Effetti CBD: quali sono e perché sono importanti.

effetti cbd

Tutti gli effetti del CBD, cannabinoide altamente benefico per il corpo umano. 

Il CBD (cannabidiolo) è uno dei cannabinoidi naturali maggiormente presenti nella canapa insieme al THC (tetraidrocannabinolo). A differenza del THC, però, il CBD non ha alcun effetto psicotropo ma presenta numerosi effetti benefici per il nostro organismo. 

Le proprietà del CBD sono altamente conosciute e di grande interesse della comunità scientifica proprio perché interagisce con il nostro sistema endocannabinoide in maniera estremamente positiva per il corpo umano, tanto che negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi a riguardo.

Proprio tali studi hanno confermato che l’assunzione di CBD può essere di aiuto a numerosi soggetti che soffrono di problematiche particolari, come stati d ansia, spasmi incontrollati, depressione e tanto altro ancora. 

Oggi vogliamo parlarti esattamente degli effetti e dei benefici del CBD, in modo che tu possa comprendere a 360º quali siano le proprietà di questo sorprendente principio attivo della canapa. 

effetti benefici del cbd

Effetti del CBD e sistema endocannabinoide

Come ti abbiamo anticipato, il CBD interagisce con il nostro sistema endocannabinoide in maniera diversa dal THC: se quest’ultimo è capace di alterare la nostra psiche e la percezione dell’ambiente esterno, il CBD non lo fa nella maniera più assoluta.

Ma che cos’è, nello specifico, il sistema endocannabinoide? Si tratta di uno dei sistemi che garantisce il mantenimento della corretta omeostasi, l’insieme dei processi che rende stabili le condizioni del nostro organismo con la messa in atto di meccanismi di controregolazione ogni volta in cui l’organismo stesso si allontana dalle condizioni di equilibrio. 

Possiamo suddividere il sistema endocannabinoide in 3 elementi ben distinti:

  1. Endocannabinoidi, ovvero cannabinoidi prodotti fisiologicamente dal corpo umano. La loro produzione influisce notevolmente sul dolore, l’appetito, la memoria, l’umore e tanto altro. È importante sapere che gli endocannabinoidi influenzano questi aspetti grazie alla loro interazione con i recettori cannabinoidi.
  2. Recettori cannabinoidi, che si legano agli endocannabinoidi, ai cannabinoidi naturali (come CBD e THC) e ai cannabinoidi sintetici. Attualmente i cannabinoidi conosciuti dalla comunità scientifica sono due: CB1 e CB2. I recettori CB1 si trovano nel sistema nervoso centrale, principalmente nell’encefalo, mentre i recettori CB2 si trovano sia sulle cellule T del sistema immunitario sia nel sistema nervoso centrale. 
  3. Enzimi di acidi grassi, responsabili del deterioramento dei cannabinoidi una volta che hanno assolto il loro compito di regolazione dell’omeostasi. 

Ora che conosci a grandi linee il sistema endocannabinoide, devi sapere che il CBD si lega ai recettori CB1 e CB2 in maniera altamente benefica per il corpo umano, e gli effetti del cannabidiolo derivano proprio da questa interazione. 

Tutti gli effetti benefici del CBD 

Il CBD attiva il sistema endocannabinoide del nostro organismo mediante la sua interazione con CB1 e CB2, e le proprietà del CBD derivano esattamente dal suo legame con questi recettori.

Dunque cosa può fare il CBD per noi? 

È presto detto. Dall’interazione del cannabidiolo con i recettori CB1 derivano i seguenti effetti:

  • antiemetico (antivomito)
  • antiossidante
  • antinfiammatorio
  • immunosoppressivo
  • analgesico
  • ipotensivo
  • analgesico
  • antispastico
  • stimolante dell’appetito

Mentre dall’interazione del CBD con i recettori CB2 possono scaturire i seguenti effetti:

  • antinfiammatorio
  • immunomodulatore

Presenta inoltre proprietà antiepilettiche date non dall’azione diretta sui recettori cannabinoidi bensì favorite da numerosi meccanismi come gli effetti agonisti e antagonisti sui canali ionici, i trasportatori dei neurotrasmettitori e i recettori transmembrana. 

Il THC, invece, interagisce in modo diverso con i recettori cannabinoidi: a livello fisico stimola l’appetito (come il CBD) mentre a livello mentale è capace di alterare l’umore, la memoria, le prestazioni cognitive e motorie. Solitamente dall’assunzione di THC, che – a differenza del CBD – si tratta di un cannabinoide psicoattivo, si possono riscontrare sintomi diametralmente opposti in base alla situazione.

