Coltivare canapa industriale: i guadagni ci sono davvero?

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È (veramente) profittevole coltivare canapa industriale?

La risposta è: “Dipende”.

Infatti, per stabilire il profitto derivante dalla coltivazione di canapa è fondamentale considerare alcuni fattori essenziali.

Ti stai domandando quali?

In questo articolo cercheremo di rispondere alla domanda, fornendo una panoramica generale sui principali benefici della coltura di questo prodotto.

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I guadagni medi della coltivazione di canapa industriale

Partiamo dal presupposto che non è semplice fornire una risposta univoca: infatti, per avere delle stime quanto più precise, sarebbe ideale redigere un business plan e considerare i relativi costi e ricavi.

Ad ogni modo, cerchiamo di rispondere alla tua domanda.

Per prima cosa, prendiamo in considerazione il prezzo della canapa industriale: in base a esso possiamo stimare che il costo di un ettaro coltivato corrisponda a circa 1.000€ netti.

Teniamo poi conto dei guadagni ottenuti grazie alla vendita dei prodotti finiti (circa 2.500€): dunque, sottraendo i costi ai ricavi dovremmo ottenere un utile di circa 1.500€.

Tuttavia, ci teniamo a precisare che questa è una semplice stima.

Tieni presente che valutare i ricavi per un ettaro di terreno è molto difficile, perché bisognerebbe tenere conto di numerose circostanze, a cominciare dal costo della canapa al quintale.

Infine, il ricavo del prodotto finito varia in base al tipo di coltivazione scelta dal canapicoltore:

  • coltivazione outdoor: minimo 200€ al chilogrammo;
  • coltivazione indoor: fino a un massimo di 1.600€ al chilogrammo;
  • coltivazione in serra: 300-700€ al chilogrammo.

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Cosa dice la legge sulla coltivazione di canapa industriale

La prima cosa importante da sottolineare è che la diffusione della canapa legale è cominciata con l’applicazione della legge numero 242 del 2016.

Inoltre, stando a quanto disciplinato dal governo, i coltivatori hanno l’obbligo di conservare il cartellino che certifichi l’acquisto dei semi per almeno un anno e, nel caso di Cannabis sativa L., devono disporre di una particolare autorizzazione (se desideri approfondire, puoi trovare tutte le informazioni in questa guida).

Infine, è richiesto che le infiorescenze prodotte dai semi non abbiano un contenuto di THC superiore allo 0,2%, anche se esiste un certo ‘range di tollerabilità’ fino allo 0,6%.

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I tre principali benefici della coltivazione di canapa industriale

1. Beneficio ambientale

Il dibattito sull’industria e sull’impronta ambientale è sempre più presente nelle agende produttive mondiali.

In questo contesto, le applicazioni industriali della canapa sono correlate allo sviluppo sostenibile: il breve ciclo colturale di quattro mesi della pianta consente la rotazione ed evita la monocoltura. Inoltre, migliora le condizioni fisiche del terreno nella sua ultima fase di coltivazione, poiché la caduta delle foglie produce una sorta di ‘cuscino’ (fonte di sostanze nutritive).

D’altra parte, il basso fabbisogno di input chimici della canapa alimenta la possibilità di una produzione agroecologica, un’alternativa che fa parte della strategia contro il cambiamento climatico.

Ad esempio, l’elevata resilienza della fibra di canapa può essere il punto di partenza per uno sviluppo ecologico dell’industria tessile e dell’edilizia, spesso additate per la loro forte impronta ambientale.

I semi e l’olio di canapa, invece, potrebbero essere utilizzati per produrre biodiesel, una valida alternativa rispetto al consumo di fonti non rinnovabili.

2. Benefici nella produzione e nell’alimentazione

La canapa è una coltura molto redditizia grazie al fatto che diverse parti della pianta possono essere utilizzate per la produzione industriale e possono aggiungere valore all’offerta di esportazione già presente nei prodotti di uso quotidiano.

Le industrie della carta, degli alimenti, dei cosmetici, del tessile e della plastica sono possibili destinazioni, ma l’opportunità di ampliare lo spettro di produzione è molto variegata e richiede una ricerca scientifica.

Per quanto riguarda la produzione alimentare, se consideriamo il valore nutrizionale dei semi di canapa, essi presentano elevate quantità di proteine e omega-3, che aiutano a combattere problemi come il colesterolo. Sono inoltre ricchi di fibre – che regolano la flora intestinale –, il loro contenuto di ferro aiuta a contrastare l’anemia e gli alti valori di calcio e fosforo sono benefici per le ossa.

3. Beneficio economico

Come ogni sviluppo industriale, il potenziamento della produzione di canapa genererebbe nuovi posti di lavoro, nuove imprese e nuove tasse per le entrate dello Stato.

Infatti, mette in moto una catena che coinvolge imprenditori, agricoltori, ricercatori, sviluppatori di tecnologie di produzione e altri.

A tal proposito, il Centro de Investigación Económica y Social Fedesarrollo della Colombia sostiene che questa industria genera circa 16 posti di lavoro formali per ettaro. Inoltre, la compagnia di Leafly aveva stimato che all’inizio del 2020 il numero di persone impiegate a tempo pieno negli Stati Uniti nel settore della cannabis terapeutica avrebbe raggiunto le 243.700 unità. Numeri promettenti che possono essere replicati in proporzione in Argentina, con un impegno per lo sviluppo economico che ha un quadro solido in termini legali e di mercato.

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto quali possono essere i possibili guadagni della coltivazione di canapa industriale.

Come avrai visto, sono numerosi gli elementi che concorrono al suo fatturato, come la tipologia di coltivazione e il prezzo della canapa al quintale.

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