Perché comprare marijuana online è ancora possibile nel 2020

Perché comprare marijuana online è ancora possibile nel 2020

Gli ultimi anni sono stati cruciali per una serie di norme emanate, legate al mondo della cannabis e quindi alla possibilità di comprare marijuana online (e non solo).

Alcune di queste norme hanno provocato cambiamenti rivoluzionari, soprattutto quelle relative alla cannabis legale. Comprare marijuana online è possibile grazie alla paziente determinazione di tanta gente.

Ogni cambiamento anelato è diventato realtà grazie al lavoro di molte persone: politici, cittadini e appassionati della preziosa pianta.

Perché preziosa? Nella pianta di marijuana legale (chiamata anche canapa legale) è contenuto un composto, noto a molti, chiamato cbd

È una sostanza presente in maniera molto abbondante nella cannabis e sono tante le ricerche della comunità scientifica che confermano gli effetti positivi del composto per il benessere dell’uomo.

Le evidenze scientifiche parlano di capacità rilassanti, potenzialità antinfiammatorie e caratteristiche utili ad alleviare vari tipi di dolore.

Non a caso i medici hanno la possibilità di prescrivere terapie in cui vengono utilizzati prodotti a base di olio cbd per coadiuvare il trattamento di alcuni disturbi, mentre, come sappiamo esiste anche la possibilità di prescrivere prodotti al THC. In quest’ultimo caso sempre e solo per scopo medico!

Tornando alle rivoluzioni compiute da chi crede che la pianta sia preziosa e comprare marijuana online (per scopi di collezionismo) non sia dannoso…vi è arrivata all’orecchio la notizia di un digiuno a staffetta? Dal blog di Justbob vogliamo raccontarvi cosa è accaduto fino ad oggi e quali sono stati gli ultimi accadimenti.

boccioli di marijuana

Comprare marijuana online non è illegale e la cannabis light l’ha scampata

Per raggiungere un dialogo con le istituzioni, una fascia di popolazione si è organizzata per protestare, perché sono in molti a pensare che proprio ora non si dovrebbero fare passi indietro sul discorso della marijuana e dell’olio di cbd.

Anche comprare marijuana online stava per diventare una questione problematica.

E parlando di battaglie degli ultimi anni, forse qualcosa è stato raggiunto anche grazie alle piccole “rivolte” verso recenti e passati atti di proibizionismo. L’ultimo in ordine di tempo era stato emanato dal Ministro della Salute Speranza, firmato e poi ritirato pochi giorni dopo proprio grazie alle pacifiche sommosse popolari e istituzionali che aveva causato.

Per attirare l’attenzione sul tema era stato addirittura indetto un digiuno di massa, inoltre è stata inviata una lettera al Ministero; si è manifestato, sono stati coinvolti parlamentari e giornalisti, per fare in modo che venisse denunciato quanto certe decisioni risultino anti-scientifiche.

Questo è successo solo negli ultimi dieci o quindici giorni (tra ottobre e novembre 2020). Ma vi siete mai fermati a pensare a tutto quello che è stato fatto per arrivare alla situazione attuale? 

Leggi anche: Cbd legale: ecco perché in Italia non si riesce a parlarne in maniera costruttiva

Sicuramente la situazione che riguarda la cannabis light e suoi derivati non è idilliaca, ma al peggio non c’è mai fine e non bisognerebbe sottovalutare i risultati raggiunti finora.

Se il ministro non avesse sospeso il decreto firmato e pubblicato in gazzetta ufficiale, qualsiasi “composizione” contenente il cannabidiolo sarebbe stata ritenuta una sostanza stupefacente, agli occhi della legge.

Nonostante sia il thc il principio attivo causa dell’effetto psicotropo, la marijuana light, il cbd online e tanti altri prodotti sarebbero diventati completamente illegali. 

A causa di quel provvedimento si è rischiato di mettere in ginocchio un intero settore di produzione; tutte le aziende impegnate in questo mercato, dopo aver tanto investito, si sarebbero trovate da un giorno all’altro ad essere fuorilegge.

Inoltre il decreto risultava in contraddizione con l’iniziativa dell’OMS di rimuovere la pianta della cannabis dalla tabella legislativa che include piante, derivati e composti chimici dannosi per la salute e privi di un valore terapeutico.

foglia di marijuana

Qual è stata la svolta per il mercato italiano della cannabis?

A livello legale, in Italia, tutto si è un po’ rovesciato con la legge 242/2016. Questa entrò in vigore nel gennaio 2017 e  vi erano contenute le  “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”.

Un decreto legislativo diventato realtà anche allo scopo di dare valore alle caratteristiche “sostenibili” della pianta.

Questo è stato l’inizio della rivoluzione: norme di base per una coltivazione legale della canapa sativa per uso industriale.

Nell’articolo 2 della legge 242/2016 c’è un focus sui prodotti che si possono ottenere dalla canapa light, per esempio: prodotti cosmetici, cibo ed anche materiali utili a progetti di bioingegneria. Una pianta preziosa, come dicevamo, e ricca.

Anche grazie a questo passo (legislativo), oggi è possibile comprare marijuana online.

Leggi anche: Quante piante di marijuana si possono tenere in casa?

Un altro esempio di piccole rivoluzioni? Il discorso qualitativo che vuole portare avanti il cannabis light shop – justbob: scegliendo produttori certificati.

Questi produttori utilizzano solo i semi di cbd a norma di legge e, soprattutto, s’impegnano nel prendersi cura delle piantagioni rispettando le esigenze di ogni varietà di erba legale.

Per chi vive in luoghi in cui il consumo di hashish è consentito suggeriamo agli appassionati di rifornirsi solo da produttori che certifichino le infiorescenze e in ogni caso attestino le percentuali di thc e cbd presenti. Sinonimo di efficienza. 

Questo è quello che fa anche just bob, che per essere conforme alle norme legislative attuali (pur vendendo prodotti da collezione) si assicura che ogni lotto di produzione venga analizzato in laboratorio.

Così i prodotti online sono a norma di legge, il THC è inferiore allo 0,2% e i collezionisti possono rimanere soddisfatti.