Ad esempio il tetraidrocannabinolo può rendere euforici/depressi, ansiosi/estremamente rilassati, ilari/tristi a seconda del contesto e da altri fattori come le quantità, la frequenza e la modalità di assunzione e la tipologia di cannabis da cui deriva. Dagli esperimenti controllati a riguardo i ricercatori hanno potuto notare che ratti e topi da laboratorio riconoscono la tossicità del THC e tendono a non auto-somministrarsi questa sostanza (Herkenham, M., Cannabinoid Receptor Localization in Brain: Relationship to Motor and Reward Systems, P.W Kalivas and H.H. SamsonThe Neurobiology of drug and alcohol Addiction, Annals of the American Academy of Sciences 654, pp. 19-32, 1992.).

Il CBD, invece, non è tossico, agisce solo a livello corporale e non ha effetti psicotropi. I suoi effetti, elencati in precedenza, sono assolutamente sorprendenti perché presentano una potenziale applicazione in campo medico (e non solo) e perché appartengono a un solo cannabinoide, il CBD. E ottenere il cannabidiolo mediante estrazione dalla canapa è molto semplice (anche se il processo necessita di particolari attenzioni affinché le proprietà del CBD rimangano inalterate). 

Ma cosa possiamo dire sui suoi effetti collaterali? 

Effetti collaterali del CBD: sono degni di nota? 

Come hai potuto leggere, gli effetti del cannabidiolo non possono essere psicoattivi: il CBD interagisce con i recettori cannabinoidi causando solo sintomi a livello corporeo (altamente benefici). 

Questo principio della canapa presenta anche degli effetti collaterali molto leggeri, non paragonabili in alcun caso a quelli del THC: l’assunzione di CBD puro o di prodotti a base di CBD può causare effetti potenzialmente indesiderati come sonnolenza e affaticamento dati da un grande rilassamento muscolare.

Inoltre, per via delle proprietà ipotensive di questo principio attivo della canapa, sarebbe opportuno che chi soffre di ipotensione non assuma o limiti l’assunzione di olio di CBD, cristalli o altri prodotti a base di cannabidiolo. 

Al contrario, il CBD può essere un vero toccasana in caso di ipertensione arteriosa e altre problematiche di cui andremo a parlare successivamente. 

Ora, avendo accennato diverse volte ai prodotti derivati dal CBD, andiamo ad approfondire maggiormente questo argomento. 

I prodotti derivati dalla canapa a base di CBD 

effetti assunzione di olio di CBD

Dall’approvazione della legge sulla canapa sativa 242/2016 esistono ormai tantissimi prodotti a base di CBD, certificati e a norma. I benefici del CBD sono assodati, e di conseguenza anche la richiesta di prodotti derivati dall’estrazione del cannabidiolo dalle infiorescenze di canapa. 

Nello specifico, ecco i più richiesti e diffusi: 

  • Olio di CBD
  • Cristalli di CBD
  • Liquidi per sigaretta elettronica con estratti di cannabidiolo
  • Caramelle al CBD 
  • Cristalli di CBD (da utilizzare con appositi vaporizzatori)
  • Creme e unguenti a uso topico con estratti di cannabidiolo
  • Integratori alimentari di diverso tipo
  • Tisane alla canapa ad alto contenuto di CBD (e percentuali di THC a norma di legge, dunque nettamente inferiori allo 0,2%)
  • Integratori di Vitamina C liposomica con CBD

E tanti altri ancora. Tutti questi articoli, affinché la loro vendita possa essere legale in Italia, sono assolutamente privi di THC, dunque non sono psicotropi e non possono essere considerati sostanze stupefacenti. 

Tra i prodotti a base di cannabidiolo, una menzione speciale va fatta per il CBD olio in gocce, come ad esempio l’olio cbd Sensitiva, il prodotto maggiormente richiesto da chi apprezza e riconosce gli effetti benefici del CBD.

Olio di CBD: cos’è e quali sono le sue proprietà. 

L’olio di CBD è un prodotto privo di THC realizzato dall’estrazione del CBD dalle infiorescenze di canapa. Il cannabidiolo, isolato dal resto dei principi attivi della cannabis sativa, viene poi unito all’olio di cocco. 

Il motivo di questa associazione è semplice: il CBD è un composto liposolubile, dunque non può essere diluito in acqua bensì in oli e grassi vegetali e animali. Inoltre l’olio di cocco è uno dei più utilizzati conservanti alimentari naturali e conferisce un gusto e un profumo gradevoli al prodotto finale. 

Le proprietà dell’olio CBD, disponibile in diverse percentuali di cannabidiolo, sono le stesse del CBD e le persone solitamente lo acquistano per ottenere uno o più dei suoi effetti benefici, come l’effetto antidolorifico, antispastico, antinausea e vomito e tanto altro ancora. 

