente alterati per cause esterne.

Farmaci come lo Xanax, invece, fungono da palliativi e possono dare origine a diversi effetti collaterali, tra i quali la dipendenza.

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Per concludere

I dati sugli effetti della canapa light sull’ansia parlano chiaro: questo prodotto è in grado di migliorare le condizioni generali di chi la utilizza.

Tuttavia, in paesi come l’Italia, è ancora poco chiaro se assumere questi prodotti sia del tutto legale (sull’acquisto, invece, non ci sono dubbi).

Probabilmente, le cose cambieranno solo quando dalle nuove ricerche emergeranno tanti altri risultati positivi.

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