Cannabis terapeutica: come ottenerla (senza commettere errori)

cannabis terapeutica come ottenerla

Numerosi studi e ricerche hanno condotto all’utilizzo della cannabis per contrastare numerose patologie: ecco chi può richiederla.

I nutrienti principali appartenenti alle piante di cannabis sono il CBD e il THC ed entrambi possono apportare degli evidenti benefici sul nostro organismo, tanto da poter essere applicati per combattere e/o alleviare problematiche relative al nostro benessere psicofisico.

Il CBD è il principio non psicoattivo della canapa ed è presente ad alti livelli nella cannabis light, mentre il THC è la componente principale della marijuana classica.

Attualmente, in Italia, è lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che si occupa della produzione di cannabis terapeutica, già dal 2006.

In più, il Ministero della Salute ha realizzato una lista delle patologie che possono esser lenite con l’impiego di cannabis, sempre sotto prescrizione del proprio medico.

ricetta medica per cannabis terapeutica

Non tutti però possono usufruire della canapa medicale e nelle prossime righe chiariremo di che tipologia di prodotto parliamo, quali persone possono beneficiarne e come ottenerla.

Cannabis terapeutica: di che si tratta?

La cannabis terapeutica deriva dalla pianta femmina di canapa sativa, le cui infiorescenze presentano contenuti variabili di tetraidrocannabinolo e cannabidiolo.

In Italia, la marijuana per uso medico veniva commercializzata con il nome di cannabis FM2, contraddistinta da percentuali di THC variabili tra il 5% e l’8% e valori di CBD compresi tra il 7% e il 12%.

Successivamente, è stata introdotta sul mercato la variante conosciuta come FM1, acronimo applicato per far notare la presenza di un solo metabolita: il THC, i cui livelli possono oscillare tra il 13% e il 20%.

E’ chiaro che, quando parliamo di cannabis terapeutica, ci allontaniamo dal discorso dell’erba light, la quale offre esclusivamente contenuti variabili di CBD, in modo da non rilasciare effetti psicotropi sui consumatori, e un tasso di THC inferiore allo 0,6%.

In verità, molti prodotti a base di CBD stanno letteralmente spopolando (almeno laddove consumabili) poiché risultano utili per combattere ansia, insonnia o superare periodi di stress.

Nel caso in cui non si dovessero risolvere patologie gravi e, dunque, non si presenta il bisogno di farsi prescrivere la cannabis FM2 o FM1, la cannabis legale potrebbe essere un coadiuvante valido quantomeno per lenire ansia e stress (sempre parlando di paesi in cui ne sia consentito il consumo umano).

Il problema è che in Italia l’assunzione di quest’ultima è vietata, mentre l’acquisto per scopo collezionistico è tollerato. Per questo motivo noi di Just Bob proponiamo una variegata offerta delle migliori tipologie di erba legale e altri prodotti derivati come l’olio CBD e l’hashish legale per i nostri clienti (il tutto ovviamente da collezionare).

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Cannabis terapeutica: come ottenerla?

Chiunque si chieda come ottenere cannabis terapeutica in Italia deve sapere che, senza prescrizione medica, non potrà far nulla.

Naturalmente, non è sufficiente recarsi dal medico per farsi prescrivere della marijuana da assumere per scopi clinici, ma c’è bisogno di presentare una certificazione delle patologie riconosciute per iniziare una cura naturale a base di cannabis.

olio cbd per terapia con cannabis

In realtà, a voler essere più specifici, in base alla propria regione, le modalità per ottenere cannabis terapeutica possono variare.

Ci sono ad esempio alcune regioni che hanno deciso di sottostare alle normative stabilite a livello nazionale, mentre altre, in base alla patologia e alla gravità del problema del paziente, hanno deciso che l’acquisto può essere a carico della regione stessa.

In qualsiasi caso, il paziente dovrà ottenere una prescrizione basata su un’attenta analisi da parte del medico curante, il quale è tenuto a palesare tutti i dettagli per dimostrare la necessità di ottenere la cannabis terapeutica.

Di solito, la prima terapia ha una durata di sei mesi e, se fatta in ospedale, la prescrizione sarà rinnovabile anche dal proprio medico di base.

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Cannabis terapeutica: per quali patologie si assume?

La cannabis terapeutica, come abbiamo già accennato, è ottenibile solo se si soffre di determinate patologie.

In linea generale, sappiamo che la marijuana può avere effetti benefici evidenti per alleviare dolori cronici, perché si è rivelata un potente antidolorifico.

In verità, anche l’uso di semplici prodotti al CBD può aiutare il nostro organismo in diversi modi. Ad esempio, è un ottimo antinfiammatorio e può rivelarsi utile anche per rafforzare il sistema immunitario.

Ritornando alla cannabis terapeutica, questa si prescrive per patologie come:

Sclerosi multipla

Lesioni al midollo spinale

SLA

Parkinson

Sindrome di Tourette

Morbo di Crohn

Alzheimer

In realtà, la cannabis terapeutica svolge ulteriori funzioni in ambito medico, come ad esempio nella terapia per i disturbi alimentari poiché stimola l’appetito, aiutando coloro che soffrono di anoressia.

Inoltre essa viene impiegata come trattamento contro la depressione, poiché impatta la serotonina, uno dei neurotrasmettitori che regolano il nostro umore.

Come si può vedere, dunque, sia la cannabis terapeutica FM1 che FM2, s’impongono come terapie alternative che, nonostante qualche tabù, hanno numerose potenzialità in ambito medico.