Il CBD è infatti estremamente famoso e ricercato in quanto la scienza, negli ultimi anni, ha svolto degli eccellenti progressi durante gli studi sulla canapa e sui suoi principi attivi

Nello specifico, la comunità scientifica ha svolto numerose sperimentazioni e ricerche sul CBD e per via degli ottimi risultati di questi studi è possibile che il cannabidiolo possa gradualmente affermarsi in ambito medico. Ecco, di seguito, alcune ricerche degne di nota riguardo il CBD e alcuni dei suoi effetti positivi sulla salute. 

Studi scientifici riguardo CBD e sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia demienilizzante del sistema nervoso centrale che colpisce oltre 2 milioni di individui in tutto il mondo. I sintomi di questa patologia sono numerosi, ma tra i maggiormente invalidanti troviamo spasticità muscolare accompagnata da dolori, infiammazione, affaticamento e depressione. 

È importante specificare che allo stato attuale nessun trattamento riesce a curare i sintomi della SM, dunque tantissime persone affette da questa malattia cercano un aiuto nelle terapie alternative, come l’assunzione di marijuana medica. 

Secondo numerosi studi, tra cui Cannabidiol to Improve Mobility in People with Multiple Sclerosis, gli effetti degli integratori di CBD potrebbero ridurre i dolori, la stanchezza, la paralisi muscolare e migliorare la mobilità (e la qualità della vita) delle persone affette da sclerosi multipla. (Rudroff T, Sosnoff J. Cannabidiol to Improve Mobility in People with Multiple Sclerosis. Front Neurol. 2018;9:183. Published 2018 Mar 22. doi:10.3389/fneur.2018.00183) 

CBD per ridurre gli episodi di epilessia

Numerose persone affette da epilessia (circa 1/3 del totale) sono soggette a crisi epilettiche nonostante le terapie tradizionali. Per questo motivo la comunità scientifica è attiva nella ricerca di trattamenti alternativi, come l’assunzione di integratori a base di CBD. 

Le proprietà antiepilettiche di questo principio attivo della canapa sono ben note, dunque i ricercatori hanno condotto diversi studi aventi l’obiettivo di verificare l’efficacia del cannabidiolo come coadiuvante nel trattamento dell’epilessia, tra cui citiamo Efficacy and Safety of Cannabidiol in Epilepsy: A Systematic Review and Meta-Analysis.

In seguito a questo studio, condotto in doppio cieco con CBD e placebo, i ricercatori hanno affermato che la frequenza delle crisi epilettiche si è ridotta maggiormente nei pazienti che hanno assunto CBD piuttosto che in quelli a cui è stato somministrato un placebo. (Lattanzi S, Brigo F, Trinka E, et al. Efficacy and Safety of Cannabidiol in Epilepsy: A Systematic Review and Meta-Analysis. Drugs. 2018;78(17):1791‐1804. doi:10.1007/s40265-018-0992-5)

Benefici del CBD per il morbo di Parkinson 

Gli studi su CBD e Parkinson sono ancora in corso d’opera e condotti perlopiù su un ristretto numero di pazienti, ma ci sono buone probabilità che il cannabidiolo possa essere di grande aiuto per placare i sintomi di questo morbo. In particolare, diversi studi mostrano come l’assunzione di CBD possa limitare i seguenti sintomi legati al Parkinson(ma anche ad altre patologie):

  1. Dolore
  2. Tremori 
  3. Psicosi resistente ai classici antipsicotici 
  4. Stati d ansia
  5. Disturbi del sonno come l’insonnia 

E, più in generale, la qualità della vita. 

In conclusione 

Il CBD è uno dei principali cannabinoidi, principi attivi che si trovano prevalentemente nei fiori della pianta di canapa. A differenza del THC, non presenta effetti negativi per l’uomo bensì proprietà benefiche date perlopiù dalla sua interazione con il sistema endocannabinoide del nostro organismo. 

Attualmente il CBD è largamente oggetto di studio per la sua potenziale applicazione in campo medico, anche se le ricerche sono abbastanza recenti per via del proibizionismo legato da secoli alla marijuana. 

Negli ultimi anni sono inoltre nati numerosi prodotti con estratti di CBD: tra questi sono degni di nota l’olio di CBD e altri prodotti come le creme e gli unguenti a uso topico dedicati al trattamento dell’acne, dermatiti e sintomi della psoriasi. 

Ci auguriamo che gli studi su questo cannabinoide proseguano e che la sua applicazione a vantaggio dell’uomo venga confermata da ulteriori ricerche!