I tricomi non maturano? Come individuarne le cause e cosa fare

cause e rimedi per i tricomi che non maturano

Che cosa bisogna fare quando i tricomi delle piante di cannabis non maturano? Ecco come agiscono i canapicoltori per individuare i problemi e risolverli.

I canapicoltori sanno bene quanto lavoro c’è dietro una pianta di marijuana dal momento in cui vengono piantati i semi al periodo della fioritura, per questo per evitare di procedere al raccolto nel momento sbagliato monitorano la maturazione dei tricomi.

In base alla colorazione di questi particolarissimi filamenti dalla testa a forma di fungo, infatti, è possibile individuare quando le cime sono pronte per la raccolta, perché ad ogni caratteristica corrisponde una diversa produzione di cannabinoidi differenti (CBD, CBN, etc…).

E se i tricomi non maturano?

Anche questo può succedere, ma potrebbe essere sintomo che qualcosa nella pianta di canapa legale non va.

Qui ti spieghiamo come fanno i canapicoltori ad individuare la causa scatenante e come agiscono per salvare il raccolto.

Tricomi: ecco che cosa succede nella pianta di canapa in condizioni normali.

Prima di spiegare che cosa succede quando in una pianta di cannabis light i tricomi non maturano, sarebbe bene specificare anche che cosa avviene in condizioni normali.

Innanzitutto, se ti stai chiedendo come guardare i tricomi, la risposta è che occorre munirsi di una lente d’ingrandimento o, per esaminali ancora più nello specifico, di un microscopio con un ingrandimento che va da 10X a 100X.

I tricomi, infatti, non sono visibili a occhio nudo.

Microscopio per esaminare i tricomi che non maturano

Quando una pianta di canapa light matura in modo normale, i tricomi cambiano progressivamente aspetto, passando da essere trasparenti a opachi/lattiginosi, fino a diventare ambrati.

Se le infiorescenze e le foglioline più piccole della pianta (sugar leaves) sono ricoperte di tricomi trasparenti, significa che il momento della raccolta è ancora lontano, mentre se i tricomi sono quasi totalmente opachi e lattiginosi, significa è quasi il momento di procedere.

Anche se ci sono delle differenze a seconda della varietà che si coltiva.

I canapicoltori che (fuori dall’Italia) coltivano erba illegale, e vogliono ottenere un raccolto con alti livelli di THC non dovrebbero aspettare che tutti i tricomi siano diventati ambrati, perché questa sostanza si concentra in maggiori quantità quando i tricomi sono opachi o misti, mentre più avanti aumentano le percentuali degli altri cannabinoidi meno “eccitanti”.

Detto questo, esistono tante varietà di erba legale nelle quali quando i tricomi hanno l’aspetto lattiginoso e opaco il cannabinoide presente nelle concentrazioni più alte è il cannabidiolo (CBD).

Quindi tutto dipende dalla varietà che si coltiva.

Detto questo, ogni canapicoltore sa con quale specie di cannabis legale ha a che fare, perciò da una fase all’altra sa benissimo che cosa si aspetta dai tricomi prima della raccolta.

Leggi anche: Cosa fare con le foglie di cannabis? 5 utilizzi intelligenti per reimpiegarle al meglio.

I tricomi non maturano: le cause e i rimedi

Quando nelle piante di canapa i tricomi delle infiorescenze e delle foglioline non maturano, è evidente che ci sia qualche problema.

Probabilmente la pianta non riesce più a svilupparsi e maturare e la sua crescita risulta in qualche modo “bloccata”, e tutto questo è visibile anche dalla presenza dei pistilli ancora bianchi, che proprio come i tricomi in fase di maturazione dovrebbero progressivamente diventare ambrati.

Le cause potrebbero essere solo una o due, oppure in ballo ci potrebbe essere una serie di fattori scatenanti, che possono cambiare anche in base al tipo di coltura (indoor, outdoor, idroponica, etc…).

Per capire come mai i tricomi ambrati tardano a presentarsi i canapicoltori esaminano prevalentemente 5 parametri:

  • luce;
  • acqua;
  • calore;
  • fogliame in eccesso;
  • nutrienti.

Innanzitutto è importante chiedersi se le piante di marijuana legale che si stanno coltivando siano adeguatamente illuminate, perché la luce è fondamentale per lo sviluppo delle piante.

Se le ore o l’intensità della luce sono insufficienti per la crescita della pianta è importante provvedere subito a rimediare.

Nelle coltivazioni outdoor è bene spostare le piante in un luogo più luminoso, mentre nelle colture indoor è bene evitare che ci sia troppo affollamento e che le piante riescano ad assorbire la luce in tutta la loro superficie. In questo caso meglio preferire le lunghezze d’onda dell’arancione o del rosso (580 – 700 nm), le migliori per stimolare la maturazione dei fiori.

Irrigazione differente per i tricomi che non maturano

Per quanto riguarda l’acqua, in fase di fioritura in genere si procede al lavaggio delle radici, ma se si esagera questo potrebbe alterare lo sviluppo della pianta.

Per velocizzare la maturazione dei tricomi alcuni canapicoltori smettono di innaffiare le piante, in modo tale che queste entrino in uno stato di “stress”, tendendo a produrre più resina e a maturare più velocemente, e sempre per lo stesso motivo modificano temporaneamente la temperatura (ma stando sempre tra i 21-26°).

Un’interferenza per quanto riguarda la maturazione dei tricomi potrebbe essere anche la mancata defogliazione nella fase precedente alla fioritura.

Se le piante di canapa light di una coltura sono ricche di foglie inutili nella parte inferiore della pianta, queste finiranno per risucchiare le energie che servirebbero ai fiori per svilupparsi al meglio. Meglio lasciare solo le foglie a ombrello, utili per il nutrimento della pianta stessa.

E per quanto riguarda i nutrienti che cosa c’è da dire?

In fase di fioritura di solito, viene sospeso l’apporto di nutrienti alla pianta. Il motivo è che i fertilizzanti potrebbero accumularsi, causando la formazione di aromi spiacevoli persistenti anche dopo il raccolto.

Se le piante di canapa non crescono e tutti gli altri parametri sono regolari, è probabile che già da prima avessero una carenza nutrizionale, quindi potrebbe essere sensato nutrirle con un integratore adatto alla fase della fioritura (preferibilmente non chimico) in modo che la pianta possa riprendere il suo ciclo di maturazione e che sia possibile finalmente arrivare al momento del raccolto.

Cercando le cause in questi fattori scatenanti e ponendovi rimedio, generalmente, a meno che la pianta non sia stata colpita da una malattia o da dei parassiti, è possibile assistere alla sua ripresa. Dopo un po’ di tempo sarà possibile ammirare i pistilli e i tricomi pronti per la raccolta, caratterizzati da una bella colorazione mista bianca e ambrata.

Leggi anche: New York assiste ad un cambio di passo: La marijuana diventa legale per scopi ricreativi.

Per concludere.

Come hai potuto leggere i canapicoltori quando coltivano le piante di cannabis light possono incorrere in diverse problematiche che, però, se sapute riconoscere in tempo sono facilmente risolvibili.

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